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Ronaldo tradisce la Juventus, Chiesa no: ma è addio alla Champions

Grande delusione per i bianconeri che vincono 3-2 contro il Porto, ma devono dire addio ai quarti: non basta giocare oltre un'ora con l'uomo in più. Delude il portoghese, non l'Azzurro che segna due gol.

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La Juventus non approfitta della superiorità numerica dopo 10 minuti del secondo tempo e viene eliminata nei tempi supplementari. Alla squadra di Pirlo  riesce la rimonta come contro la Lazio, dove i bianconeri sono andati in svantaggio e poi hanno dominato nel secondo tempo. Il 3-2 finale però non basta. 

Il Porto si rende pericoloso dopo appena un minuto con Uribe , che da fuori area senza essere marcato tira fuori a pochi centimetri dal palo. Reagisce però la Juve dopo 1 minuto e mezzo: Cuadrado crossa in area per Morata che tutto solo stacca di testa centralmente, trovando la respinta di Marchesin . La partita è accesa, gli ospiti fanno paura. Prima Marega in contropiede viene fermato da Szczesny , poi sempre Uribe sfiora il gol con una doppia occasione: tiro di piatto da pochi metri con il portiere polacco costretto al miracolo, poi sulla respinta il numero 8 del Porto colpisce la traversa.

Al 17esimo cambia la partita: Demiral è maldestro in un intervento in area su Taremi e l’arbitro fischia il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Oliveira che spiazza Szczesny e porta gli ospiti in vantaggio, complicando la qualificazione alla Juventus. Al 27’ Manafà liscia la palla e favorisce in area Morata . Lo spagnolo però si fa ipnotizzare dall’estremo difensore di Conceicao . La partita, nel primo tempo, non regala più grandi emozioni, a parte qualche conclusione centrale che però non ha impensierito più di tanto i due portieri. Meglio il Porto della Juventus.

Il secondo tempo si apre con il gol di Chiesa dopo appena 4 minuti: Ronaldo parte sulla linea di fuorigioco, serve il compagno che spiazza Marchesin calciando sotto l’incrocio. Al 54’ Taremi commette un’ingenuità pazzesca, facendosi ammonire una seconda volta per aver allontanato il pallone dopo un fallo a favore della Juventus. La squadra di Pirlo gioca così in superiorità numerica per 40’ dei tempi regolamentari più i supplementari.

Al 56’ Chiesa va vicino alla doppietta, superando il portiere avversario ma trovando sulla sua strada Pepe che salva tutto in calcio d’angolo. Al 63’ però Chiesa firma la doppietta di testa, servito perfettamente da Cuadrado. La partita resta viva, la Juventus tiene di più il pallone e spinge molto ma gli ospiti quando possono provano a fare male. Brividi nel finale, dove Morata segna in fuorigioco millimetrico e Cudrado colpisce una traversa clamorosa nei minuti di recupero. Non bastano i tempi regolamentari.

Nel primo tempo supplementare la Juve rischia su un colpo di testa ravvicinato di Marega , ma centrale. Chiesa rischia il secondo giallo, i bianconeri reclamano un rigore per un entrata di Marchesin su Ronaldo : l’estremo difensore colpisce sia la palla che il portoghese. Nel secondo tempo Kulusevski viene murato davanti la porta da Mbemba . A 7 minuti dalla fine grande occasione per Morata , che impatta male tutto solo al limite dell’area. Al 115′ la beffa per la Juve: su calcio di punizione, Oliveira raddoppia da calcio di punizione con una conclusione bassa che sorprende la barriera e Szczesny . Dopo 1 minuto, accorcia subito le distanze Rabiot , ma non basta. Juventus eliminata.

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