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Ultime chiamate per Calhanoglou, con Paquetà rischia lui

Gattuso dovrà rifare il Milan con il brasiliano, ma chi gli farà posto da gennaio?

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Ultime chiamate per Calhanoglou, con Paquetà rischia lui Fonte: ANSA

E ora Paquetà dove lo mette il Milan? Esaurita l’euforia per un colpo di mercato da tutti ritenuto super, visto che il brasiliano piaceva a mezza Europa e che su di lui c’erano gli occhi del Psg da tempo, ora che i tifosi hanno fatto incetta di filmati da youtube per apprezzarne doti e caratteristiche, è già quasi tempo di capire che posto avrà nel Milan di Gattuso. Dove può giocare il nuovo fenomeno auriverde l’ha detto lui stesso: “La mia posizione preferita è al centro, da classico trequartista”. Ben nota anche la sua idolatria per Kakà e per Iniesta, “il giocatore a cui mi sono sempre ispirato”. E’ vero che finora Paquetà è stato utilizzato in diverse zone del campo, come falso nove, come mezzala e persino come esterno di centrocampo, ma è sulla trequarti, anche spalle alla porta, dove ama decentrarsi prevalentemente a sinistra per spaccare le difese avversarie, che dà il meglio di sé.

IL RUOLO PREFERITO – In nazionale lo si è visto agire sia a sinistra in un centrocampo a tre che da prima punta ma ora la palla passa a Gattuso. Se davvero Paquetà è un crack, se davvero è un po’ Kakà e un po’ Oscar, il suo Milan dovrà cambiare pelle. E schema. Il 4-3-3 non si addice alle sue caratteristiche, sarebbe come avere una Ferrari e usarla nelle metropoli. Leonardo s’è speso un pezzetto della sua credibilità con Elliott nell’operazione e si aspetta che il tecnico sappia valorizzare al massimo le qualità del nuovo acquisto. A prescindere dal modulo, è anche una questione di uomini. Chi farà posto a Paquetà quando sarà già in condizione per giocare? Tutti gli indizi portano a Calhanoglu. Il turco finora ha risposto con troppa discontinuità all’appello. Più i 5 che i 7 in pagella: il giocatore che lo scorso anno aveva fatto la differenza per il tasso tecnico e le giocate, non s’è ancora visto quest’anno.

LA CRISI DEL TURCO – Avrebbe dovuto essere uno dei trampolini per lanciare in gol Higuain, ma non è andata così. Almeno finora. Le cose migliori le ha fatte vedere in Europa League (con avversari poco probanti, per la verità) ma Gattuso lo sta ancora aspettando: “In questo momento, Hakan non deve andare in depressione. Per noi è fondamentale, deve essere più preciso. Non si deve innervosire quando sbaglia. Nel calcio l’errore ci può stare, l’importante è continuare a credere in quello che si fa. Hakan non deve perdere tempo a pensare agli errori. Deve continuare a fare quello che sa fare”. Che nella sua crisi possa aver inciso la separazione dalla moglie (incinta) è possibile ma il centrocampista ha ancora tempo per tornare ad essere indispensabile. Due mesi e mezzo, prima che l’arrivo di Paquetà possa buttarlo fuori squadra. Poi toccherà a Gattuso trovare la formula giusta (4-2-3-1 con il brasiliano centrale affiancato da Suso e Calhanoglu o Bonaventura) o un improbabile4-3-1-2 che significherebbe dover rinunciare ad uno tra Suso, Calhanoglu e Bonaventura.

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