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Europei di Monaco: dopo Jacobs nei 100, anche Tamberi oro nell'alto

Il campione olimpico della specialità vince il suo secondo titolo continentale saltando 2 metri e 30, unico a superare questa misura.

18-08-2022 22:38

Dopo Marcell Jacobs, trionfatore sui 100, anche Gianmarco Tamberi dopo il titolo olimpico vince l’oro dei campionati europei di Monaco di Baviera, unico a saltare i 2 metri e 30.

Europei: secondo titolo continentale per Tamberi

È il secondo titolo continentale per Gimbo dopo quello del 2016 ottenuto ad Amsterdam, e l’ha conquistato in condizioni difficilissime a causa della pedana bagnata per la pioggia caduta stasera sulla città tedesca. Il 30enne nativo di Civitanova Marche ha commesso il primo errore ai 2,30, che poi ha superato al secondo tentativo. Si sono fermati invece a 2,27 il tedesco Tobias Potye, argento, e l’ucraino Andriy Protsenko, che dopo due errori a 2,30 ha provato quello della disperazione a 2,32 fallendolo. L’altro azzurro in gara, Marco Fassinotti, non è riuscito a superare la prima quota di gara, 2,18. Tamberi ha poi provato per il pubblico 2,32 una volta e 2,33 due volte, sbagliando ma sono stati errori dolcissimi perché commessi con la medaglia d’oro già virtualmente al collo: una bella rivincita dopo il Covid preso dopo il quarto posto ai Mondiali di Eugene.

Europei, Tamberi: “Io e Marcell ci stimoliamo a vicenda”

Ecco le dichiarazioni di Tamberi ai microfoni della Rai subito dopo la conquista della medaglia d’oro.

“Gara difficile, difficilissima. Quando ho visto che iniziava a piovere sapevo che non erano le migliori condizioni per me, sono saltatore di velocità e con il bagnato scivolo. Ma mi sono detto ‘O oggi o mai più’, dovevo dare tutto dopo quello che ho passato. Sono contentissimo. Attraverso gli ostacoli mi stimolo, i salti più belli li ho fatti con l’Italia, questo azzurro mi dà una carica impressionante. Bisogna tenere duro, dopo il Covid volevo quasi smettere per non darmi un’ulteriore delusione, ma mi sono messo a testa bassa e ora è tutto bellissimo”.

“Io e Marcell ci stimoliamo a vicenda, l’anno scorso ho vinto prima io, questa volta lui ed è un bene per l’Italia. Il nuoto e l’atletica stanno dimostrando che l’Italia è un paese fantastico, stiamo forse facendo il migliore Europeo di sempre, applausi a un’Italia pazzesca. Stiamo voltando pagina, stiamo trovando un nuovo sapore dell’atletica. Sono contento di essere capitano di una squadra così forte e unica. Io cerco di trasmettere il senso del non mollare mai, è qualcosa che mi appartiene”.

Europei: bravissimi Iapichino e Arese

Nel salto in lungo femminile, bellissimo quinto posto di Larissa Iapichino, la figlia di Fiona May, la più giovane in gara, lei che è classe 2002, con la misura di 6,62 ottenuta al quinto tentativo. L’oro è andato alla serba Ivana Spanovic Vuleta con 7,06, argento alla favorita tedesca Malaika Mihambo (7,03), bronzo alla britannica Jazmin Sawyers (6,80). Bravissimo anche Pietro Arese che nei 1500 maschili chiude quarto a solo 12 centesimi dal podio in 3’35”00, suo record personale; l’oro va, come da pronostico, va al norvegese Jakob Ingebrigtsen (3’32”76), l’argento al britannico Jake Heyward (3’34”44), il bronzo allo spagnolo Mario Garcia (3’34”88).

Europei: nei 200 Tortu in finale tra gli uomini, Kaddari tra le donne

Per quanto riguarda le altre gare della serata, Filippo Tortu si è qualificato per la finale dei 200 maschili col terzo tempo, 20”29, col quale ha vinto la terza semifinale, eliminati Eseosa Fostine Desalu, quarto nella prima semifinale in 20”48, e Diego Aldo Pettorossi, quinto nella seconda in 20”75. Nella corrispettiva gara femminile, Daria Kaddari va in finale chiudendo quarta la sua semifinale, la seconda, col secondo tempo di ripescaggio, eliminata Irene Siragusa, quinta in 23”46 nella terza semifinale.

Nei 5000 femminili settima Nadia Battocletti in 15’10”90, oro alla tedesca Konstanze Klosterhalfen (14’50”47), argento alla turca Yasemin Can (14’56”91), bronzo alla britannica Elish McColgan (14’59”34). Nel lancio del martello maschile oro al polacco Wojciech Nowicki (82,00, record del mondo stagionale), argento all’ungherese Bence Halasz (80,92), bronzo al norvegese Elvind Henriksen (79,45). Infine nell’eptathlon oro alla belga Nafissatou Thiam con 6628 punti, argento alla polacca Adrianna Sulek (6532), bronzo alla svizzera Annik Kälin (6515), undicesima Sveva Gerevini con 6028 punti, record personale.

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