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Juve Stabia vicina al ritorno in B, Langella a Virgilio Sport: "I segreti del nostro sogno"

Il presidente del club gialloblù, capolista nel girone C di Serie C davanti a Benevento e Avellino: "Un'emozione indescrivibile, passo dopo passo"

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Marco Festa

Marco Festa

Giornalista

Frequentatore di stadi ed esperto di calcio, ama agganciare e far domande a idoli e futuri campioni. Anzi, spesso precorre gli addetti ai lavori e li scova prima di loro

Nove punti di vantaggio sul secondo posto a sette giornate dalla fine del campionato. La Juve Stabia è vicina a coronare una cavalcata da applausi verso il ritorno in Serie B. La capolista del girone C di Serie C ha sbaragliato la concorrenza con una marcia trionfale: diciannove vittorie e 10 pareggi a fronte di due sole sconfitte.

Benevento e Avellino, partite coi favori del pronostico, hanno finora inseguito invano i gialloblù del presidente Andrea Langella. L’uomo della rinascita per le vespe stabiesi, per un club salvato da condizioni critiche e rilanciato passo dopo passo fino all’exploit di quest’anno. Uno splendido percorso raccontato, tra sfumature e dettagli, in esclusiva a Virgilio Sport.

Juve Stabia, Langella: “Cinque anni di duro lavoro, ora emozioni indescrivibili”

Presidente, ripartiamo dalla fine della partita con il Taranto che la sua Juve Stabia ha battuto 2-1. Partita a porte chiuse, i tifosi hanno atteso la squadra all’esterno dello stadio “Menti” per festeggiare insieme. Che emozione è stata?

Giocare a porte chiuse per tutti noi, società, squadra e tifosi, è stato duro: abbiamo subito l’intemperanza di chi non si è reso conto che, con questi gesti, poteva arrecare danni a tutti noi. La violenza va condannata in ogni sua forma. Aver ricevuto la testimonianza d’affetto del popolo stabiese sia prima del match, quando ci hanno accompagnato allo stadio, sia al termine della gara, fuori dai cancelli, è stato da brividi, da vera pelle d’oca e per la squadra uno sprone infinito a dare l’anima sul campo fino alla fine della stagione. Sono momenti indescrivibili per tutti, di intensità emotiva: siano già entrati nella storia di tutti i nostri cuori”.

Nella sua gestione ha avuto il merito di farsi carico di debiti pregressi che hanno messo a dura prova la sopravvivenza del club. Cosa pensa, oggi, tornando con la mente a quando tutto è iniziato?

“Avevo trovato cinque anni fa, quando decisi di mettermi in gioco, una situazione veramente catastrofica da un punto di vista finanziario, organizzativo e strutturale.

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Dopo cinque anni di oculati sacrifici finanziari e di un’attenta e sana gestione societaria, stringendoci la cinta nel vero senso della parola ma credendoci sempre, abbiamo attuato un trasparente piano di risanamento che stiamo ancora accuratamente gestendo per farci uscire dalla nostra “pregressa debitoria” nel migliore dei modi”.

“Ci auguriamo che con questa stagione, se dovessimo riuscire a coronarla con la vittoria finale, protetti da tutte le scaramanzie del caso, potremmo percorrere l’ultimo miglio per riportare la società ad essere gestibile senza creare inutili appesantimenti di bilancio, anzi, costruendo ancora di più un domani migliore per la Juve Stabia, per i giovani, per la squadra, per il nostro amato territorio, divenendo un modello innovativo di qualità da seguire, che dia garanzia di trasparenza e competitività sul mercato. Dopo questi lunghi cinque anni, posso dire di essere soddisfatto”.

Juve Stabia, Langella: “Lovisa e Pagliuca assoluti punti di riferimento”

Tra gli artefici del vostro miracolo sportivo c’è un direttore giovane e preparatissimo: è ufficiale il rinnovo di Matteo Lovisa…

“Il rinnovo dimostra la mia stima nei suoi confronti e l’apprezzamento per l’ottimo lavoro che ha svolto e sta svolgendo. Matteo è un giovane professionista con idee e comportamenti trasparenti e lungimiranti: così ha attirato la mia attenzione. In questa stagione sono emerse le sue qualità indiscusse, non solo professionali, ma anche umane, che io ritengo siano vincenti e di riferimento per tutti. Posso augurargli solo buon lavoro”.

Il prolungamento fa seguito a quello di qualche mese fa, fino al 30 giugno 2025, al tecnico Guido Pagliuca: qual è la sua più grande virtù? Si può dire che incarna lo spirito del popolo stabiese?

“Mister Guido Pagliuca si è meritato sul campo la sua riconferma. Prima di essere mister è un uomo vero ed un riferimento per tutti i ragazzi sia nei momenti di gioia ma principalmente nei momenti difficili: sa incalzarli ma anche proteggerli, incitandoli sempre a far uscire il meglio di s” con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. È un professionista che ci mette la faccia sempre, prendendosi le sue responsabilità e con la sua combattività, carica tutti i nostri meravigliosi tifosi che gli riconoscono la sua spontanea ed innata fidelizzazione ai nostri colori sociali”.

Langella: “Davanti a Benevento e Avellino? Ci abbiamo creduto fin dall’inizio”

Avellino e Picerno a -13, Benevento a -9, eppure hanno investito molto più della sua Juve Stabia. Si può parlare di vittoria, sempre più vicina, delle idee, dell’organizzazione e della coesione tra tutte le componenti?

“Sicuramente in questa stagione i risultati sin qui perseguiti, che ci collocano a diversi punti di distanza dalle nostre avversarie e concorrenti al titolo, sono dovuti dalla concomitanza di tanti fattori perseguiti, voluti e raggiunti, in questo anno strategico e che sono di fatto moltiplicatori della nostra forza e competitività: dalla sana gestione finanziaria, all’organizzazione oculata e sempre sul pezzo, all’aver creduto ed investito nelle giovanili, all’aver investito nella parola “Rispetto” per essere rispettati, crescendo con gradualità, trasparenza, valori e programmi che siano condivisi ed apprezzati da tutti”.

“Ebbene, la Juve Stabia oggi rappresenta tutte queste componenti e mi inorgoglisce averci creduto sin dall’inizio. Quello che però dobbiamo continuare a fare, è restare con i piedi per terra perché la stagione non è ancora terminata e noi non abbiamo ancora vinto nulla”.

Langella: “Un sogno nato passo dopo passo, Adorante sta aiutando a coronarlo”

C’è un momento preciso in questa stagione in cui ha capito che si poteva sognare in grande?

“Il mio modo di operare è quello di gestire a piccoli passi, di navigare a vista e quindi partita dopo partita. In questa stagione, punto dopo punto, battaglia in campo dopo battaglia in campo, questa squadra ci ha fatto sognare, soprattutto in questa fase decisiva della stagione, nella quale qualche cosa di veramente significativo ed importante potremmo raggiungere con tutti i nostri meravigliosi tifosi. Il salto di qualità ci consentirà di ben gestire non solo questa storica promozione ma anche una continua crescita di tutto il nostro territorio per gli anni futuri che verranno”.

Ci racconta come è nata l’intuizione Adorante? Un autentico trascinatore…

“È un giocatore che si è integrato meravigliosamente con la squadra, negli schemi del mister, con l’ambiente e con i tifosi e che sta contribuendo, in una maniera stupenda, al coronamento di un sogno. Diciamo un pizzico di intuito, di qualità e di entusiasmo che lo rende nostro trascinatore in fase realizzativa”.

Juve Stabia, Langella e il ritorno in Serie B: “Piedi per terra fino alla fine”

La Juve Stabia è vicina al ritorno in Serie B: ha già in mente con quali ambizioni vi approccereste alla categoria o è il momento di restare concentrati nel presente?

“Per il mio DNA, sottolineo che dobbiamo tutti restare con i piedi per terra fino all’eventuale raggiungimento di questo meraviglioso traguardo. Con il mister, con il direttore sportivo, con la squadra e i nostri stupendi tifosi continueremo ad essere concentrati e determinati per affrontare tutte le ultime battaglie”.

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