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Addio a Ezio Vendrame, un genio poco compreso

L'ex calciatore di Vicenza, Padova e Napoli aveva 72 anni. Lo paragonarono a George Best.

04-04-2020 15:41

Addio a Ezio Vendrame, un genio poco compreso Fonte: ANSA

Con la morte di Ezio Vendrame se ne va uno dei geni poco compresi del calcio di casa nostra. L’ex calciatore di Vicenza, Padova e Napoli, tra le altre (ma nella stagione 1978-79 avrebbe contribuito alla promozione del Pordenone in serie C2), si è spento nella sua casa sabato mattina. Aveva 72 anni e da tempo era malato. 

Nel corso della sua carriera è stato protagonista di una serie di episodi pittoreschi, dai lui stesso raccontati in una serie di libri (“Se mi mandi in tribuna, godo” e “Una vita in fuorigioco” tra questi). In un Padova-Cremonese, per esempio, per movimentare una gara fino a quel momento piuttosto scialba, pensò bene di dribblare la sua intera squadra da un lato all’altro del campo senza che nessuno potesse fermarlo, fino a fintare il tiro davanti al proprio allibito portiere, per poi fermarsi in prossimità della linea di porta e ritornare indietro. Sempre con i biancoscudati, in casa dell’Udinese, fischiato sin dall’inizio dai tifosi friulani, segnò due gol, il secondo dei quali direttamente da calcio d’angolo: prima di tirare, a gesti fece capire ai sostenitori dell’undici bianconero che da lì avrebbe segnato direttamente, cosa che si verificò in maniera puntuale.

Per il suo genio e per la sua sregolatezza era stato paragonato a George Best, il nordirlandese asso del calcio britannico capace di arrivare alla conquista della Coppa dei Campioni con il Manchester United e al Pallone d’oro. Per altri, invece, somigliava a Mario Kempes, decisivo nella conquista del Mondiale del 1978 da parte della nazionale argentina.

Chiusa la carriera di calciatore si è dedicato a quella di allenatore. “I suoi allenamenti erano soprattutto, per non dire esclusivamente, col pallone. Faceva cose con i piedi che noi non saremmo mai riusciti a fare nemmeno se avessimo ripetuto i suoi esercizi all’infinito” ha raccontato un suo calciatore al ‘Messaggero Veneto’ di Udine.

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