Il derby tra Juve Stabia e Salernitana è un testacoda sportivamente crudele con le Vespe in piena corsa playoff e la Bersagliera in lotta per evitare la retrocessione diretta
- Situazione di classifica
- Rose a confronto
- Le proprietà
- Analisi dei dati statistici
- Dove vedere la sfida
Scontro campano: Juve Stabia vs Salernitana. Due belle città, due tifoserie calde e appassionate, due obiettivi opposti. Da un lato un sogno chiamato Serie A, dall’altro una salvezza da conquistare con le unghie e con i denti. Allacciate le cinture, si gioca il derby tra gialloneri e granata.
Situazione di classifica
Il primo sguardo lo diamo alla graduatoria del campionato cadetto. Un torneo giunto ormai alla fase cruciale, pronto presto a dare i suoi definitivi verdetti. Le vespe locali, il match si disputa infatti sabato alle 19.30 nella cornice dello stadio Menti di Castellammare, stazionano al sesto posto con 46 punti all’attivo.
“La somma che fa il totale”, diceva il mitico Totò (a proposito di riferimenti al territorio campano), recita il seguente rendimento: 12 successi, 10 pareggi, 9 sconfitte. Questa invece il conto delle reti: 37 realizzate, 36 incassate (differenza 1). Per quanto riguarda la truppa di mister Breda, gli amaranto registrano uno score decisamente più deficitario. Ecco la situazione: 7 vittorie, 9 pareggi, 15 sconfitte in 30 gare disputate. Ammontano a 28 i gol messi a segno, contro i 41 subiti (differenza -13).
Rose a confronto

Verso la sfida tra Juve Stabia e Salernitana
Focus minuzioso adesso sulle due rose. Da una parte la lanciata Juve Stabia di mister Guido Pagliuca, enfant prodige degli allenatori in cadetteria. Il team giallonero presenta un totale di 27 giocatori, di cui solo 5 stranieri (18,5%), con età media pari a 25,8 anni. Il valore della truppa ammonta a 16,13 milioni di euro con un saldo trasferimenti positivo: +130mila euro.
Il cartellino più consistente è quello del terzino sinistro scuola Fiorentina Nicolò Fortini: 3,5 milioni. Rilevante pure il profilo economico di bomber classe 2000 Andrea Adorante: 2 milioni secchi. L’artefice di tale capolavoro gestionale? Il Direttore Sportivo Matteo Lovisa. Il giovane dirigente, 29 anni, è sul taccuino delle principali società di B e di A per un possibile salto tra i grandi del calcio italiano. Spostiamoci a Salerno.
Il gruppo gestito dietro la scrivania dal Direttore Sportivo Marco Valentini conta in rosa 30 elementi, di cui 13 stranieri, con età media di 25,9 anni. Nel complesso il valore della truppa è di 31,25 milioni di euro, con un bilancio del calciomercato di +17,25 milioni. Osserviamo 13 effettivi con cartellino superiore al milione di euro. La cifra più elevata è quella toccata dalla punta Antonio Raimondo (4,5 milioni di proprietà del Bologna).
Le proprietà
Un’occhiata alle due proprietà. A Castellammare stanno sognando ad occhi aperti da un bel po’ di tempo. Questo grazie in primis al patron Andrea Langella. Il numero uno giallonero è un’industriale dedito al settore degli additivi per carburante. La società di riferimento è la S.I.RA.L. che ad oggi presenta un fatturato di oltre 22 milioni di euro.
L’esportazione di lubrificanti verso i paesi esteri, circa il 50% della produzione infatti è destinata al territorio extra italiano, è il pregio di un marchio leader nel proprio ambito. L’asset Juve Stabia ha accolto nei mesi scorsi un rilevante acquisto nel ventaglio dei soci: la Brera Holdings di Daniel Joseph McClory.
Situazione differente in seno alla Salernitana. Il Presidente, dopo ipotesi di adii e rinunce alla poltrona principale del club, risponde ancora al nome di Andrea Iervolino. Questi è il numero uno dell’Università telematica Pegaso, uno dei più importanti atenei online dello stivale.
Nel 2022 Iervolino ha preso in mano le redini dell’U.S. Salernitana 1919 dal trustee, in un periodo di transizione al culmine della gestione targata dal tandem Mezzaroma-Lotito. Nell’arco di questa stagione in B la squadra sta vivendo un’annata a dir poco complicata, tra acquisti non sempre azzeccati e svariati cambi di panchina. Le turbolenze societarie, vere o presunte, non hanno certo giovato alla serenità del collettivo.
Analisi dei dati statistici
Aspettavate con ansia irrefrenabile i dati Opta? Eccoli serviti. Chi tra le contendenti è la compagine più cattiva? Da un punto di vista meramente agonistica, si intende. La Juve Stabia ha subito 83 cartellini gialli e 4 rossi così distribuiti: 3 diretti, 1 con doppia ammonizione. I ragazzi di Pagliuca hanno posto in essere 3718 contrasti: 1793 vinti, 1925 persi. Il team giallonero è andato 58 volte in fuorigioco. Pensate che la sesta forza del campionato ha ottenuto a favore un solo rigore, contro i 7 a sfavore.
La Juve vanta una bilancia di precisione nei tiri pari al 50%. E la Salernitana? 72 cartellini gialli per la truppa di Breda, 4 invece quelli rossi (3 diretti, 1 per doppia ammonizione). Sul fronte contrasti, i granata ne hanno eseguiti 3207 (1613 persi, 1594 vinti). Sono 45 le circostanze in cui Soriano e compagni si sono trovati in posizione di offside. Capitolo penalty: 6 quelli calciati dagli undici metri, 4 quelli concessi agli avversari. Questa infine la statistica relativa alla precisione nelle conclusioni: 45,07%.
Dove vedere la sfida
Appuntamento dunque a sabato 5 aprile allo stadio Romei Menti di Castellammare. Fischio d’avvio alle 19.30. Diretta su DAZN e LaB Channel Prime Video.