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Juve, guai senza fine: Ora tocca al fratello di Cr7

Dopo lo scandalo per l'esame di Suarez problemi anche per Ronaldo

05-12-2020 09:48

Sarà vero che le disgrazie non vengono mai da sole? Di sicuro per la Juventus il detto ha un valore. Prima le critiche per il gioco deludente e le difficoltà a inserire i nuovi, poi gli infortuni a raffica (ultimo quello di Demiral), quindi la “bomba” del caso Suarez con il coinvolgimento acclarato del ds Paratici nell’esame truffa ordito dai vertici dell’Università di Perugia che sta indignando tutti. Ora tocca a Ronaldo. Non direttamente ma la vicenda riguarda il fratello che si trova coinvolto in un’inchiesta giudiziaria in Portogallo.

Il fratello di Ronaldo coinvolto in una brutta storia

Lo rivela La Stampa che scrive che Hugo Dinarte Santos, 45 anni, portoghese e fratello del fuoriclasse della Juve, è indagato dalla Procura di Torino per una truffa che riguarda le magliette della Juventus.
Hugo cura infatti gli interessi del celebre fratello, firma contratti e sovrintende al museo più famoso dell’isola di Funchal: il «Museu Cr7». E come legale rappresentante della società Mussara Lda, gestisce il flusso milionario che il merchandising con il nome di Cr7 genera. Al centro della vicenda c’è anche la Pegaso un’azienda torinese che produce e distributrice gadget sportivi e indumenti con un’ampia rete vendita.

Lo scandalo delle magliette vietate

La Juventus ha ottenuto dal tribunale civile il sequestro di migliaia di magliette del kit da gioco prodotte dalla ditta, accusandola di averle realizzate «senza averne diritto». Ma l’azienda ha dimostrato di essere stata autorizzata produrre quelle magliette – con tanto di marchio CR7 Muse- dalla la società Mussara (la società del fratello di Ronaldo) che si è anche fatta pagare 500 mila euro più 150 mila pagati a una società intermediaria spagnola.

Il fratello di Ronaldo ha negato di aver autorizzato la produzione di maglie (i soldi però li ha presi). E la Pegaso si è ritrovata con 13mila magliette inutilizzabili che il fratello di Ronaldo ha acquistato a 4 euro.

La Pegaso ha querelato lui e il fratello più famoso (che però non è indagato) e ha scoperto che quelle magliette – bloccate perché identiche a quelle della Adidas, e acquistate a 4 euro dal fratello – sono state messe in vendita al Museu CR7 a 40 euro l’una. Hugo insomma si è fatto pagare 500mila euro per uno stock di magliette poi bloccato dalla Juve. Non ha mai restituito i soldi. Poi ha acquistato quelle 13mila magliette inutili a 4 euro e le ha messe in vendita a 40.

Juve, guai senza fine: Ora tocca al fratello di Cr7 Fonte: ANSA

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