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Il declino di Dybala: a luglio si allena solo, chi punta sulla Joya?

L'argentino si allena da solo e attende offerte. Sono poche al momento le squadre alle quali serve un giocatore delle sue caratteristiche.

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Stranissima la parabola di Paulo Dybala. Solo pochi anni fa era considerato l’erede di Messi, il giocatore più forte della Serie A e una stella splendente nel calcio europeo.

Ora invece, all’alba dell’11 luglio 2022, si trova senza squadra, con delle richieste salariali troppo elevate per un giocatore certamente forte ma fragile, e che soprattutto non ha mai compiuto quel salto di qualità per essere definito un campione.

Con i 29 da compiere il 15 novembre, ci sarà ancora qualcuno disposto a puntare sull’argentino ex Juve? Andiamo a vedere dove potrebbe giocare nella prossima stagione.

Inter e Roma le piste più calde, ma certamente non subito

Quel non subito chiarisce immediatamente quanta sia la voglia delle due squadre di ingaggiare Dybala. L’interesse c’è, ma non la determinazione di fare all in su un giocatore simile, specialmente a causa delle fragilità fisica.

L’Inter era quella che si era più avvicinata all’argentino, tanto da aver anche trovato l’accordo, ma la virata di Marotta su Lukaku ha pesantemente raffreddato la trattativa. Ora i nerazzurri devono vendere almeno due punte (Sanchez e Dzeko i candidati), prima che si possano permettere Dybala.

Situazione simile in casa Roma, dove José Mourinho apprezza parecchie le qualità del fantasista, ma la sua entrata è vincolata all’eventuale uscita di Nicolò Zaniolo (guarda caso, direzione Juve). Solamente in quella circostanza i giallorossi potrebbero pensare di virare verso la Joya, che pare gradisca la situazione.

Le alternative in Italia e all’estero: poche e vaghe

Se Inter e Roma sono le due al momento più attive, si fa per dire, sull’affare Dybala, certamente molte altre squadra stanno per lo meno valutando l’acquisto della Joya. Giuntoli non ha parlato di Dybala, ma il Napoli ci potrebbe pensare per sostituire Insigne, ma solo dopo aver risolto il problema relativo a Kalidou Koulibaly (anche lui in orbita Juve).

Oltre ai partenopei ci sarebbe anche il Milan, ma sembra che il Diavolo stia puntando tutto sul giovane classe 2001 del Bruges Charles De Ketelaere. Eurosport nomina anche il Monza, una squadra al momento imprevedibile sul mercato, ma ci sentiamo quasi di escludere un’ipotesi simile, se non altro per il bene del ragazzo.

Barcellona, Arsenal e Atletico Madrid sono le squadre estere che hanno chiesto informazioni, ma al momento i sondaggi sono molto timidi. Attenzione almeno alla situazione in casa Manchester United. Con la possibile partenza di Cristiano Ronaldo, i Red Devils dovranno prendere qualcuno in avanti. Si parlava anche di Osimhen, ma Dybala era già stato vicino all’Old Trafford in passato.

Perchè Dybala è senza squadra: problemi sia fisici che di natura tattica

Ma come ci spieghiamo, nello specifico, una situazione simile per Paulo Dybala? Onestamente, solo pochi anni fa, in pochissimi avrebbero pensato che un ragazzo della sua classe si ritrovasse ad allenarsi da solo, come sta facendo, quando ormai si arriva alla metà di luglio, periodo nel quale la preparazione estiva inizia a essere pesante.

Il principale problema è quello degli infortuni. Il ragazzo infatti, negli ultimi due anni, ha giocato pochissimo, complici continui problemi muscolari che ne hanno pesantemente limitato il rendimento. Sia Pirlo che Allegri gli hanno sempre dato fiducia e una maglia da titolare, eppure le prestazioni non arrivavano. Paradossalmente, l’ultimo anno di Allegri è stato il migliore per la Joya a livello di continuità, come anche l’ultimo della sua prima avventura, quando schierava sistematicamente Dybala come mezz’ala offensiva.

Qui ci ricolleghiamo all’ultimo discorso, ovvero quello tattico. In che ruolo gioca Paulo Dybala? Dopo quasi 10 anni di carriera in Italia, la domanda non ha una risposta. A Palermo giocava da prima punta, da vero centravanti, e a dirla tutta quello sarebbe il suo ruolo, anche se sicuramente in molti non saranno d’accordo (ma prima di criticare, ricordatevi il suo gol contro il Milan in rosanero).

Ad oggi Dybala non è un esterno, non avendo ne la gamba ne lo spunto per giocare coi piedi sulla linea laterale. La sua posizione sarebbe quella di regista offensivo, un classico numero 10 vecchio stile libero di spaziare su tutta la trequarti, di battere i calci da fermo, dotato di un grandissimo tiro e di una visione di gioco magica.

Il problema è che un ruolo così, nel calcio di oggi, non esiste più. Neanche l’Ajax e il Barcellona hanno un giocatore simile, ormai insostenibile da un punto di vista tattico. Dybala ha tempo per tornare al top, ma deve essere integro fisicamente e deve finalmente specializzarsi in qualcosa in campo, trovando una sua posizione precisa.

Il declino di Dybala: a luglio si allena solo, chi punta sulla Joya? Fonte: Getty Images

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