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Maverick Vinales: “Ho pensato di smettere dopo la morte di mio cugino”

Quando è successo mi sono chiesto perché stavo correndo”

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Maverick Vinales: “Ho pensato di smettere dopo la morte di mio cugino” Fonte: Getty images

Era il 25 Settembre 2021 quando Dean Berta Vinales, moriva ad appena 15 anni sul circuito di Jerez, a causa di un terribile incidente avvenuto durante la gara di SuperSport 300. Il pilota è caduto alla curva 1 all’11° giro, venendo poi investito da altri piloti. 

Come era avvenuto l’incidente mortale? Victor Steeman era andato largo in uscita da curva 1 e Berta aveva quindi cercato di superarlo, ma i due si sono toccati mentre l’olandese ritrovava la traiettoria ideale. Berta è dunque caduto appena in uscita da curva 1, all’inizio dell’allungo che porta alla 2. Nonostante tutti gli sforzi del personale medico del circuito, per il giovanissimo rider, non ci fu nulla da fare.

Dean Berta Vinales, aveva esordito nel Mondiale SuperSport 300 con il team di Angel Vinales, padre di Maverick, arrivando dopo esperienze nella European Talent Cup e nei campionati giovanili spagnoli.

A sei mesi da quel tragico giorno, il pilota dell’Aprilia è tornato a raccontare il dramma del lutto, vissuto in famiglia dopo l’incidente che è costato la vita a suo cugino.

“Ho pensato di smettere. Quando è successo mi sono chiesto perché stavo correndo”. Parole affilate, taglienti, ancora piene di dolore. “Per me mio cugino – ha aggiunto nell’intervista rilasciata a Niki Kovacs era come il mio fratellino. Mi piaceva prendermi cura di lui e senza pensarci un attimo, ho finanziato la sua carriera. Abbiamo vissuto bei momenti insieme…ad esempio, se mi compravo una moto, compravo a lui la stessa per poterci allenare insieme. Quanto successo nell’incidente è stato terribile e mi sono chiesto a lungo e con insistenza se valesse la pena andare avanti. Per quale ragione avrei dovuto continuare”.

La morte del cugino aveva colpito Maverick nel momento in cui la sua carriera era arrivata ad un punto di svolta, dopo essere appena arrivato in Aprilia. Determinante è stato l’aiuto della moglie Raquel che ha sostenuto moralmente il rider spagnolo, in un momento davvero piuttosto delicato della sua vita.

“La vita è così, purtroppo a volte sa essere molto difficile. Ho una famiglia e vivo la mia vita. Ho parlato con mia moglie e lei mi ha chiesto quale fosse il mio obiettivo. E io le ho risposto che volevo essere campione del mondo. È stato il mio sogno sin da quando ero bambino. E voglio che accada. È stato un periodo veramente molto difficile per me, ma questo lutto mi ha dato la possibilità di imparare molto sulla famiglia. Nonostante tutto ho imparato ad essere forte e come lottare per i propri sogni”.

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