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Juve, le intercettazioni svelano anche obiettivi di mercato: quanti nomi illustri

Nell'ampio materiale a disposizione degli inquirenti per l'inchiesta Prisma ci sono anche spunti di mercato che coinvolgono la Juventus: i sogni infranti Donnarumma, Haaland e Zaniolo

06-12-2022 15:26

C’era una volta il famoso “pizzino” dimenticato da Fabio Paratici in un ristorante di Milano nel gennaio 2019, in piena sessione di trasferimenti invernale, dal quale si poterono intuire i giovani più in vista a quell’epoca nel mirino della Juventus, da Nicolò Zaniolo a Sandro Tonali. Quasi quattro anni dopo, si ritorna a parlare di quella fase storica, sempre a proposito di mercato, anche se, purtroppo per il club bianconero e per il dirigente piacentino ora al Tottenham, a far uscire nomi di calciatori illustri sono intercettazioni telefoniche e non un foglietto di carta.

Intercettazioni Juventus, si parla anche di mercato: gli obiettivi sfumati

Oltre che fornire una documentazione abbondante agli inquirenti che hanno messo nel mirino i conti della Juventus fino a spingersi a chiedere il rinvio a giudizio per 11 ex componenti del Consiglio di Amministrazione, accusati di falso in bilancio, manipolazione del mercato emissione di fatture false nell’ambito dell’inchiesta Prisma, infatti, le intercettazioni di cui sono entrati in possesso i pm della Procura di Torino hanno permesso anche di tracciare gli obiettivi di mercato che i dirigenti bianconeri si erano prefissati proprio a partire dal 2019, i cui nomi sono contenuti nelle chiamate intercettate tra il ds Cherubini e Andrea Agnelli, ma anche nei messaggi che hanno coinvolto lo stesso Paratici.

In ballo ci sono alcuni dei top players più in vista del calcio mondiale, che tuttavia non solo non sono mai approdati alla Juventus, ma non sono neppure andati vicino a farlo a causa di costi dimostratisi da subito proibitivi tra cartellino e/o ingaggio. Altri, invece, a Torino sono arrivati, ma in momenti ben diversi.

Juventus e il mercato dei sogni: la (vana) caccia a Donnarumma e Haaland

Il primo caso è quello di Erling Haaland, all’epoca promettente centravanti del Salisburgo e tra gli osservati speciali della Juventus al pari di Gianluigi Donnarumma, ex portiere del Milan dal quale l’estremo difensore della nazionale si sarebbe separato a scadenza di contratto nel giugno 2021: “Milik e Donnarumma sono da seguire per il 2021 in scadenza” si dicono in un messaggio Paratici, l’allora suo collaboratore Federico Cherubini, oggi ds della Juve, e Claudio Chiellini, all’epoca dirigente bianconero. L’attaccante polacco sarebbe poi invece realmente approdato alla Juve, seppur oltre tre anni dopo, non a scadenza di contratto, e sotto un’altra gestione tecnica, dopo l’addio di Paratici alla Juve nel maggio 2021.

Juve, gli scambi saltati con plusvalenze mancate: da Van de Beek a Paredes

Sul fronte giovani, invece, oltre ai già citati Haaland, Tonali e Zaniolo, gli obiettivi principali erano Donyell Malen (allora al PSV, oggi al Borussia Dortmund), Noah Okafor del Basilea, ora al Salisburgo, Marash Kumbulla, difensore del Verona poi approdato alla Roma, e Dejan Kulusevski, acquistato dalla Juventus nel gennaio 2020, lasciato in prestito al Parma fino al termine della stagione e poi protagonista di un anno e mezzo senza squilli a Torino, per poi seguire raggiungere proprio il mentore Paratici al Tottenham.

Insomma, storie di sliding doors del mercato, come quelle su un paio di scambi teorizzati a parole, ma poi mai portati a termine. Uno con il Paris Saint-Germain avrebbe dovuto coinvolgere Emre Can e Leandro Paredes, un altro che alla Juve sarebbe arrivato molto dopo, entrambi valutati 60 milioni di euro, mentre 50 milioni era la valutazione da dare a Donny Van de Beek, olandese del Manchester United, da scambiare con Weston McKennie, affare poi sfumato per differenze di vedute nella valutazione. Scambi che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di plusvalenze, un’altra delle note delicate e dolenti dell’inchiesta prisma.

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