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Amelie Mauresmo direttrice del Roland Garros: carriera e coming out

La campionessa francese di tennis, Amelie Mauresmo, è la direttrice del prestigioso Roland Garros torneo del Grande Slam: vita, tormenti e scelte non sempre facili per lei

5 min di lettura

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Amelie Mauresmo ha il merito – suo e solo suo – di aver infranto dei tabù e superato stereotipi pur non interrompendo con irruenza quella continuità che pure, nel tennis, ha una sua valenza.

Tra le tenniste francesi migliori della sua generazione e in assoluto, la campionessa è la nuova direttrice del Roland Garros, uno dei prestigiosi tornei che compongono il Grande Slam nonché simbolo della tradizione transalpina legata a uno sport edificato sulla serietà e sulla lealtà sopra a ogni altro valore competitivo.

Amelie Mauresmo, una carriera irripetibile

Amelie giunge a questo incarico dopo aver vinto in carriera 25 tornei, compresi 3 dello Slam, aver guidato da capitana la compagine francese in Fed Cup e poi in Coppa Davis, è stata allenatrice di Andy Murray e poi commentatrice televisiva, grazie a un accordo con Amazon, sempre più presente nel settore dei contenuti.

La Mauresmo ha edificato sulla base di prime volte una esistenza inimitabile, unica che questo nuovo traguardo sancisce, senza il clamore che da sempre non ama. L’unica eccezione, in questa meravigliosa carriera e nella sua vita pubblica in cui adottò un tono fuori dal consueto, dal profilo basso che ha preferito sempre scegliere, risale a quando decise di fare coming out e di affermare – senza reticenze, senza dubbi – il proprio orientamento sessuale.

Omosessuale dichiarata, ma con estrema e quasi attenta cura di tutto quel che ruota attorno alla sua privacy, Amelie Mauresmo ha mantenuto alcuni aspetti della sua vita distanti dai media e dai social.

Dalla sua dichiarazione, ormai risalente a più di un decennio fa, tanto si è modificato anche nel mondo del tennis, a cui è rimasta sempre legata a doppio filo, da ex tennista e da addetta ai lavori come testimonia anche questo nuovo, importante incarico.

Mauresmo, le conseguenze del coming out

A L’Equipe, anni dopo la decisione di rendere pubblica la propria omosessualità, la Mauresmo ha confidato come il tempo le avesse offerto una prospettiva inedita su quella sua valutazione:

“In fondo, non rimpiango di averlo fatto perché serviva a spiegare un certo numero di cose. Ma guardandomi indietro, nella forma, probabilmente avrei dovuto farlo in un altro modo, meno brutale. Perché dopo è stata molto dura”.

L’amore per Sylvie, dal quale è nata una famiglia che è più che una certezza per questa donna forte e fragilissima, le ha permesso di emanciparsi e di vivere apertamente la sua scelta come invece non è stato consentito ad altre celebri colleghe. ma ha avuto un costo elevatissimo: anche suo padre, infatti, quasi le voltò le spalle per questa sua volontà per ritrovarne la dedizione e l’affetto quasi alla fine.

Il legame tra Amelie Mauresmo e Andy Murray

E’ stato poi Murray, ancora lui, a sostenerne il talento e le sue qualità quando sembrava che non fosse così condivisa la sua decisione di allenare e di allenare uomini. Invece questo ragazzo, femminista nei fatti al pari del grande Jannik Noah (l’idolo infantile della campionessa francese), le affidò il suo talento e mise nelle sue mani e nei suoi schemi il suo futuro. Non sbagliò, come non sbagliò il talentuoso francese che la volle alla guida anche in Coppa Davis.

La maternità: due figli protetti

Amelie Mauresmo è anche madre, mamma di due bambini che non mostra sui social: Aaron nato nell’agosto del 2015 e Ayla che ha due anni in meno. Pochi gli scatti condivisi e quasi sempre molto sfumati, per evitare che questi due bimbi, ancora minori, possono essere riconoscibili. E’ stata proprio lei ad annunciare la loro nascita, con gioia e trasporto.

Le maternità, tutelate con estrema attenzione e cura nei riguardi della privacy, le ha donato ulteriori motivi di gioia nel suo privato, che rimane nella sfera sottratta al suo ruolo istituzionale.

Le relazioni complicate

Mauresmo ha avuto, in seguito, una lunga relazione con Pascale Arribe. Le due si sono unite civilmente (PACS) in Francia nel 2005. Per anni hanno condiviso la loro vita, con la compagna spesso presente al fianco della direttrice del Roland Garros nelle occasioni ufficiali, fino alla conclusione del loro rapporto. Nel 2021, l’ex campionessa si è sposata con Marie-Bénédicte Harel.

La loro relazione è stata breve quanto tormentata, portando a una turbolenta procedura di divorzio e a un epilogo doloroso, con risvolti giudiziari divenuti pubblici. Nel febbraio 2024, l‘ex moglie di Mauresmo è stata condannata a quattro mesi di carcere con la condizionale dal tribunale di Bayonne per molestie, minacce e umiliazioni nei confronti di Amelie.

Una conclusione complicata, che ha provocato sofferenza e che ha esposto la direttrice del RG a una prova enorme. A distanza di mesi dall’accaduto, la direttrice sembra rasserenata pur avendo affrontato una situazione scabrosa, oltre che di innegabile difficoltà emotiva. Anche stavolta ha dimostrato di aver speso quelle stesse risorse per non curarsi di chi l’ha ferita in anni recenti. Come e più di quanti avevano condizionato fin troppo la sua giovinezza e occupato, forse, troppo del suo tempo. Oggi si gode, da numero uno di un torneo del Grande Slam, questo nuovo vento.

Amelie Mauresmo direttrice del Roland Garros: carriera e coming out ANSA

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