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La Juventus a gennaio vende e basta: il motivo è Paul Pogba

Ecco la strategia che ha indotto i bianconeri a privarsi in anticipo di alcune pedine senza accelerare altre trattative.

La Juventus ha operato soprattutto in uscita nelle ultime ore di mercato. Sono infatti partiti Marko Pjaca, girato all’Anderlecht, e soprattutto Emre Can che è stato invece girato al Borussia Dortmund. Due operazioni che sembrano nascondere un’intenzione molto chiara da parte della Vecchia Signora: lanciare il definitivo assalto a Paul Pogba in vista del mercato di giugno.

Il tedesco è stato pagato dai gialloneri della Ruhr 25 milioni di euro (bonus esclusi), mentre il prestito del croato dovrebbe portare nelle casse bianconere circa 12 milioni. Importante però è soprattutto il risparmio sul monte ingaggi, su cui incide anche la partenza di Mario Mandzukic per l’Al-Duhail (accordo trovato a dicembre e divenuto ufficiale il 1° gennaio).

Queste operazioni permetteranno infatti alla Juventus di risparmiare 11 milioni da qui al mese di giugno, soldi che torneranno appunto utili per fissare le prossime operazioni in entrata. E in maniera particolare l’assalto al centrocampista francese che per la seconda volta potrebbe lasciare il Manchester United per la Juventus.

Questa stagione si è infatti rivelata molto complessa per Pogba, che da acquisto più oneroso della storia dei Red Devils si è tramutato in esubero di lusso, come le sole 7 partite disputate fin qui certificano senza temi di smentite. E anche l’ambiente sembra averlo abbandonato.

“Paul ha avuto una stagione terribile con diversi infortuni. Ha un disperato bisogno di giocare a calcio. Io vedo un ragazzo stufo di stare fuori, ma è un professionista e so che quando tornerà si divertirà molto”, ha detto di lui il suo allenatore Solskjaer.

Certo è che l’operazione sarebbe decisamente onerosa per la Juventus: Pogba difficilmente sarà acquistabile per una cifra inferiore ai 100 milioni di euro, mentre il suo ingaggio è ormai molto vicino ai 30 milioni a stagione.

Un investimento, insomma, non da poco. Ecco perché a Torino hanno capito che il momento di stringere la cinghia era già giunto. Con sei mesi d’anticipo.

SPORTAL.IT | 01-02-2020 13:08

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