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A Indian Wells la sfida Sinner-Alcaraz si gioca sul ranking mondiale: perché Jannik può diventare numero 2

Lo spagnolo ha confermato che sarà al torneo, che ha vinto la scorsa stagione. Tanti i punti da difendere ma per Sinner l'impresa non è impossibile. E potrebbe avvicinarsi a Djokovic

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Adesso che Carlos Alcaraz ha confermato quel che attendavamo divenisse cosa ufficiale, ovvero il suo rientro a Indian Wells, la domanda sulla possibile avanzata di Jannik Sinner al secondo posto del ranking mondiale è ancora, non solo sensata, ma quanto mai attuale.

L’infortunio alla caviglia, rivelatosi di modesta entità, aveva innescato una serie di valutazioni strettamente matematiche sull’opportunità offerta a Jan di scavallare il rivale e piazzarsi al secondo posto, dietro all’intramontabile (ma non imbattibile) Nole Djokovic.

Sinner, perché può scavalcare Alcaraz

A Rio de Janeiro, torneo che Alcaraz aveva vinto la scorsa stagione, lo spagnolo è arrivato per confermare titolo e punti accantonati, pari a 300 e che, con il suo ritiro, sono andati persi. Dalla sua, invece, Sinner è fresco vincitore dell’ATP di Rotterdam che gli ha consentito di percepire un cospicuo assegno e di arricchire il suo bottino avvicinandosi all’avversario, in questa corsa alla vetta.

Adesso, la differenza punti tra i due è sostanziale ma con le nuove variabili si è decisamente assottigliata: attualmente Alcaraz è a quota 9105, Sinner a 8270. E già da lunedì la distanza tra i due sarà ancora più modesta grazie ai rispettivi risultati: Carlos si troverà infatti a quota 8805, un totale a cui abbiamo sottratto i 300 punti di Rio. Ecco che da lunedì Jannik sarà a -535 e con questa distanza ci si presenterà a Indian Wells.

Fonte: ANSA

Alcaraz a Rio, con Sinner a Rotterdam

Il nodo Indian Wells

La scorsa stagione l’ex numero 1 ha vinto il primo appuntamento del Sunshine Double e dunque dovrà difendere 1000 punti, mentre Sinner 360, visto che si era fermato in semifinale, proprio contro lo spagnolo che allora si trovava in stato di forma invidiabile.

A Indian Wells, detto in altri termini, Alcaraz arriverà da campione in carica per difendere titolo e dunque i 1000 punti conquistati lo scorso anno: potrà al massimo confermare gli 8.805 punti. Se non dovesse vincere, potrebbe arrivare a un massimo 8.455 (650 punti in caso di finale).

Sinner e il secondo posto del ranking

Così fosse, Jannik vincendo il titolo arriverebbe a quota 8.710, un numero di punti che accumulato gli consentirebbe di superare Alcaraz e di diventare il primo italiano a salire nella Top 2, nella storia del tennis e della classifica a punti così introdotta. Come lui, nessuno mai insomma.

A disturbare, eventualmente, questa questione a due potrebbe inserirsi un terzo incomodo che andrebbe a ricoprire il ruolo di outsider, riconquistando la seconda posizione. Si tratta del russo Daniil Medvedev, che però non ha preso parte ad altri tornei dagli Australian in avanti. Qualora facesse la sua parte – ovvero quella di disturbatore tra Sinner e Alcaraz – il russo potrebbe scalare il ranking (attualmente è 4) vincendo Indian Wells, a patto che gli altri due non arrivino in finale e Dubai permettendo (Medvedev ha vinto lo scorso anno).

Fonte: ANSA

Il saluto all’ATP China

Le variabili

Riassumendo questa dissertazione su punteggio e classifica, perché Sinner diventi n°2 del ranking mondiale dovrebbe vincere Indian Wells, oppure arrivare in finale, ma a vincere non dovrebbe essere lo spagnolo, oppure ottenere lo stesso risultato di Carlos.

  • Sinner vince Indian Wells;
  • arriva in finale, ma non gioca contro Alcaraz;
  • Alcaraz e Sinner escono al torneo con lo stesso risultato.

Il sogno di superare Djokovic, per adesso rimane tale ma non sarebbe impensabile – in questa stagione appena iniziata – accarezzata l’ipotesi di un radicale avvicinamento. In fondo, quando si tratta Jan (quasi) tutto è realizzabile.

A Indian Wells la sfida Sinner-Alcaraz si gioca sul ranking mondiale: perché Jannik può diventare numero 2 Fonte: ANSA

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