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Viviani: "Sono stato severo con me stesso, pronto a tutto"

Il velocista ha terminato la preparazione a Livigno.

22-07-2020 10:26

Viviani: "Sono stato severo con me stesso, pronto a tutto" Fonte: Getty Images

Il velocista Elia Viviani ha terminato la preparazione a Livigno ed è pronto per la ripresa della stagione: “Ho lavorato su tutto, anche sulla bici e sul body. Per la Sanremo la mia De Rosa con i freni a disco peserà 7 chili tondi tondi, abbiamo limato persino le decorazioni da campione europeo. E il body sarà ancora più aerodinamico. A me piace da morire curare tutti i particolari. Sono stato severo con me stesso. Un mese di pura concentrazione. Io, la mia compagna Elena e la bici. Stop”.

Alla Gazzetta dello Sport, Viviani ha così raccontato la sua preparazione: “Prima settimana 800 km e 14mila metri di dislivello; 2′, 700 km e llmila metri; 3′, 715 km e 12mila metri. Fanno 2200 km e 37mila metri di dislivello, come un Giro. Una bella base, e alla fine di ogni blocco di tre giorni una seduta in palestra: squat, pressa, core-stability, esercizi a corpo libero. Nel giorno di riposo facevamo una bella grigliata con Trentin, Bettiol e famiglia. Sedute toste, 7 ore, Forcola, Bernina, lavori a Sankt Moritz sulle volate, lo Stelvio dal versante svizzero, laghi di Cantano, Foscagno. Scenario bellissimo. Ma al di là dei numeri, contano le sensazioni. Io sono cresciuto in pista senza computer e Srm, io so come sto. I numeri parlano e non barano, ma la verità non sta soltanto nelle cifre. Sei tu che devi avere il feeling con il tuo corpo”.

Deciso il suo treno: “L’ordine sarà Consonni, Sabatini e ultimo uomo il francese Laporte. Siamo stati severi nelle volate in allenamento perché conosciamo la nostra forza. Consonni è potenzialmente un perfetto ultimo uomo, Sabatini è Il nostro regista e perno centrale del treno, con la sua esperienza gestisce i tempi. Laporte è veloce veloce, ha vinto nove gare nel 2019, ha una bella progressione lunga e soprattutto è un velocista molto resistente, ha vinto anche cronometro da 20 km. Un velocista davanti a un velocista: per me è proprio il massimo”.

Debutto alla Route d’Occitanie in Francia, poi mirino sulla Milano-Sanremo di sabato 8 agosto.

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