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Mondiali: chi sono e quanto valgono ora le sorprese di Qatar 2022

Dal giapponese Doan al messicano Chavez fino ai talenti dell’Arabia Saudita, breve viaggio tra i giocatori semisconosciuti che si sono messi in evidenza nella Coppa del Mondo

05-12-2022 15:30

Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, specializzato in calcio e pallanuoto, cura anche la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Nella prima fase dei Mondiali 2022 sono tanti i giocatori semisconosciuti al grande pubblico che si sono fatti apprezzare, proponendosi come autentiche rivelazioni del torneo: dal giapponese Doan al messicano Chavez, fino ai talenti dell’Arabia Saudita ecco chi sono e quanto valgono le sorprese di Qatar 2022. 

Mondiali, le vere sorprese di Qatar 2022: gli attaccanti

Prima di procedere ad analizzare le sorprese di Qatar 2022 bisogna chiarire cosa intendiamo con questo termine: elementi come l’attaccante olandese del PSV Cody Gakpo o il difensore croato del Lipsia Josko Gvardiol non compaiono in questo elenco perché il loro talento e le loro potenzialità sono già ben note agli addetti ai lavori dei principali club europei. Al punto che il prezzo del loro cartellino è già molto alto e che per alcuni, come Gvardiol, si sono già fatti avanti top club europei (il Chelsea nel caso del croato). 

Qui, dunque, abbiamo deciso di concentrarci su giocatori realmente poco conosciuti alla platea internazionale, esplosi ai Mondiali, come ad esempio Ritsu Doan, 24enne attaccante del Giappone autoproclamatosi “miglior 12° uomo” del torneo a suon di gol: esterno offensivo mancino del Friburgo (4 gol e 4 assist quest’anno) Doan ha “giustiziato” Germania e Spagna, andando in gol contro entrambe pur essendo partito dalla panchina. Acquistato per 8,5 milioni di euro, Doan vale ora già più di 15 milioni. 

Continuando a parlare di attaccanti, costa decisamente meno, invece, Salem Al-Dawsari, l’attaccante dell’Arabia Saudita che ha impressionato nella fase a gironi per tecnica e velocità: il 2-1 nella storica vittoria contro l’Argentina resterà nella memoria come uno dei gol più belli di Qatar 2022. Andato a segno anche contro il Messico, Al-Dawsari è una colonna dell’Al-Hilal: il costo del suo cartellino è di circa 2 milioni di euro. 

Se amate invece i centravanti tutto fisico e sostanza, nulla di meglio di Niclas Füllkrug, attaccante che dopo una lunga gavetta è sbarcato in Bundesliga e nella nazionale tedesca, ricordando alla Germania che il “falso nueve” sarà anche esteticamente appagante, ma che avere in avanti un marcantonio che spara in porta ogni pallone che gli capita a tiro non è mai una cattiva idea: al 29enne, 2 gol in 3 presenze ai Mondiali, pare interessato il Bayern Monaco, che per strapparlo al Werder Brema dovrà sborsare però più dei 5 milioni di valutazione data attualmente da Transfermarkt. 

Mondiali, le vere sorprese di Qatar 2022: i centrocampisti

Passando ai centrocampisti, potrebbe rappresentare un vero affare Aissa Bilal Laidouni, 25enne perno della Tunisia, in grado di abbinare fisico, tecnica e visione di gioco: nato in Francia (e in possesso di doppio passaporto), Laidouni è in scadenza di contratto col Ferencvaros, con cui ha già giocato anche in Champions e in Europa League. 

Stesso ruolo ma caratteristiche diverse per Luis Chavez, mediano o mezz’ala messicana di proprietà del Pachuca: 26 anni, fisico compatto, Chavez è dotato di un sinistro portentoso, come dimostrato in occasione della punizione – magistrale quanto inutile – messa a segno contro l’Arabia Saudita. Il suo contratto scade nel 2025, ma i 6,5 milioni di euro necessari per il suo cartellino sembrano un ottimo investimento. 

Infine impossibile non citare Mohamed Kanno, il Pogba saudita, dotato di una tecnica in controllo sorprendente per un giocatore di 192 cm: ha 28 anni, ma con un paio di milioni l’Al-Hilal potrebbe lasciarlo partire. 

Mondiali, le vere sorprese di Qatar 2022: i difensori

Capitolo difensori: a brillare finora sono stati soprattutto i terzini di spinta. Tra tutti citiamo Kim Jinsu, 30 anni, mancino della Corea del Sud valutato meno di un milione di euro da Transfermarkt: gioca in prestito nel Jeonbuk Hyundai, ma il suo cartellino appartiene agli arabi dell’Al-Nassr. In Qatar ha assicurato spinta costante sulla fascia, firmando anche un assist al centravanti Cho (fondamentali scarsi, ma grande colpitore di testa) nel k.o. per 3-2 con il Ghana. 

Identico lo score dell’ecuadoriano Angelo Preciado, che ha però solo 24 anni e gioca sulla fascia opposta, a destra: il Genk (società che raramente sbaglia investimenti sui giovani) lo ha acquistato a gennaio scorso per 3 milioni di euro dall’Independiente del Valle ed ora è destinato a diventare una delle ennesime plusvalenze del club belga.       

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