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La tragica morte di Fabiola Turcato, scopritrice di Paola Egonu

Fabiola Bellù Turcato, storica allenatrice di volley in Veneto, è morta a 61 anni in circostanze ancora da chiarire: fu lei a scoprire il talento di Paola Egonu. Il retroscena raccontato dal figlio sul rapporto con la campionessa azzurra

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Il volley italiano è sotto shock per la morte di Fabiola Bellù Turcato, la nota allenatrice veneta famosa in particolare per essere stata la scopritrice di Paola Egonu. Fabiola è mancata improvvisamente all’età di 61 anni nella giornata di mercoledì 1° febbraio.

Il volley piange Fabiola Turcato, le tragiche modalità della sua morte

Il primo a scoprire la tragedia è stato il marito Adriano Turcato, che ha trovato la donna priva di vita sul divano di casa di prima mattina, uccisa con ogni probabilità da un malore sopraggiunto durante il sonno. Fortissimo il cordoglio che ha colpito la comunità di Mottinello, la frazione di Galliera Veneta, in provincia di Padova, dove risiedeva la coppia.

Fabiola lascia anche il figlio Andrea, che in una breve e drammatica intervista rilasciata al ‘Gazzettino’ ha raccontato i drammatici momenti del ritrovamento del corpo senza vita della madre: “Papà si è svegliato alle 9.30 del mattino trovando tutte le finestre chiuse, cosa molto strana perché mamma si alzava verso le 8-8.30. Allora è salito al piano superiore e l’ha trovata riversa sul divano. Il corpo era già raffreddato. Ci hanno riferito che il decesso è avvenuto tra le 4 e le 5 del mattino”.

La morte di Fabiola Turcato, la famiglia chiede l’autopsia

Fin qui il racconto di Andrea, ma la famiglia di Fabiola non si dà pace al punto da avere richiesto l’autopsia sul corpo della donna. Al momento il sospetto è che a uccidere l’ex allenatrice sia stato un arresto cardiaco, ma la realtà è che Fabiola Bellù non è neppure riuscita a chiedere aiuto: “Papà mi ha avvisato al lavoro e sono rientrato immediatamente, mamma non aveva assolutamente nessun problema di salute, tanto meno al cuore – ha aggiunto Andrea – Era molto controllata, attenta, non si trascurava, stava bene. Per noi questo è inspiegabile”.

La donna era tornata ad allenare lo scorso settembre al Volley Rosà, club di seconda divisione nel vicentino, dopo una sosta di un anno per l’applicazione di una protesi ad un ginocchio.

Fabiola Turcato, la scopritrice di Paola Egonu: il retroscena raccontato dal figlio

Bellù Turcato ha dedicato tutta la propria vita alla pallavolo, prima come giocatrice e poi come allenatrice a Rossano Veneto, Godego, Mottinello ed ora Rosà. Facile immaginare che tra le tante giocatrici ed ex giocatrici allenate, scoperte e valorizzate da Bellù Turcato sconvolte per questa tragedia improvvisa ci sia proprio Paola Egonu, che incrociò Fabiola da giovanissima proprio al Team Volley Galliera Veneta, accorgendosi subito del talento naturale di colei che sarebbe diventata l’opposto più forte del mondo, attualmente impegnata in Turchia con il VakifBank dopo i successi con Conegliano e con la nazionale italiana e in procinto di partecipare come co-conduttrice al Festival di Sanremo 2023, affiancando Amadeus nella serata di giovedì 9 febbraio.

A tal proposito Andrea Turcato ha svelato quanto la madre aspettasse con ansia di vedere la propria figlioccia sul palco dell’Ariston, per poi svelare un retroscena inedito su un recente incontro tra le due: “Quando parlavi di Paola a mamma si illuminavano gli occhi. Stava attendendo con trepidazione Sanremo per vederla in veste di presentatrice. Ho un ricordo del loro rapporto, mai raccontato e del quale sono orgoglioso. Nel 2018 ero con lei al Palaverde a Treviso per la finale di Supercoppa Italiana. Nel riscaldamento erano in tanti a chiamare Paola, lei rimaneva concentratissima, ma appena la chiamò mia mamma, si voltò immediatamente per correre a salutarla”.

La tragica morte di Fabiola Turcato, scopritrice di Paola Egonu Fonte: Getty Images

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