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Milan, un grande ex punge la società

Parole al veleno da Suso, tornato in Spagna a gennaio per rinforzare il Siviglia: "Se si cambia sempre non si costruisce nulla".

21-03-2020 18:55

Tra i tanti giocatori protagonisti durante il mercato di gennaio e di fatto impossibilitati a mettersi in mostra con la propria nuova squadra a causa del dramma Coronavirus che ha bloccato il calcio in Europa e non solo a tempo indeterminato c’è anche Suso.

L’attaccante esterno spagnolo ha lasciato il Milan a metà stagione per tornare in patria ed indossare la maglia del Siviglia di Julen Lopetegui. Una scelta di fatto obbligata per giocatore e società visto il brusco calo di rendimento che Suso aveva subito da ormai una stagione e mezzo e vista la rottura anche con la tifoseria, che da mesi aveva messo nel mirino l’ex genoano a causa delle qualità scadenti delle prestazioni fornite.

Le prime settimane in Andalusia sono state soddisfacenti e così dalla propria quarantena Suso ha trovato il tempo per pungere il Milan in un’intervista ad ‘As’, prendendosela in particolare con quanto accaduto in società: “Durante il mio periodo ci sono stati tre presidenti, diversi allenatori e decine di giocatori. In queste condizioni è complicato costruire qualcosa di solido. Ogni anno, quando si comincia, è sempre tutto diverso”.

“Spero di giocare la Champions e vincere qualcosa con questa maglia. Mi auguro di rimanere, con lavoro, passione e intensità possiamo colmare il gap dalle big – ha aggiunto Suso per poi soffermarsi sul dramma Coronavirus – Nessuno immaginava un impatto del genere, ma in Spagna abbiamo un ottimo sistema sanitario. A Milano invece la situazione è critica, negli ospedali non ci sono più posti. So che la famiglia di Musacchio è partita per la Spagna una settimana prima che venisse chiuso tutto e lui è rimasto solo”.

Un accenno anche al delicato tema dell’eventuale ripresa dell’attività: “Per noi giocatori non è un bene fermarsi, quando ripartirà la Liga dovremo fare una sorta di precampionato: è impossibile ricominciare subito forte e scendere in campo”.

Prima di questa stagione Suso aveva militato in Spagna solo nell’annata 2013-2014, ad inizio carriera con l’Almeria, in prestito dal Liverpool, la società che nel gennaio 2015 cedette il giocatore al Milan. Il rendimento dello spagnolo in rossonero è stato altalenante, sbloccandosi solo dopo la mezza stagione vissuta in prestito al Genoa, tra gennaio e giugno 2016. Nei tre campionati successivi Suso ha conquistato la fiducia di allenatori e ambiente, mettendo a segno 20 gol complessivi, prima di una nuova flessione.

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