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I record del mondo del nuoto vasca lunga 50 metri: i tempi da battere, lo stile e la distanza

Ecco l’elenco completo dei record mondiali individuali in vasca lunga, e quali a breve potrebbero cambiare padrone, come successo nei 200 stile libero femminili e nei 400 metri misti maschili.

27-07-2023 18:59

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Cambiano i tempi, cambiano i materiali, cambiano le preparazioni. Cambia tutto nel nuoto, talvolta fin troppo velocemente, ed è facile imbattersi in nuovi primati mondiali che in qualche modo contribuiscono a erodere un pezzettino di un passato illustre. Il penultimo a cadere, quello dei 200 metri stile libero femminili, era in piedi da 5.110 giorni: l’aveva ottenuto Federica Pellegrini nell’indimenticabile edizione romana dei mondiali 2009, ma a Fukuoka l’australiana Mollie O’Callaghan l’ha ritoccato di 13 centesimi (e Ariarne Titmus, medaglia d’argento, è arrivata a soli 3 centesimi dal primato dell’italiana).

Centra sempre l’Australia in quello che è, allo stato attuale, l’ultimo dei record frantumati: le Aussies hanno migliorato se stesse a Fukuoka, nel corso del Mondiale 2023, nella 4×200 stile libero femminile (7:37.50).

Il record più longevo è della cinese Liu Zige

Nel campo femminile, quello del 200 sl era il record più longevo: del primo decennio del nuovo millennio ne resta in piedi uno soltanto, quello della cinese Liu Zige ottenuto nel 200 farfalla.

Tra gli uomini, invece, ne restano ancora diversi ottenuti nell’era dei “superbody”, che guarda a caso alla fine del 2009 vennero aboliti, poiché considerati troppo “impattanti” e determinanti nella realizzazione dei tempi. Ecco l’elenco completo dei record mondiali individuali in vasca lunga, e quali a breve potrebbero cambiare padrone, come successo nei 200 stile libero femminili e nei 400 metri misti maschili.

I record in campo maschile

  • 50 METRI STILE LIBERO. Il primato del brasiliano Cesar Cielo resiste addirittura dal 18 dicembre 2009. Da allora pochi l’hanno avvicinato: solo il detentore ha rischiato a più riprese di abbassarlo, per quel 20”91 rimane invalicabile.
  • 100 METRI STILE LIBERO. Il rumeno David Popovici un anno fa agli Europei di Roma stupì il mondo, firmando un clamoroso 46”86. E nelle corde ha tutto per abbassare quel tempo. Il cinese Pan Zhanle e l’australiano Kyle Chalmers sono una minaccia: sarà una gara per cuori forti.
  • 200 METRI STILE LIBERO. È passata una vita da quando Paul Biedermann ha centrato due record sulle distanze intermedie. I mondiali di Roma furono il teatro dei suoi sogni: 1’42”00 dal 28 luglio 2009 è il tempo da battere nelle 4 vasche.
  • 400 METRI STILE LIBERO. Sempre Paul Biedermann, sempre Roma 2009: 3’40”07 il limite stabilito col “superbody”, che ancora nessuno è riuscito ad avvicinare. Samuel Short però si sta avvicinando: ha vinto l’oro a Fukuoka a mezzo secondo. Parigi è dietro l’angolo…
  • 800 METRI STILE LIBERO. Dorme sonni tranquilli il cinese Zhang Lin, che sempre a Roma 2009 frmò il cronometro a 7’32”12, da allora primato semplicemente inarrivabile. Tanto per dire: Paltrinieri, che detiene il record europeo, è 7 secondi sopra.
  • 1.500 METRI STILE LIBERO. A Londra 2012 il discusso Sun Yang dimostrò di non avere rivali. Invero negli anni c’è chi quel 14’31”02 l’ha avvicinato, vedi proprio Patrinieri, che detiene il record europeo a poco più di un secondo di distanza.
  • 50 METRI DORSO. Hunter Armstrong è uno dei pochi statunitensi ad essere detentore di un record mondiale: l’ha stabilito nei Trials di Grensboro 2022, fermando il cronometro a 23”71.
  • 100 METRI DORSO. Ecco un po’ d’Italia sulla cima del mondo: Thomas Ceccon a Fukuoka s’è dovuto accontentare dell’argento, dietro Ryan Murphy, ma il record mondiale resta saldo nelle sue mani grazie al 51”60 fatto registrare ai mondiali di Budapest 2022.
  • 200 METRI DORSO. Uno dei record più longevi: 31 luglio 2019, mondiali di Roma, Aaron Peirsol che sbaraglia la concorrenza con un favoloso 1”51”92. Che per ora non sembra vicino ad essere ritoccato.
  • 50 METRI RANA. Adam Peaty si rivelò al mondo nel 2017 nei mondiali di Budapest, quando conquistò un favoloso oro con il tempo di 25”95. Da allora, seppur pretendenti non manchino (il cinese Qin su tutti), nessuno ha saputo far meglio.
  • 100 METRI RANA. Sempre Peaty, ma due anni dopo: luglio 2019, mondiali a Gwangju, primato stabilito a 56”88. Qin Haiyang però sta arrivando: a Fukuoka ha nuotato a meno di un secondo, con Martinenghi con 8 decimi sopra guarda interessato.
  • 200 METRI RANA. È passato poco più di un anno da quando l’australiano Zac Stubblety-Cook ha fermato il cronometro sul 2’05”95, primo di sempre a scendere sotto i 2 minuti e 6 secondi nei campionati nazionali. Per ora resiste.
  • 50 METRI FARFALLA. L’ucraino Andrij Govorov nel 2018 fece l’impresa al Trofeo Settecolli di Roma (uno dei rari record arrivati in un meeting): 22”27 rimane il tempo limite, con Thomas Ceccon (neo campione del mondo) distante ancora mezzo secondo.
  • 100 METRI FARFALLA. Caeleb Dressel lotta contro se stesso: il 49”45 corso due anni fa alle Olimpiadi di Tokyo per ora rimane affare suo, nel senso che forse appare l’unico in grado di abbatterlo. Difficile ci riesca a Fukuoka.
  • 200 METRI FARFALLA. L’impresa del francese Leon Marchand per ora non ha intaccato il primato mondiale dell’ungherese Kristof Milak, stabilito lo scorso anno ai mondiali di Budapest con 1”50”34 (due secondi sotto quello della finale 2023).
  • 200 METRI MISTI. Una leggenda del nuoto come Ryan Lochte continua a vedere il proprio nome accanto a un primato mondiale: l’1’54”00 mandato a referto nei mondiali di Shangai 2011 rimane ancora nell’immaginario come uno dei più difficili da migliorare.
  • 400 METRI MISTI. Leon Marchand ha fatto la storia, cancellando l’ultimo primato detenuto da Micheal Phelps: il 4’02”50 nuotato nella finale di Fukuoka ha sbriciolato il precedente record detenuto dallo “squalo”, abbassandolo di 1”34. Era nell’aria da tempo, ma a Parigi potrebbe essere anche ritoccato

I record in campo maschile

  • 50 METRI STILE LIBERO. Da 6 anni resiste il record della svedese Sarah Sjostrom, che nei mondiali di Budapest 2017 nuotò un favoloso 23”67 che rimane abbastanza difficile da abbassare,
  • 100 METRI STILE LIBERO. Ancora la Sjostrom, sempre a Budapest 2017 e sempre con una gamba fuori dal comune: 51”71 da allora rappresenta un limite invalicabile per chiunque.
  • 200 METRI STILE LIBERO. Dopo 5.110 giorni Federica Pellegrini s’è vista sottrarre il primato mondiale da Mollie O’Callaghan, che l’ha abbassato a 1”52”85 (13 centesimi sotto il precedente).
    Era tra i record più in bilico: a Parigi aspettatevi aggiornamenti.
  • 400 METRI STILE LIBERO. Altro record freschissimo, realizzato dall’australiana Ariarne Titmus, oro nei 400 con il tempo di 3’55”38 e argento nei 200. Tutti aspettavano la 18enne canadese Summer McIntosh, precedente detentrice del record, ma il duello è solo all’inizio.
  • 800 METRI STILE LIBERO. Katie Ledecky ha superato la fase d’oro della sua carriera, ma rimane un’icona senza tempo. L’8’04”79 nuotato a Rio 2016 rimane inarrivabile per chiunque, anche per la fuoriclasse americana.
  • 1.500 METRI STILE LIBERO. Altro primato detenuto dalla Ledecky, medaglia d’oro anche a Fukuoka con un tempo di 6 secondi superiore al 15’20”48 nuotato a Indianapolis nel 2018 nel corso delle TYR Pro Swim Series.
  • 50 METRI DORSO. La cinese Liu Xiang stabilitì il primato nei 50 rana nel corso dei giochi asiatici di Giacarta del 2018: fermò il cronometro sul 26”98, prima e unica atleta di sempre a scendere sotto i 27”.
  • 100 METRI DORSO. Appena 8 centesimi hanno diviso Kaylee McKeown dalla possibilità di ritoccare il primato sui 100, da lei detenuto da due anni quando nei Trials australiani del 2021 mandò a referto un favoloso 57”45. A Parigi l’obiettivo è abbassarlo.
  • 200 METRI DORSO. Sempre la McKeown, con uno dei record più recenti ottenuti prima di mondiali di Fukuoka: a marzo ai campionati dello stato del Nuovo Galles del Sud nuotò 2’03”14, ma nei prossimi giorni potrebbe anche migliorarlo.
  • 50 METRI RANA. L’ultima bandiera tricolore in campo femminile alla voce primati mondiali: Benedetta Pilato negli europei del 2021 a Budapest fece qualcosa di unico e sensazionale, timbrando un meraviglioso 29”30 che ancora oggi resiste immacolato.
  • 100 METRI RANA. Ha tremato Lilly King, l’americana che nei mondiali di Budapest 2017 stabilì il primato con il tempo di 1’04”13. La lituana Ruta Meilutyte a Fukuoka ha vinto l’ora nuotando appena mezzo secondo sopra: a breve il record potrebbe cambiare padrone.
  • 200 METRI RANA. Uno dei primati più controversi, se non altro perché ad ottenerlo è stata la russa Evgeniia Chikunova, classe 2004, che nei campionati nazionali di inizio 2023 ha nuotato 2’17”55. Ma i russi non possono competere nelle gare internazionali e per ora manca il confronto con il resto del mondo.
  • 50 METRI FARFALLA. Quando Sarak Sjostrom dettava legge non ce n’era per nessuno: nei campionati svedesi del 2014 nuotò un fantastico 24”43, da allora rimasto immacolato.
  • 100 METRI FARFALLA. Il quarto record ancora in piedi della Sjostrom è quello ottenuto nel 2016 a Rio, quando conquistò l’oro con il tempo di 55”48. Per ora le giovani leve nuotano quasi un secondo più lente.
  • 200 METRI FARFALLA. Altro record tra i più longevi, quello della cinese Liu Ziege che nei campionati nazionali del 2019 fermò il cronometro sul 2”01”81, grazie anche al “suprbody” che per ora ha respinto ogni altra pretendente.
  • 200 METRI MISTI. L’ungherese Katinka Hosszu detiene l’ultimo record realizzato nei mondiali di Kazan (Russia) del 2015: con 2’06”12 rimane ancora abbastanza inattaccabile, benché la Douglass a Fukuoka ha vinto l’oro nuotando appena un secondo sopra.
  • 400 METRI MISTI. La 18enne Summer McIntosh è una delle grandi rivelazioni dell’ultimo anno, destinata a diventare una delle più forti nuotatrici del prossimo decennio: ai Trials canadesi di aprile ha nuotato 4’25”87 e dopo aver perso il primato nei 400 stile libero punta quantomeno a blindare quello dei misti.

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