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F1 Gp Qatar, caos gomme: la FIA fissa il numero di pit stop e di giri con gli stessi pneumatici

Dopo i problemi di usura riscontrati nelle gomme Pirelli sul circuito di Losali, per il GP Qatar è ufficiale: massimo di 18 giri per ogni set di gomme nuove. Obbligatorie al minimo 3 soste

08-10-2023 16:06

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Decisione epocale e rivoluzionaria a poche ore dal via del Gran Premio del Qatar di Formula 1. La FIA e la direzione corsa hanno emesso un comunicato ufficiale con cui si notifica l’obbligo a tutti i team ad effettuare un numero minimo di pit stop e fissa anche il limite massimo di percorrenza con le stesse gomme in termini di giri. La decisione è stata prese dopo aver sentito il parere della Pirelli per ovviare al rischio di eccessiva usura degli pneumatici lamentato da tutti o quasi i piloti in questi due giorni tra prove, qualifiche e Sprint Race.

F1, GP Qatar: 3 pit stop minimi e un massimo di 18 giri

Dopo una lunga consultazione che ha coinvolto FIA, Pirelli ed i rappresentanti delle squadre, è stato deciso di imporre il vincolo di non poter percorrere più di 18 giri con un set di gomme. Considerando la distanza complessiva di 57 tornate, ogni pilota dovrà di conseguenza effettuare tre pit-stop. Chi non dovesse sottostare a questo limite, riceverà la bandiera nera e sarà squalificato. Notazione importante: il limite di 18 giri vale come limite massimo di vita per la gomma.

Il termine di 18 giri fissato dalla Pirelli va inteso come “vita” totale di una gomma nuova. Considerando quindi che ogni pilota ha effettuato dei giri con i vari set di pneumatici tra prove, qualifiche, shootout e Sprint Race, ogni set appunto avrà un residuo di giri. FIA e Pirelli comunicheranno alle squadre i giri rimanenti disponibili per ogni treno di pneumatici usati a disposizione per la gara e i criteri utilizzati per calcolare tale numero.

F1, Losail pista complicata: cordoli, sabbia e gomme distrutte

Un vero calvario per le gomme questo week end del Gran Premio del Qatar che ha già laureato ieri Max Verstappen campione del mondo. Sin da subito tutti i piloti e non solo, vedi Vasseur team principal Ferrari, avevano accusato un’usura eccessiva e anomali delle coperture Pirelli aggravata dalla sabbia copiosa in pista e dal formato dei cordoli in curva 12 e 13 che stressavano, e non poco, gli pneumatici.

Tanto che proprio nella giornata di ieri i track limits di queste due curve erano stati spostati e ai piloti erano stati dati 10 minuti di prove libere extra prima degli shootout per provare il nuovo layout della pista. Anche la Sprint Race ha visto grandi difficoltà a contenere l’uso delle gomme specie per chi aveva scelto le soft come le Ferrari e le Mercedes che però forse hanno sacrificato la SR per avere un set nuovo di gomme oggi in gara. E dire di Carlos Sainz in apertura di prove libere, venerdì mattina, aveva esordito con una battuta per sottolineare le difficoltà della pista…

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