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Marocco-Spagna 3-0 ai rigori, pagelle: Bono eroe nazionale, Hakimi fa il cucchiaio

Marocco-Spagna si decide ai rigori, dove sale in cattedra il portiere nordafricano Bono: i Leoni dell'Atlante centrano per la prima volta nella storia la qualificazione ai quarti dei Mondiali.

06-12-2022 19:04

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Giornalista per vocazione e innamorato di tutti gli sport, ha collaborato con numerose agenzie, quotidiani, radio e tv. Su Virgilio Sport scrive soprattutto di Calcio: esperto scandagliatore del mondo social dei tifosi, è diventato anche un “giudice” accurato delle sviste arbitrali

Marocco da favola, Spagna da incubo. I Leoni dell’Atlante accedono per la prima volta ai quarti di finale ai Mondiali grazie al successo ai rigori (3-0) sulle Furie Rosse di Luis Enrique. Nordafricani impenetrabili per 120 e più minuti, con un portiere eroe, capace di neutralizzare due tiri dal dischetto su tre: Youssef Bounou, detto Bono, che gli spagnoli conoscono bene. Gioca infatti nel Siviglia ed è stato premiato con il Trofeo Zamora 2022. Ora per il Marocco la nuova sfida è quella di diventare la prima nazionale africana di sempre a centrare una semifinale mondiale.

Marocco-Spagna, la partita raccontata sulla Rai

Puntuale a raccontare il match tra i Leoni dell’Atlante e le Furie Rosse, la premiata ditta costituita da Dario Di Gennaro e Andrea Stramaccioni. L’ex allenatore dell’Inter inizia ben presto il suo show: “Doha sembra una città marocchina oggi”. Che comprende anche battute: “Ma sò tutti fidanzati qui?!”’, esclama Stramaccioni dopo il racconto di Ferran Torres e Luis Enrique: ahahahaha, mi è troppo simpatico Strama“, scrive una utente su Twitter. E qualcuno è pronto a lanciare petizioni: “Dove si firma per farle commentare tutte ad Andrea Stramaccioni fino alla finale?”.

Marocco-Spagna: Bargiggia attacca Stramaccioni

C’è però chi non gradisce la seconda voce in telecronaca. È il caso del giornalista Paolo Bargiggia, che tuona dal suo account Twitter: “Ma quanto è fastidioso ed invasivo Stramaccioni? Sgradevole, zero rispetto per i silenzi e la “sacralità” della partita. Zero rispetto per chi ascolta ma solo la volontà di lucidare il proprio ego”. Qualcuno si accoda: “Io trovo fastidiose tutte le seconde voci, quante erano belle le partite raccontate da un solo telecronista…”. Altri invece dissentono: “Meglio Nela che dorme….ma dai w Strama“. O ancora: “Stramaccioni batte Adani 10-0″.

Marocco-Spagna: il film della partita, fino ai rigori

La partita intanto regala contrasti, agonismo, buona organizzazione difensiva (soprattutto da parte del Marocco): insomma, tutto fuorché gol. La più grande emozione del primo tempo è una traversa colpita da Gavi…a gioco fermo per fuorigioco. Nella ripresa i nordafricani continuano a difendersi in massa e senza troppi affanni, con Luis Enrique che sostituisce il centravanti, Asensio, con Morata. Redragui, Ct marocchino, perde invece per infortunio prima Mazraoui, poi Aguerd. Ma il punteggio non si sblocca: si va all’overtime. Cheddira si divora il gol del vantaggio marocchino in contropiede, poi cominciano le mosse dei tecnici in vista dei rigori: Luis Enrique fa entrare Sarabia, Redragui inserisce Benoun. Proprio Sarabia, in extremis, colpisce il palo da due passi: la qualificazione si deciderà dal dischetto.

Marocco-Spagna, pagelle: migliori e peggiori in campo

  • Bono 8 Qualche licenza col pallone tra i piedi, ma in generale una sicurezza disarmante, anche ai rigori.
  • Hakimi 7 Deve snaturarsi e pensare più a difendere che a spingere: in ogni caso lo fa molto bene e sigla il rigore decisivo.
  • Morata 6,5 Entra al posto dello spento Asensio e, almeno inizialmente, dà la scossa ai suoi.
  • Ferran Torres 6,5 L’unico capace di creare problemi alla retroguardia marocchina coi suoi dribbling.
  • Pedri 6,5 Gioca una gran quantità di palloni, anche se scardinare il muro del Marocco è duro anche per lui.
  • Amrabat 6,5 Tanti palloni recuperati nella zona nevralgica del campo.
  • Simon 6 Attento nel corso della partita, poi para un solo rigore su quattro: troppo poco, se di fronte c’è Bono.
  • Olmo 5,5 Si rende pericoloso soltanto su calci piazzati, Luis Enrique gli aveva chiesto altro.
  • Ziyech 5,5 Limitato da eccessivi compiti di copertura, riesce a farsi vedere pochissimo in avanti.
  • Cheddira 5 La stellina del Bari entra a partita in corso e si divora un’occasionissima colossale.
  • Sarabia 4 Due pali in pochi secondi, forse è record. Il primo al 123′, il secondo durante i rigori.
  • Asensio 4 Un fantasma, lontano parente del giocatore che più volte ha risolto problemi al Real Madrid.

 

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