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F1, GP Qatar: Ferrari e il caso track limits, Vasseur preoccupato e polemico. "Potevano pensarci prima di omologare la pista"

Dopo le qualifiche del GP di Qatar il team principal di Ferrari Frederic Vasseur evidenzia le difficoltà nel gestire i track limits su una pista come quella di Losail. E ammette una preoccupazione per le rosse

Ultimo aggiornamento 07-10-2023 10:09

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Max Verstappen conquista senza troppe sorprese la pole e si appresta ad archiviare la formalità della conquista del terzo titolo mondiale in F1 in quel del GP del Qatar, dove oggi si sono svolte le sessioni di prove libere e qualifiche.

Ma intanto scoppia un caso legato ai track limits, un problema annoso e che è stato evidenziato ulteriormente dalle condizioni di una pista, quella di Losail, dove l’aderenza non è al massimo e i rischi di andare fuori dai cordoli sono evidenti. E a sollevare la questione ci ha pensato, tra gli altri, anche Ferrari.

GP del Qatar, le Ferrari illudono in FP1

Come sappiamo, la giornata della 17esima tappa del Mondiale di F1 2023 si è aperta con le FP1 che subito hanno fornito ai team e ai piloti un primo impatto con le condizioni della pista di Losail, contraddistinta da un basso grip, dal vento ed anche dalla sabbia sul tracciato. Ad ottenere il miglior tempo un Max Verstappen che potrebbe conquistarsi il terzo titolo iridato già nella giornata di domani (laurearsi campione del mondo il sabato è un caso non certo così frequente nella F1).

Dietro all’indomabile pilota della Red Bull si sono piazzate le due Ferrari, rispettivamente di Carlos Sainz, a 0,344 millesimi di secondo, e Charles Leclerc, a 481 millesimi. Questo nonostante i timori di una pista che potrebbe mettere in croce le SF-23 in termini di stabilità aerodinamica, oltre alle preoccupazioni, sollevate dagli stessi piloti, riguardo una vettura con la pecca di essere abbastanza sottosterzante.

La pole di Verstappen e il passo indietro Ferrari

In qualifica, che si è disputata nella stessa giornata, le rosse non hanno ripetuto lo stesso exploit: oltre al miglior tempo di Verstappen, che si è aggiudicato quindi la pole (la decima quest’anno, la prima in carriera nel GP di Qatar) davanti a George Russell che scatterà anch’egli dalla prima fila, la miglior Ferrari piazzata è quella di Leclerc.

Il monegasco partirà dalla terza fila, quinto nella lista dei tempi: tra l’altro inizialmente il piazzamento era il settimo, ma dopo la penalizzazione di Lando Norris per mancato rispetto dei limiti di pista (stesso destino per il compagno di squadra in McLaren Oscar Piastri), Leclerc ha scalato in alto di qualche posto, mentre per quanto riguarda la coppia della scuderia di Woking Norris partirà decimo e Piastri sesto.

Beffa invece per Sainz, uscito in Q2 non andando oltre il 12esimo tempo, così come Sergio Perez, 13esimo e caduto anch’egli sotto la scure dei track limits.

Verstappen non si nasconde: “Voglio vincere la Sprint Race”

Verstappen intanto è pronto a chiudere i conti per questa stagione in casa Red Bull dopo la vittoria del titolo Costruttori da parte della scuderia in Giappone. Il pilota ha commentato a Sky Sport:

“Questo è un grande inizio di weekend per noi anche non è stato facile con il nuovo asfalto che deve ancora gommarsi. Il grip è piuttosto altalenante perché si slitta parecchio rischiando di sbandare con il posteriore, però sono molto contento della pole ed è stata una grande giornata per noi.

Abbiamo la pole e voglio vincere la Sprint, ma cerchiamo di avere una buona giornata sabato. La vettura è veloce e ovviamente domani ci saranno condizioni diverse e sarà difficile preparare le gomme per farle funzionare bene con la sabbia che ci ritroviamo in pista. E’ un grande inizio di weekend, la macchina sta andando bene e non potevo sperare qualcosa di meglio”.

Russell: “Lottiamo con la Ferrari per la classifica Costruttori”

Russel ha affermato alla fine della propria qualifica:

“Credo sia stata una giornata molto complicata per tutti: l’asfalto era nuovo molto scivoloso, c’era vento e quindi anche tanta sabbia che arrivava sulla pista. Le qualifiche sono state molto diverse rispetto a questa mattina. Siamo andati meglio delle aspettative.

Le McLaren sono molto veloci al momento, sappiano che Red Bull e Verstappen sono di un’altra categoria. la nostra lotta è con la Ferrari per il secondo posto nel Campionato costruttori, dunque dobbiamo attaccare ed essere costanti”.

Vasseur: “Sono preoccupato per la gara”

Ma a far discutere è, ancora una volta, la vexata quaestio dei track limits. Il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur ha tuonato nella sua intervista concessa dopo le qualifiche a Sky Sport:

Non è un gran bello spettacolo per le TV vedere che due tempi vengono cancellati per i track limits, e la cosa non è stata bella da assistere nemmeno dal muretto. Diventa una situazione difficile da gestire anche per noi. Sapevamo già in precedenza che il Qatar poteva essere così: lo era due anni fa e immaginavamo che sarebbe stato così anche oggi.

La mia preoccupazione è anche per la gara perché anche le folate di vento renderanno molto difficile per i piloti di gestire quei 5 cm in cui devono rimanere entro i limiti della pista”.

Vasseur ha ricordato poi i fatti del GP d’Austria, in cui la classifica di gara fu riscritta per la scure delle violazioni dei track limits in cui cadde anche Sainz:

In queste situazioni è importante è avere le informazioni in tempo reale per poterlo dire ai piloti. A Spielberg eravamo stati informati 5 giri dopo e nel frattempo c’erano state altre violazioni, ma credo che i commissari stiano migliorando anche sotto questo aspetto.

In Austria non era andata bene a noi con i track limits, però non è semplice e posso immaginare anche sia dura anche per il direttore di gara controllare 20 auto. Però quando si omologa una pista bisogna anche pensarci”.

Vasseur spiega il problema riscontrato con Sainz

Infine, sulle mere prestazioni delle SF-23, il team principal non si è nascosto dietro un dito:

“Il risultato ottenuto non ci sorprende. Non ci aspettavamo di essere in grandi condizioni su questa pista, ma resta un peccato perché ci mancano 6 decimi da Verstappen: 3 decimi li perdiamo in curva 1 e altri 3 nella 13, e questo significa che abbiamo due problemi diversi, ma avremmo potuto fare un lavoro migliore oggi.

Non avevamo le gomme pronte per curva 1 e abbiamo avuto anche un problema tecnico per la 13 che sarà semplice da risolvere. Ma il problema principale è stato con Carlos, che non aveva le gomme pronte per la curva 1. Nel complesso credo che la prima o la seconda fila potessero essere raggiungibili.

Nella Sprint sarà la prima volta che faremo un long run e sarà un test, ma dobbiamo tenere a mente che ci saranno dei punti in palio domani. Ci sarà un’altra qualifica nella parte più calda del giorno e faremo un altro tentativo, ma penso che possiamo fare meglio”.

Domani il programma prevede la Sprint Shootout e la Sprint Race: qui tutti i dettagli e gli orari del GP del Qatar.

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