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Inter: la sconfitta fa male, ma Inzaghi non molla il sogno Scudetto

Il tecnico nerazzurro difende Radu dopo la papera odierna e conferma di credere ancora fortemente allo Scudetto.

27-04-2022 23:37

L’Inter fallisce clamorosamente il sorpasso sul Milan e ora si complica davvero la corsa allo Scudetto. Una sconfitta che fa male questa per i nerazzurri, che come ripete bene Simone Inzaghi in conferenza stampa ora non sono più padroni del loro destino.

L’Inter ha perso una trasferta contro una avversaria che ad inizio giornata occupava la seconda metà della classifica in Serie A per la prima volta dal 6 gennaio 2021, 2-1 contro la Sampdoria. E diciamo che ha scelto il momento peggiore per perdere una gara così importante.

Bologna-Inter, Simone Inzaghi: “Ora non più padroni del nostro destino”

È un Simone Inzaghi davvero amareggiato e deluso quello che parla ai microfoni di DAZN. Ovviamente non si aspettava una sconfitta del genere, soprattutto nel modo nel quale è arrivata, ovvero con una clamorosa papera del portiere di riserva Radu.

Queste le parole di Inzaghi:

“Siamo amareggiati, è normale che sia così. Da adesso non siamo più padroni del nostro destino, servirà guardare quello che farà il Milan e noi dovremo vincerle tutte. Non dovevamo subire il gol di Arnautovic, avevamo iniziato molto bene la partita. La squadra deve tenere alta la testa, serve andare avanti: si è visto stasera il Bologna che gara ha fatto, ci sono ancora 12 punti e la squadra deve continuare a lavorare, due punti a quattro partite dalla fine sono recuperabili”.

Inzaghi ci tiene poi a spendere anche qualche parola per Radu, che davvero avrà sulla coscienza un errore che potrebbe costare carissimo alla banda nerazzurra:

Radu ha fatto la partita contro l‘Empoli davvero bene e si allena sempre al meglio. Commettono errori gli attaccanti o i difensori e se ne parla meno, è stato un infortunio e gli infortuni vanno sempre messi in preventivo. Serve che stia tranquillo, è un ottimo portiere e ha dinanzi a sé una carriera molto rosea”.

Serie A, il calendario di Milan e Inter a confronto

Come dice Inzaghi, infatti, due punti in quattro partite sono assai recuperabili, soprattutto considerando il calendario dei nerazzurri messo a confronto con quello del Milan, ormai unica avversaria in grado di dare fastidio alla Beneamata. Il Napoli perdendo contro l’Empoli è forse troppo indietro, per non parlare ovviamente della Juventus, che per ammissione di Allegri non è mai stata veramente in corsa.

Restano quattro partite di campionato, ma bisogna anche considerare che i nerazzurri dovranno affrontare anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus l’11 maggio. L’Inter dovrà affrontare la prossima partita contro l’Udinese, poi se la dovrà vedere con Empoli e Cagliari, per poi finire il 22 maggio contro la Sampdoria.

Il Milan invece ha davanti a se alcune partite davvero difficili, e un calendario molto peggiore rispetto a quello dei nerazzurri. La squadra di Pioli infatti si dovrà scontrare con Fiorentina nella prossima giornata, poi Hellas Verona e Atalanta per poi finire contro il Sassuolo nell’ultima giornata.

Inter, chi è in forma e chi no: gli uomini per la volata Scudetto

Se questa sera l’Inter avesse vinto, staremmo qui a parlare di tutte altre cose. Invece, la papera di Radu riapre tutti i giochi, col Milan che ha anche il vantaggio degli scontri diretti.

Ora Simone Inzaghi dovrà affidarsi completamente al lavoro e agli uomini più in forma che ha a disposizione. La rosa a disposizione del tecnico è fortunatamente molto ampia e variegata, anche se arrivando a fine stagione alcuni giocatori iniziano a essere molto provati dai quasi due anni di calcio ininterrotto.

Questo riguarda per esempio Barella e Calhanoglu, due tasselli fondamentali apparsi molto scarichi questa sera, così come è apparso giù di tono anche Joaquin Correa, il fedelissimo di Inzaghi che però non sta portando il giusto contributo.

Guardando la gara col Bologna, invece, chi è in gran forma è Ivan Perisic, autore di un grandissimo gol in avvio. Allargando un po’ la visuale, anche Lautaro Martinez sta disputando un’ottima ultima parte di stagione, e sarà certamente un’arma indispensabile per Inzaghi.

Quello che al momento è importante è che Inzaghi sia ancora determinato, che si rimetta a lavoro per dimostrare che anche quest’anno, l’Inter è la più forte del campionato.

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