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NBA, Michael Jordan cede la proprietà degli Charlotte Hornets: risultati da dimenticare

Michael Jordan ha ceduto la quota di maggioranza degli Charlotte Hornets acquisti nel 2010 per 275 milioni di dollari e rivenduti ora per 3 miliardi: ma la sua gestione è stata disastrosa

16-06-2023 18:40

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Questa volta non ci sono di mezzo i discorsi sul “migliore di tutti i tempi”: Michael Jordan torna a far parlare di sé ma non per qualcosa che riguarda le sue gesta sportiva. “Air” ha infatti chiuso la sua esperienza come proprietario degli Charlotte Hornets a distanza di 13 anni dal suo arrivo cedendo la franchigia NBA per una cifra intorno ai 3 miliardi di dollari (anche se non andranno tutti nelle sue già capienti tasche).

Si chiude il regno di Jordan a Charlotte

Le voce di una possibile cessione della franchigia della Carolina era nell’aria da tempo ma ora dagli States arrivano le notizie ufficiali. Dopo 13 anni si chiude il regno di Michael Jordan sugli Charlotte Hornets, una franchigia che l’ex giocatore aveva acquistato nel 2010 per una cifra intorno ai 275 milioni di dollari e che ora si trova a vendere intorno ai 3 miliardi di dollari.

I compratori sono Gabriel Potkin e Rick Schnall. Il primo che aveva già una quota di minoranza del club è il fondatore e CIO della Melvin Capital, una società di investimento. Schnall, invece proprietario di una quota di minoranza degli Atlanta Hawks, è il co-presifente della Clayton, Dubilier & Rice, una compagnia che si occupa di private Equity.

La gestione degli Hornets nei 13 anni di MJ

Se per molti (o quasi per tutti) Michael Jordan è stato il più grande cestista di tutti i tempi con un dibattito che non solo negli States è praticamente costante, non si può dire certo la stessa cosa per quanto riguarda il suo ruolino di marcia come presidente. Se da un punto di vista prettamente economico la sua avventura come proprietario degli Hornets è da inserire nella casella delle sue vittorie, da un punto di vista tecnico le cose non sono andate nel migliore dei modi. I risultati sportivi sono stati deludenti e nel corso degli ultimi 13 anni di gestione MJ, la franchigia non ha vinto neanche una serie playoff.

L’addio appena dopo il Draft

Il passaggio di consegne da Michael Jordan ai nuovi proprietari potrebbe avvenire però solo nei prossimi mesi. MJ potrebbe infatti rimanere al timone in questa fase di offseason e occuparsi anche dell’imminente Draft NBA in programma il prossimo 22 giugno con Charlotte che ha i diritti della seconda scelta assoluta: una decisione che potrebbe essere decisamente importante per il futuro della franchigia (nella quale “His Airness” potrebbe rimanere con una quota di minoranza). Al momento gli esperti statunitensi indicano Brandon Miller e Scoot Henderson come possibili scelte, ma non è esclusa nemmeno la possibilità che gli Hornets decidono di accettare qualche trade per la seconda scelta.

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