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La moviola di Torino-Inter, tutto ruota sul rigore negato ai granata

Il tecnico Juric si è lamentato a fine partita, Cesari analizza ai raggi X la prova dell'arbitro Guida e degli addetti al Var

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Perchè l’arbitro Guida non ha concesso il rigore al Torino al 36′, con i granata avanti di un gol, nella partitissima contro l’Inter? E perché il Var non è intervenuto? La moviola di Torino-Inter è tutta in queste due domande. Le stesse che si è posto, senza darsi una risposta, il tecnico del Toro Juric a fine partita, lamentandosi della decisione della squadra arbitrale dopo che già alla vigilia aveva ricordato i torti subìti finora dalla sua squadra. A fare chiarezza su tutti gli episodi dubbi e sulla prestazione di Guida è Graziano Cesari.

Per Cesari il gol del Torino è regolare

Su Mediaset, durante Pressing, l’ex arbitro internazionale analizza i casi sospetti e parte dal gol del Torino dicendo: “assolutamente regolare. Nasce da un’azione di calcio d’angolo, il pallone che rimane nell’area nerazzurra e la deviazione vincente di Bremer. La posizione di fuorigioco di Belotti è assolutamente geografica: non impatta sull’azione perché non cerca di andare sul pallone, non interferisce in un eventuale tentativo di parata di Handanovic. Gol assolutamente regolare”.

Rigore netto negato al Torino per Cesari

Si passa poi all’episodio chiave che vede coinvolti l’arbitro Guida e i due arbitri al Var Davide Massa e Fabiano Preti. Al 36′ c’è il contatto in area tra Ranocchia e Belotti che sembra rigore netto ma non per Guida. Dice Cesari: «Chiedo a Gianluca Rocchi, per la trasparenza, se è possibile sapere la conversazione che c’è stata nei cinquantasette secondi di stop di questa partita.

Rocchi ha detto che renderà pubblici questi colloqui, mi aspetto che arrivi. Dov’è l’arbitro? Indica col braccio destro che Belotti deve rialzarsi, successivamente accompagna la traiettoria del pallone dicendo che l’ha preso. Sbagliato o giusto è questo che ha visto Guida.

Cosa propone il VAR? Un’immagine laterale dove non si vede nulla, perché ci sono quattro-cinque gambe che cercano di andare sul pallone. La seconda immagine che il VAR si propone è da centrocampo, dove Mandragora impatta l’immagine chiara».

Per Cesari il VAR è colpevole

Cesari continua: «Che cosa non ha visto il Var? Il primo replay mandato in TV, quello più chiaro: il piede destro di Ranocchia va contro la scarpetta azzurra di Belotti.. Non ci sono dubbi. Quest’immagine non l’hanno vista, il VAR le ha viste tutte. È un’immagine che in televisione hanno mostrato, in tempo reale.

Questa arriva al VAR, è chiaro che devono essere in grado di visionare le immagini. Nei cinquantasette secondi di stop ci sono due persone che devono essere in grado di guardare le immagini. Io credo che non l’abbiano visto, hanno scelto le immagini che non sono le migliori».

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