Countdown alla rovescia per il mondo della F1 in piena fibrillazione in questi giorni. A tre settimane dall’inizio del Mondiale 2021 si susseguono le presentazioni delle nuove monoposto che in Baharain faranno il loro esordio, prima nell’unica tornata di test e poi nella prima gara della stagione. Ma è già tempo di polemiche. Non c’entrano però i regolamenti, le power unit e l’aerodinamica. La Haas F1 VF-21, motorizzata Ferrari, di Mick Schumacher e Nikita Mazepin infatti è al centro di una bufera diventata un vero e proprio caso internazionale.
Haas, la livrea della discordia
Non è passata inosservata agli occhi dei più attenti, anche dei meno, la colorazione della nuovo monoposto del team americano, spinta dalla power unit Ferrari. Sul coockpit campeggia in bella vista un tricolore russo frutto dell’accordo di sponsorizzazione portato da Nikita Mazepin, la Uralkali. Questo potrebbe essere in contrasto con quanto vietato a livello internazionale dalla Wada.
Già, l’agenzia mondiale dell’antidoping, in seguito ai casi di insabbiamento da parte del governo russo alle Olimpiadi invernali del 2014, ha di fatto vietato agli atleti russi di correre sotto l’egida della Russia, ma anche di esporre la bandiera e i colori della nazione russa. Un divieto esteso anche agli sport automobilistici. “La WADA è a conoscenza della questione e sta esaminando il tutto assieme alle autorità competenti”, ha fatto sapere un portavoce della WADA a Motorsport.com.
“Team Usa con colori Russia”: la risposta Haas
Ma la scuderia che vedrà l’esordio assoluto di Mick Schumacher, oltre a Mazepin, ha già dichiarato di essere corsa ai ripari e di sentirsi tranquilla sul fatto di non aver violato nessun regolamento internazionale. Lo stesso team principal Gunther Steiner ha la risposta pronta: “Mazepin è un pilota russo e non può usare bandiera e simboli della Russia ma noi siamo una scuderia americana che espone dei colori riconducibili alla bandiera russa e non il pilota”. Infatti la monoposto sarà la stessa anche per Mick Schumacher che è tedesco. Caso chiuso? Vedremo…