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Tutti pazzi per Scamacca, chi è il bomber che piace alle big

La doppietta al Parma ha riportato i riflettori sull'attaccante del Genoa che piaceva alla Juve

Un gol di rapina, alla Paolo Rossi per intenderci, un altro di potenza, alla Bobo Vieri o alla Adriano. Gianluca Scamacca iei a Parma ha trascinato il Genoa al successo in rimonta e si è ripreso quei riflettori che già a gennaio si erano accesi su di lui, quando sembrava a un passo dalla Juve. I bianconeri lo avevano individuato per sopperire alla carenza di attaccanti ma si sono fermati di fronte alla richiesta dell’obbligo di riscatto. Oggi, probabilmente, si stanno mangiando le mani perchè Scamacca vale più dei 25 milioni richiesti due mesi fa e piace a tutte le big, non solo in Italia.

La carriera di Scamacca

Classe ’99, nato nel quartiere popolare romano di Fidene, cresciuto nella Roma, Scamacca ha conosciuto il grande calcio in Olanda, al Psv. Amante del basket da piccolo (“Non mi divertivo però, scendevo sempre in strada con gli amici e giocavo solo a calcio, che mi trasmetteva altre emozioni mai provate col basket”) è stato svezzato in Eredivisie da un certo Ruud van Nistelrooij, uno che al gol ha sempre dato del tu, dopo le prime lezioni italiane del suo mentore Roberto Muzzi,

“Sentivo che avevo delle lacune da migliorare. Il calcio in Olanda è molto più tecnico ed offensivo. Non tattico come in Italia. – diceva all’epoca – L’allenamento è tutto con la palla e ad alta intensità. Poi, non si soffre la pressione. La pressione non c’è proprio”.

Dall’Olanda al Sassuolo, la squadra ideale per chi vuol crescere: “Appena ho ricevuto la chiamata del Sassuolo, non ci ho pensato due volte a dire di sì”. Lì inizia la sua parabola. Vince il Viareggio, segnando tre gol molto importanti. Soprattutto il rigore nella lotteria finale. E Lì inizia un girovagare tra Cremonese, ancora Olanda, ancora Sassuolo e Ascoli. Qui il vero salto di qualità prima del passaggio in prestito al Genoa.

Ama il basket e i tatuaggi

Lo chiamano il piccolo Ibra, per la stazza fisica, alcuni colpi in campo e una personalità da leader ma lui vola basso. Oltre al basket ama i tatuaggi, ne ha il corpo tappezzato e sul braccio destro spicca la citazione di un proverbio arabo, riportata in auge da Gomorra: “Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani”. Lui spiega: “Questa frase mi ricorda che anche nei momenti difficili, tu sai sempre chi sei. E anche se gli altri in certi momenti possono vederti debole, tu sai sempre la forza che hai”.

Il gol al derby e l’Under 21

E’ tutto in discesa ora per Scamacca che diventa l’eroe di Genova rossoblù col gol al derby della Lanterna (diventando il terzo marcatore più giovane nella storia del derby con la Samp dopo Icardi e Galante) e il titolare dell’Under 21 dove segna anche una doppietta al Lussemburgo. Ora lo vogliono tutti e il Sassuolo sfoglia la margherita mentre tante big italiane ancora rimpiangono di non averci creduto abbastanza.

SPORTEVAI | 20-03-2021 10:26

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