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Milan, col PSV un altro flop. Gli esperimenti di Pioli sotto accusa

Un altra sconfitta nelle amichevoli invernali per il Milan, caduto contro il PSV Eindhoven. Cosa non ha funzionato, i giocatori flop e chi invece ha abbastanza convinto

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Ultima amichevole per il Milan prima della ripresa del campionato di Serie A 2022-2023 dopo la sbornia da Mondiali. La squadra di Stefano Pioli ha affrontato oggi in trasferta il PSV Eindhoven in un Philips Stadion bello pieno: ma i rossoneri, apparsi un po’ troppo indolenti, hanno allarmato i tifosi con un perentorio 3-0 ad opera degli olandesi e che fa preoccupare in vista della ripresa del campionato.

De Ketelaere e Rebic, gli osservati speciali

Aperto da un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Pelé, il match ha visto Pioli dover fare i conti con gli assenti Alessandro Florenzi, Zlatan Ibrahimovic, Mike Maignan, Rade Krunic, Olivier Giroud, Divock Origi e Junior Messias. Comunque sia, nel 4-2-3-1 schierato due giocatori in particolare avevano gli occhi del tecnico addosso, ovvero l’avanguardia composta da Ante Rebic e Charles De Ketelaere.

In questa sorta di prova generale prima di riprendere il campionato contro la Salernitana all’Arechi il prossimo 4 gennaio, il croato ha ricoperto il ruolo della punta centrale con il belga subito dietro, con il compito di dimostrare più continuità e tempra se vuole scalare le gerarchie in attacco, mentre De Ketelaere, che ha vinto il ballottaggio per una maglia da titolare contro Brahim Diaz, aveva l’obbligo di iniziare a dimostrare di poter essere quel prospetto dal talento prossimo a sbocciare intravisto dagli osservatori del Milan al Bruges, e non il giocatore indolente e pesce fuor d’acqua visto sui campi di Serie A in questi mesi.

Milan troppo indolente, Pioli costretto a rivedere la squadra

“Pretendo del Piolismo e del DeKatelaerismo”, ha scritto su Twitter un tifoso. È stato accontentato? Nel primo tempo no. Il Milan è parso imbambolato e distratto, non a caso nei primi dieci minuti è arrivato il gol del vantaggio del PSV ad opera di un colpo di testa firmato da Till su cross dalla sinistra. Passa un’altra decina di minuti e gli olandesi di Ruud van Nistelrooij firmano il raddoppio facile con Madueke (su cui pesa anche una leggerezza di Adli). Alla fine del primo tempo si intravedono sprazzi di reattività da parte dei rossoneri (si distingue in particolare Saelemaekers), ma è solo un’illusione: Madueke concede il bis nel secondo tempo al 57′, beffando Dest e Tonali e gonfiando la rete con un sinistro potente e preciso.

Non a caso al 66′ Pioli stravolge il roster di partenza a partire dal portiere, richiamando Tatarusanu, oltre a Pobega, Ballo-Touré, Leao, Kjaer, Bakayoko, Vranckx, Thiaw, Diaz e Gabbia. La cosa sortisce qualche effetto, in special modo considerando l’intraprendenza di Leao con i suoi cross che però non sono andati in conclusione dentro la porta, e Vranckx che prova a sorprendere Benitez con un destro al volo. Ma per i rossoneri l’esito è la terza sconfitta nelle amichevoli invernali dopo quelle subite in quel di Dubai contro Arsenal e Liverpool.

De Ketelaere più o meno ritrovato, flop Mirante

Un mezzo disastro per Antonio Mirante, messo tra i pali al posto di Tatarusanu (poi richiamato come abbiamo visto): una scelta forse azzardata di mister Pioli, visto che il portiere di riserva al 35′ rischiava l’autogol se non fosse stato per l’intervento provvidenziale di testa proprio di De Ketelaere, nel gruppo dei sostituiti al 66′. E così, mentre l’estremo difensore riceve le contumelie social (“Abbiamo un problema grosso come una casa che è il portiere.. Senza Maignan è molto dura”), il giovane belga riceve qualche timido plauso, anche se manca la zampata: “Unica nota positiva un CDK diverso”, “L’unico che vedo rientrato bene è CDK, più propositivo”, “Dopo la sosta siamo tornati più scarsi di prima… Tonali sembra ingrassato di 10 kg, Rebic altrettanti. Gli unici che si salvano sono Calabria, Alexis e CDK”, “Magari se mettiamo CDK in porta e Mirante in tribuna risolviamo alcuni se non tutti i nostri problemi”.

Sintetizza invece un altro utente su Twitter, spostando il focus altrove: “L’errore che stava per fare Mirante salvato da CDK sulla linea è imbarazzante a questi livelli penso sia innegabile. Ma se vi concentrate più su quello che sull’atteggiamento generale imbarazzante della squadra e sulla totale mancanza di gioco che va avanti da mesi non siete reali”.

Qualche tentativo per Rebic, ma la bocciatura è inesorabile

Per quanto riguarda invece Rebic, se è vero che un po’ tutti se la prendono sui social con gli esperimenti di Pioli, i pareri sulla punta croata sono diversi e contrapposti. “Anche Rebic, unico che si è mosso e ha creato qualcosa… CDK in netto miglioramento”, scrive un tifoso che guarda al bicchiere mezzo pieno. Ribatte un altro più critico: “Rebic è il calciatore più scarso passato da Milano negli ultimi 50 anni”.

Ma in generale la delusione è tangibile: “Oltre al solito problema/incognita Rebic, gli altri non hanno proprio voglia di giocare e si vede. Non capisco a sto punto perché non mettere la primavera. Tanto è palese che tirino indietro il piede”. Per la cronaca, l’esperimento termina alla fine del primo tempo: al 45′ Rebic è richiamato in panchina, con Pioli che ha fatto entrare al suo posto Lazetic.

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