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Ruggito Inter, Calhanoglu affossa il Barcellona e salva Inzaghi. Le pagelle

L'Inter supera 1-0 il Barcellona e si prende il secondo posto in solitaria nel girone di Champions League. L'ottima prova dei nerazzurri salva la panchina di Inzaghi

04-10-2022 23:13

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

L’Inter soffre, ma con una grande prestazione di nervi imbriglia il Barcellona e si prende un successo che vale una gran bella fetta di qualificazione agli ottavi di Champions League. La decide il destro dal limite di Hakan Calhanoglu a fine primo tempo e una fase difensiva solida e capace di non lasciar ragionare gli azulgrana di Xavi.

Barcellona sterile, l’Inter colpisce

Nel primo tempo, il Barça controlla la sfera, ma le occasioni sono tutte di marca nerazzurra. Al 22′, l’offside millimetrico di Lautaro nega il penalty sul netto tocco in area con il braccio di Garcia. Passano 6′ e il filtrante di Dimarco spalanca un prateria a Correa, che insacca ma è in fuorigioco. Al 1′ di recupero arriva il meritato vantaggio per l’Inter. Dimarco avvia l’azione con un lancio perfetto e la chiude con l’appoggio al limite per Calhanoglu. Il turco prende la mira e scarica in rete un preciso rasoterra su cui Ter Stegen non può nulla.

L’Inter non sbanda e il Barcellona resta al palo

Nella ripresa, l’Inter si chiude e prova a colpire di rimessa. Al 17′ Onana si supera e chiude lo specchio con un grande intervento sul primo palo che neutralizza la conclusione a botta sicura di Dembelé. Sei minuti e il Barça trova il pari, ma il gol di Pedri sul cross al centro di Dembelé viene annullato per un tocco di mano di Ansu Fati. Nel finale, brivido per i tifosi nerazzurri, con il probabile tocco con la mano in area di Dumfries che al VAR non giudicano come errata valutazione arbitrale e, dunque, non può portare Vincic all’on field review e certifica il successo dell’undici di Inzaghi.

Inter-Barcellona, il tabellino

INTER-BARCELLONA 1-0

INTER (3-5-2): Onana 6,5; Skriniar 6,5, De Vrij 6,5 (21′ st. Acerbi 6,5), Bastoni 7; Darmian 6 (21′ st. Gosens 5,5), Barella 6,5, Calhanoglu 6,5 (38′ st. Asllani s.v.), Mkhitaryan 6, Dimarco 7,5 (21′ st. Dumfries 5,5); Correa 6,5 (12′ st. Dzeko 6), Lautaro 6. All. Inzaghi. A disp. Handanovic, Botis, Gagliardini, Bellanova, D’Ambrosio, Carboni, Zanotti.

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen 5,5; Sergi Roberto 5,5, Garcia 5,5, Christensen 6 (11′ st. Pique 6), Marcos Alonso 6 (18′ st. Balde 5,5); Gavi 6 (37′ st. Kessié 6), Busquets 6, Pedri 6,5; Raphinha 5,5 (18′ Fati 6), Lewandowski 5, Dembelé 6. All. Xavi. A disp. Iñaki Peña, Tenas, Ferran Torres, Jordi Alba, Casado, Torre.

ARBITRO: Slavko Vincic 5,5 (SLO)

MARCATORI: 46′ pt. Calhanoglu

AMMONITI: Barella (I), Busquets (B), Calhanoglu (I), Lautaro (I), Gavi (B)

Inter-Barcellona, come ha arbitrato Vincic

Il 42enne di Maribor arbitra con decisione e dosa bene i cartellini. Forse manca un cartellino rosso a Calhanoglu, ma il VAR non aiuta. Da una sua valutazione errata l’Inter rischia di incassare il pari con l’azione che porta al gol annullato a Pedri che nasce da una punizione concessa ai catalani per un tocco con la mano di Calhanoglu che non c’è mai stato.

Inter-Barcellona, i migliori e i peggiori

Onana 6,5: L’ottimo lavoro della retroguardia agevola il lavoro, ma la risposta su Dembelé a inizio ripresa è da grande numero uno. Sicuro anche nelle uscite.

Bastoni 7: Tiene Lewandowski e si prende le sue responsabilità con lanci e impostazioni che tengono sempre in apprensione. Finalmente, una gara “alla Bastoni”.

Calhanoglu 6,5: Nel primo tempo, qualche errore di troppo in disimpegno rischia di mettere in difficoltà i compagni. Al secondo tentativo in porta, però, non sbaglia ed è l’unica cosa che conta.

Dimarco 7,5: Crea e distrugge in ogni zona del campo, il primo a lanciare i compagni e a contrastare Dembelé. Il vantaggio di Calhanoglu nasce e si chiude sui suoi piedi.

Lautaro 6: Gara di sacrifico per il Toro che lotta su ogni pallone, senza però mai riuscire a trovare la giocata giusta. Meglio da supporto in fase difensiva che in avanti. La caparbietà con cui tiene una delle ultime palle vale mezzo voto in più.

Dembelé 6: Parte bene, ma si intestardisce in una ricerca spasmodica del dribbling. Nella ripresa, ha il pregio di esaltare per primo i riflessi di Onana e di servire il cross da cui nasce il gol annullato a Pedri.

Lewandowski 5: Poco e mal servito non si vede praticamente mai, con il trio difensivo nerazzurro che, a turno, non gli permette di mettere in mostra le sue letali doti con la sfera.

Pedri 6,5: Vederlo palla al piede è uno spettacolo nello spettacolo. Illumina San Siro con giocate mai banali e una sicurezza senza eguali semina, però, nel deserto.

Barcellona-Inter, per provare a chiudere i giochi

Il successo permette a Inzaghi di scacciare la crisi e all’Inter di tornare a respirare. I nerazzurri risorgono nel momento più importante della stagione e la prestazione di questa sera regala linfa anche a tanti interpreti apparsi un po’ sottotono nelle ultime uscite. Tra una settimana, al Camp Nou ci sarà da provare a concedere il bis e mettere una seria ipoteca sulla qualificazione.

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