Virgilio Sport

I Lakers tornano in campo: Los Angeles piange Kobe Bryant

Lo Staples Center ha celebrato il campione scomparso prima di affrontare Portland.

01-02-2020 11:13

I Lakers tornano in campo: Los Angeles piange Kobe Bryant Fonte: 123RF

I Los Angeles Lakers sono tornati a giocare per la prima volta dopo la tragedia della morte di Kobe Bryant e la figlia Gianna. E a sei giorni dall’incidente in elicottero che ha scatenato la disperazione e il cordoglio di tutto il mondo, lo Staples Center ha di nuovo ospitato una partita della squadra gialloviola di cui Black Mamba contribuì in maniera importante a costruire le fortune. E il ricordo del campione scomparso ha ammantato il clima del palazzetto californiano.

In occasione della sfida contro i Portland Trail Blazers, infatti, tutti i seggiolini dell’arena sono stati tappezzati dalle divise da gioco di Kobe, gialle con inserti viola e bianchi: l’8 degli esordi e il 24 della consacrazione. Poi si è giocato, ma prima di farlo i Lakers di oggi hanno onorato il ricordo della leggenda che prima di loro aveva vestito i colori della squadra.

Prima dell’inizio della partita un coro gospel (tutti erano vestiti con la casacca di Kobe) ha intonato l’inno americano, al centro del campo sono state poste due corone di fiori con i numeri 8 e 24 e dopo l’esibizione di un violoncellista sono apparsi i giocatori odierni, tutti con le maglie 8 e 24 incluso un LeBron James distrutto dal dolore.

“La prima cosa che mi viene in mente è il senso di famiglia – ha dichiarato -. Mi guardo intorno e vedo tutti in lutto. Tutti stiamo male, il nostro cuore è infranto. Ora possiamo solo appoggiarci alla nostra famiglia, ogni persona che è qui ne ha una e so che Kobe, Gianna, Vanessa, tutta la famiglia Bryant, vi ringraziano dal profondo del cuore”.

“Vogliamo onorare un ragazzo arrivato qui a 18 anni e che se n’è andato a 38, diventando da quel momento il miglior padre del mondo. Ora il nostro compito è portare avanti la sua eredità. Non ti dimenticheremo mai, vivrai per sempre fratello“, ha concluso LeBron.

Lo Staples Center ha quindi spento le luci, illuminato solo dagli accendini e i telefoni del pubblico. Dopo 24”2 di silenzio tutti i giocatori sono stati chiamati con il nome di Kobe. Assente il suo vecchio amico Carmelo Anthony, oggi a Portland: troppa l’emozione.

Due le sedie rimaste libere: sono quelle in cui si erano accomodati il campione e la figlia il 29 dicembre 2019, l’ultima volta che avevano visto i Lakers dal vivo.

La partita viene poi vinta dai Blazers: 127-119. Ma forse questa era davvero la cosa meno importante di una notte difficilissima.

SPORTAL.IT

Tags:

Leggi anche:

Caricamento contenuti...