Mario Perri della sezione di Roma è un giovane fischietto particolarmente apprezzato dai vertici dell’Aia, premiato anche con il prestigioso premio “Vincenzo Orlandini” rivolto a tutti i protagonisti che si sono distinti per meriti associativi e tecnici nel corso delle ultime stagioni sportive.
La carriera di Mario Perri
Una laurea in ingegneria aerospaziale, conseguita presso l’Università di Roma La Sapienza, e una carriera di arbitro che va avanti ininterrottamente dal 2009. Mario Perri non ha rinunciato a nulla, facendo il massimo in ogni settore della vita nel quale ha deciso di mettersi alla prova. Apprezzato direttore di gara, si è messo in luce nelle ultime stagioni calcando i campi di Serie C. Professionista lo è diventato nel 2020 arbitrando come prima partita Lucchese-Pergolettese con risultato 3-3.
In questi lunghi quattro anni ha avuto modo di crescere step by step. Il punto più alto della carriera è stato quello dell’assegnazione dei play-off. Anche se da questo punto di vista c’è un episodio poco lusinghiero, che non ha comunque compromesso il suo salto in avanti. In Carrarese-Vicenza, infatti, le polemiche sono state numerose considerato come il direttore di gara abbia fischiato troppo poco stando alle parole dei protagonisti in campo. Sette ammonizioni, animi caldi e una situazione che poteva sfuggirgli di mano.
Il premio ricevuto
Tra gli arbitri della Can C, Mario Perri è stato colui il quale si è classificato meglio di ogni altro nella graduatoria di merito nell’ultima annata. Questo rendimento ha consentito all’arbitro romano di vincere il premio Luigi Agnolin. Insomma, le premesse ci sono tutte affinché si possa fare un certo tipo di carriera. Magari con direzioni un po’ meno all’inglese, con riferimento alle polemiche che hanno fatto seguito a Carrarese-Vicenza. Adesso anche i fari saranno inevitabilmente più accesi sulle sue prestazioni.
Arbitro Perri: statistiche stagionali e ultime news
