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Baggio, lacrime di gioia dopo il grande spavento: l’emozione del Codino

L'ex fuoriclasse ha scelto di lasciarsi curare dall'amore dei tifosi per superare lo choc della violenta rapina subita nella sua abitazione

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Il ritorno di Roberto Baggio a poco più di due settimane dalla drammatica e violenta rapina subita nella sua tenuta ad Altavilla Vicentina. Dal grande spavento alla grande bellezza delle lacrime di gioia per il tributo che gli ha riservato Novara in occasione del match tra vecchie glorie organizzato da ‘Operazione Nostalgia‘.

Operazione Nostalgia, Baggio protagonista a Novara

Già presente al precedente raduno allo stadio Arechi di Salerno, il Divin Codino ha fortemente voluto presenziare anche a quello di Novara, nonostante l’assalto in casa da un commando armato durante la sfida di Euro2024 tra Spagna e Italia lo scorso 20 giugno. Nel tentativo di proteggere i suoi cari Baggio era stato colpito alla testa con il calcio della pistola da uno dei malvivente: un’aggressione che gli è poi costata sei punti di sutura. Roby ha scelto di lasciarsi ‘curare’ dall’amore dei tifosi. In 15mila gli hanno tributato una vera e propria ovazione al momento del suo ingresso sul terreno di gioco del Silvio Piola.

Questa volta solo lacrime di gioia: l’emozione di Baggio

Non ha potuto trattenere le lacrime, il Pallone d’Oro 1993. Impossibile farlo al cospetto di tanto affetto. Sulle note di Cesare Cremonini e accompagnato da un applauso durato cinque minuti, Baggio si è goduto l’abbraccio dei tifosi giunti a Novara da ogni parte dello Stivale. ‘Dio esiste e ha il codino‘ si legge su uno striscione in bella mostra. Una festa nella festa. Roby si è goduto ogni istante del suo giro di campo che anticipato l’inizio della partita. Lacrime agli occhi e braccia alzate in segno di ringraziamento: il modo migliore per ripartire dopo il tremendo choc subito nella sua abitazione.

Novara celebra le vecchie glorie: parata di stelle in campo

È stato poi il momento della partita. Da un lato la Muppet di Shevchenko, simbolo del Milan; dall’altro la New Team di Javier Zanetti, leggenda dell’Inter di cui è tuttora vicepresidente. Tanti, tantissimi, i campioni che si sono avvicendati in campo. Qualche nome? Aldair, Di Natale, Milito, Fuser, Denis, Zaccardo, Panucci, Frey, Amoruso e Hubner, solo per citarne alcuni. Ha vinto la Muppet di Sheva 3-2. Ma soprattutto ha vinto Baggio. Che alla vigilia dell’evento griffato Operazione Nostaglia aveva motivato così la sua presenza: “Sarà il vostro calore, il vostro affetto, la vostra inguaribile ‘Nostalgia’ a rendere ancora più bello il prossimo incontro. Ho fatto una promessa a tutti voi e desidero mantenerla. Nella vita è importante saper andare oltre il dolore e le difficoltà guardando sempre al futuro”.

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