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Juventus, non finisce qui: possibili altri processi sportivi e nuove penalizzazioni, con l’Uefa alla finestra

Il 22 febbraio si celebrerà il secondo dei processi alla Juventus sul caso plusvalenze, previsti sviluppi anche dalle indagini sulle manovre stipendi. E Ceferin, boss dell'Uefa, pregusta rivincite.

21-01-2023 10:47

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

E mica finisce qui. I prossimi mesi della Juventus potrebbero essere scanditi da nuovi processi sportivi e da ulteriori stangate. Il -15 sancito dalla Corte d’Appello federale dopo aver ricevuto i nuovi carteggi dell’inchiesta Prisma rischia di essere solo l’inizio di un calvario giudiziario per la Vecchia Signora. Solo per restare in tema di giustizia sportiva, il club bianconero è già coinvolto in un altro procedimento sulle plusvalenze ed è nel mirino della Figc per la doppia manovra stipendi. C’è poi l’Uefa alla finestra, con Ceferin seduto sulla riva del fiume a pregustare la rivincita bramata da quasi due anni, dai tempi del ‘golpe’ fallito della Superlega in cui fu “tradito” dall’ex amico Agnelli.

Juventus, il nuovo processo plusvalenze

Per il secondo processo ai danni della Juve c’è già una data: il 22 febbraio si discuterà infatti dell’altro filone del caso plusvalenze, scoperchiato dalle carte di Prisma. Riguarda i movimenti e gli affari sospetti chiusi con altre squadre non coinvolte nel primo processo, su cui la Procura Federale ha aperto una nuova indagine. Gli affari cerchiati in rosso? Lo scambio Spinazzola-Pellegrini con la Roma, ad esempio. Ma anche quello tra Bonucci e Caldara col Milan, insieme a varie altre operazioni piazzate con club come Atalanta, Udinese e Sassuolo.

La doppia manovra stipendi della Juve

C’è poi il filone che riguarda gli stipendi dei calciatori non iscritti a bilancio, stando almeno alle ricostruzioni della Procura di Torino. La presunta finta rinuncia alle quattro mensilità in periodo Covid, il ritrovamento di carte firmate che testimonierebbero l’utilizzo di escamotage contabili (come l’ormai celeberrima ‘carta Ronaldo’) potrebbero essere pagati a carissimo prezzo dalla Signora. Soprattutto se la Procura Figc dovesse riuscire a dimostrare che quelle manovre siano state funzionali alla stessa iscrizione della Juventus al campionato.

L’Uefa alla finestra: Juve fuori dall’Europa?

Dulcis in fundo, l’Uefa. Ceferin e i suoi collaboratori stanno guardando con molta attenzione agli sviluppi e alle sentenze della giustizia sportiva italiana. Lo scorso 1 dicembre è stata aperta un’indagine sulla Juventus per “violazione delle norme su licenze e Fair Play finanziario“, pochi giorni dopo le dimissioni di Agnelli e dell’intero CdA. E c’è poi la concreta possibilità che a marzo, dopo che la Corte di Giustizia Ue si sarà espressa una volta per tutte sul caso Superlega (e, dopo il parere dell’Avvocatura, il verdetto sembra ormai delineato) la Juve e gli altri due club ancora formalmente coinvolti nel progetto (Real Madrid e Barcellona) possano incappare in pesanti sanzioni.

Juve, il processo penale: il 27 marzo l’udienza

Questo solo per rimanere a livello sportivo, dove le speranze di cancellazione della prima mazzata (il -15 per il primo filone del caso plusvalenze) sono affidate al ricorso da presentare al Collegio di Garanzia del Coni. A livello penale c’è da fronteggiare il processo Prisma, legato ai conti del club: l’udienza preliminare è stata fissata per il 27 marzo e in quella circostanza il giudice Marco Picco stabilirà se i 12 membri del CdA indagati, tra cui Agnelli, Nedved, Paratici, Arrivabene e gli altri dimissionari, saranno rinviati a giudizio oppure no.

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