La Germania ribalta l’Italia a San Siro nel secondo tempo e costringe gli azzurri a dover compiere un’impresa domenica a Dortmund. Il primo atto dei quarti di Nations League sorride ai tedeschi nonostante il vantaggio iniziale di Tonali. Ai microfoni della Rai Spalletti non nasconde un certo fastidio per i due gol subiti e nel suo mirino finisce la giornalista Tiziana Alla.
- Italia-Germania 1-2: la delusione di Spalletti
- Cosa ha fatto la differenza e la risposta stizzita
- Spalletti ci crede, ma potrebbe non avere Calafiori
Italia-Germania 1-2: la delusione di Spalletti
Dopo essere andata in vantaggio e aver sprecato diverse occasioni, l’Italia è crollata sotto i colpi dei giganti tedeschi. I colpi di testa di Kleindiest e Goretzka hanno mandato al tappeto una Nazionale che non si è comunque rivelata inferiore agli avversari.
“In alcuni momenti non siamo stati nel ritmo della partita, mentre loro sono stati molto costanti – commenta il ct Luciano Spalletti nel post partita in onda su Rai 1 -. E poi hanno fatto un paio di scelte che abbiamo pagato troppo caro per quello che è stato lo sviluppo della partita”.
Cosa ha fatto la differenza e la risposta stizzita
Quando parla di “scelte”, Spalletti fa riferimento ad esempio al gol dell’1-1: “Con una palla da metà campo hanno trovato l’uomo libero dentro. Si sa che loro sono molto alti, c’è un po’ di differenza di statura. Avevo messo Bellanova anche per questo motivo, perché alzava i centimetri della squadra, però sono stati bravi e noi dobbiamo migliorare”.
Quindi la replica stizzita alla domanda della giornalista Tiziana Alla, in passato presa di mira da Gigio Donnarumma, sul difetto cronico dell’Italia: i gol incassati su calcio piazzato. “Lo sanno tutti, lo sappiamo anche noi – ribatte il ct -. Bisogna andare oltre, altrimenti subentra la psicosi. Si sta sempre a parlare delle stesse cose. Ho ripreso gol così, ma non ne voglio parlare”.
Spalletti ci crede, ma potrebbe non avere Calafiori
L’Italia si gioca tutto domenica a Dortmund. Vincere significherebbe avere anche un percorso più agevole nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026, per cui la posta in palio è veramente alta.
Il tecnico di Certaldo ci crede: “Andremo lì a giocare la partita, poi valuteremo se avrò visto bene oppure no”. In merito all’infortunio di Calafiori nel finale di partita dice di non sapere ancora niente. Ma intanto incrocia le dita, in attesa di novità.