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Inter-Juventus, le 10 decisioni arbitrali più criticate

Nel Derby d'Italia le scelte dei direttori di gara spesso hanno creato polemiche

Come spesso accade non è stata esente da critiche la scelta dell’arbitro per Inter-Juventus. Il Derby d’Italia è da sempre una delle partite che più fa discutere e che riesce a riempire giornali e trasmissioni televisive anche a distanza di settimane, a volte addirittura anni. Ci sono stati spesso clamorosi errori de direttori di gara che a volte hanno favorito l’Inter e altre volte invece hanno favorito la Juventus. Andiamo a ricordarne dieci abbastanza recenti che hanno lasciato il segno.

1) Il rigore su Ronaldo: 26 aprile 1998,  a Torino scontro diretto che può decidere il titolo. Arbitra Ceccarini, che non giudica da penalty il fallo di Iuliano su Ronaldo (quello interista) e sul proseguimento dell’azione fischia invece un tiro dagli undici metri per un fallo su Del Piero.

2) Vieri allo scadere: 18 ottobre 2002, sul punteggio di 0-1 per la Juventus all’ultimo secondo anche il portiere Toldo arriva nell’area di rigore avversaria e dopo un parapiglia la palla finisce in rete. Sembra proprio suo il gol ma poi il replay svelerà che a segnare è stato Vieri e che c’era un fallo di Told sul collega Buffon non visto da Collina.

3) Camoranesi in offside: 22 marzo 2008, la Juventus espugna il Meazza con un punteggio che diventerà tipico (1-2) ma la prima rete messa a segno da Camoranesi è viziata da una evidente posizione di fuorigioco non rilevata dall’arbitro Farina e dai suoi assistenti.

4) Toldo graziato: 28 novembre 2008, finrà in pareggio con una clamorosa rimonta dei nerazzurri favoriti però dal fatto di non essere rimasti in 10. Il gol del 2-0 bianconero è segnato da Ibrahimovic su rigore ma per quel penalt manca un rosso a toldo che aveva steso irregolarmente Zalayeta. Arbitrava Rodomonti.

5) Nedved su Figo: 4 novembre 2007, dirige un giovanissimo Rocchi, che in quel Juventus-Inter 1-1 non espelle Nedved che con un fallaccio rompe il perone a Luis Figo. Saranno durissime le parole di Massimo Moratti subito dopo il match.

6) Supercoppa maledetta: 20 agosto 2005, fu una sfida molto velenosa perché in palio c’era un trofeo, ovvero la Supercoppa Italiana, vinta dall’Inter grazie a un gol di Veron nei supplementari. Nei tempi regolamentari però venne annullato un gol valido a Trezeguet per fuorigioco inesistente. Il fischietto era De Santis.

7) Il pugno di Montero: 3 dicembre 2000, Braschi non vede un cazzotto ai danni di Gigi Di Biagio. Il colpevole è Paolo Montero, che la passa liscia e il match si chiude 2-2. Pugno sfuggito all’arbitro ma non alla prova tv, che ferma per tre giornate l’uruguaiano.

8) Marchisio steso da Castellazzi: 29 ottobre 2011, un intervento di Castellazzi su Marchisio non viene giudicato da calcio di rigore da Rizzoli, decisione del tutto errata. Curiosamente sarà proprio Marchisio a segnare il gol decisivo nelal vittoria esterna per 2-1 della Juventus.

9) Fine del record: 3 dicembre2012, la Juventus è imbattuta da 49 partite e punta al record di 58 del Milan ma viene interrotta da una grande Inter. I bianconeri passano in vantaggio con Vidal che segna però dopo un netto fuorigioco di Asamoah, ma grazie a un meraviglioso Milito i nerazzurri rimontano ed espugnano lo Stadium. A Tagliavento sfugge anche un rosso a Lichtsteiner.

10) Pjanic senza rosso: 29 aprile 2018, gara decisiva nella corsa scudetto col Napoli. Inter in 10 ma che clamorosamente si porta avanti 2-1, Pjanic commette un brutto fallo su Rafinha ma fra lo stupore generale non prende il secondo giallo e resta in campo. Grave errore di Orsato che consente alla Juventus di vincere nel finale imponendosi 3-2.

SPORTEVAI | 27-04-2019 10:36

Inter-Juventus, le 10 decisioni arbitrali più criticate Fonte: Ansa

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