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Pellegatti: Ecco cosa c'è nell'uovo di Pasqua del Milan

La storica voce di Milan Channel ora aspetta la settimana decisiva

21-04-2019 10:55

Pellegatti: Ecco cosa c'è nell'uovo di Pasqua del Milan Fonte: Ansa

Si può gioire per la domenica di campionato dopo aver pareggiato a Parma giocando male e lasciando per strada due punti preziosi se sei milanista? Si può guardare con ottimismo al futuro nonostante i palesi passi indietro sotto il profilo del gioco dei rossoneri? Per Carlo Pellegatti sì. E il motivo non è ovviamente la prestazione del Tardini, deludente sotto ogni punto di vista. La storica voce di Milan Channel sul suo canale Youtube dice: “C’è stata una bella sorpresa nell’uovo di Pasqua serale, e sottolineo serale, l’1-1 di Inter-Roma. Il Milan è stato a lungo quinto quando la Roma vinceva, poi grazie al gol di Perisic è tornato quarto e a 5 giornate dalla fine sarà quarto comunque finisca Napoli-Atalanta domani”.

LE DUE FAZIONI – Siamo allo sprint finale per la corsa Champions e se si dovesse giudicare dalla condizione generale delle squadre che rincorrono non ci sarebbe molto da star tranquilli per il Milan: sia Roma che Atalanta che lo stesso Torino (magari la Lazio no) stanno meglio eppure Pellegatti sottolinea: “I razionali dicono: avremmo firmato per essere quarti a 5 giornate dalla fine, gli emozionali sottolineano che negli ultimi 2 mesi ci siamo divertiti poco. Ci sono state buone prestazioni come con Juve o Atalanta ma divertimento è un’altra cosa. Si riparte però con la semifinale di coppa Italia con la Lazio e una partita col Toro che se pareggiassimo – con la Roma che vince – significherebbe perdere il quarto posto ma se la vincessimo sarebbe la scintilla decisiva”.

TUTTO IN UNA SETTIMANA – Pellegatti disegna la settimana perfetta: “Battere il Torino vorrebbe dire che per il Milan – che è quarto dalla 20esima giornata e che meriterebbe la Champions – sarebbe il sugello definitivo. Arrivare in finale di coppa Italia e centrare la Champions significherebbe ipotecare non tanto il presente ma il futuro. Per i dirigenti un conto è andare a lavorare con una squadra che andrà in Champions altro con una squadra che farà l’Europa League o neanche quella perchè tutto è possibile”.

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