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Juve, il paragone di Pistocchi agita i tifosi: "Che differenza"

Il giornalista Mediaset se la pende con Pirlo e le scelte di Agnelli negli ultimi anni

Il pareggio della Juventus a Crotone ha evidenziato alcuni limiti della squadra di Pirlo e fatto cominciare i primi processi al tecnico e ad alcuni giocatori bianconeri che ieri sono sembrati non al massimo. Tra le tante critiche si è inserito Maurizio Pistocchi che con due tweet ha voluto pungere due elementi della Juve, prima Andrea Pirlo, poi il presidente Andrea Agnelli e la sua Juve delle ultime stagioni. Inutile dirlo che sono piovuti i commenti, soprattutto dei tifosi bianconeri.

Il primo tweet di Pistocchi contro Pirlo

E’ appena finita Crotone-Juventus, sul punteggio di 1-1, subito dopo aver ricordato il risultato e i momenti salienti, come l’espulsione di Chiesa e il gol del 2-1 annullato a Morata per fuorigioco, Pistocchi va col primo affondo contro l’allenatore bianconero anche se esentato da colpe di massima per essere laddove si trova, cioè sulla panchina della Juve. Il paragone è servito: “Giovanni Stroppa ha iniziato allenando i giovani del Milan, nel 2006, mentre Andrea Pirlo ha iniziato allenando la Juve, l’altro giorno. La differenza, in campo, si è vista tutta. E la colpa, ovviamente, non è di Pirlo”.

Il secondo tweet di Pistocchi contro Agnelli e la Juve

Non passano che pochi minuti e Pistocchi ci va duro per la seconda volta, ancora la Juve nel mirino e la sua gestione generale di questi ultimi anni: “understat.com è un sito che analizza le performances delle squadre dei maggiori 5 campionati, e in base ai dati statistici stabilisce la classifica reale.Negli ultimi 5 anni la serieA è l’unico torneo nel quale la vincitrice avrebbe meritato il titolo solo una volta”.

Juve, il paragone di Pistocchi e la reazione dei social

Non si è fatta attendere la reazione del web alle provocazioni di Pistocchi. “Ma era colpa di #sarri opure di #allegri e continuano a rimanere al loro posto degli incapaci come #nevded e #paratici vero #agnelli?” si chiede qualcuno, c’è chi se la prende con Pirlo: “Si è vero, però, seppur sia facile a dirsi e difficile a farsi, uno nella vita si può pure rifiutare di fare una cosa quando non si sente pronto”; “Però se viene anche creata un’attesa insensata per ammirare l’opera del Maestro la delusione è ancora maggiore”. Parecchi ci vanno giù duro: “L’ arroganza di non avere schemi e far giocare ragazzini che nell’Inter o Milan al massimo facevano i raccattapalle non porta da nessuna parte. Umiltá. Affidarsi a chi sá giocare, e non voler fare il talenscout di giocatori che non avranno mai un posto nell’album Panini”.

SPORTEVAI | 18-10-2020 09:17

Juve, il paragone di Pistocchi agita i tifosi: "Che differenza" Fonte: Ansa

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