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Scherma, addio a Irene Camber: la "signora" del fioretto vinse la prima medaglia d'oro a Helsinki 1952

La scherma italiana piange Irene Camber, scomparsa a 98 anni: vinse il primo oro della storia azzurra nel fioretto femminile ai Giochi di Helsinki 1952.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Prima di Valentina Vezzali, prima di Elisa Di Francisca, prima di Giovanna Trillini la scherma azzurra al femminile aveva soprattutto il volto di Irene Camber. La “signora” della scherma italiana, che all’età di 98 anni è scomparsa lasciando però dietro di sé il ricordo di una delle schermitrici più vincenti a livello nazionale (e non solo). Lei che a Helsinki 1952 mise la firma sulla prima medaglia d’oro della storia del fioretto femminile, che negli anni si sarebbe poi tramutato in un pozzo di medaglie senza fine.

La straordinaria carriera dentro e fuori dalla pedana di Irene

Irene Camber però non è stata soltanto una grande atleta di scherma: è passata agli annali per essere stata anche la prima donna italiana laureata in chimica industriale, nonché poi divenuta nel tempo madre di tre figli (suo marito Gian Giacomo Corno è stato un noto commercialista e avvocato di Lissone) e nonna (nonché zia) di tanti nipoti.

Proprio uno di questi, Piero Camber (ex consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia), ha informato il mondo della scomparsa dell’adorata nonna. “Mia zia, sorella di mio padre Riccardo e figlia del poeta soldato irredentista Giulio Camber Bani, è stata ed è ancora oggi una delle 10 atlete italiane ad aver conquistato la medaglia d’oro sia ai giochi olimpici, sia in un campionato mondiale.

Nel fioretto vinse alle olimpiadi di Helsinki 1952, ripetendosi poi l’anno dopo ai mondiali di Bruxelles e aggiungendo, ormai a fine carriera, una medaglia di bronzo a squadre a Roma 1960.

Ha vinto tante altre medaglie (un oro a squadre mondiale a Parigi 1957, due argenti e 5 bronzi in rassegne iridate) ed è stata fino al 1972 allenatrice della squadra femminile di fioretto. Ma la cosa che la rendeva più orgogliosa è l’essere stata insignita del Collare d’Oro al merito sportivo da parte del CONI nel 2015. Si è spenta serena nella sua casa, circondata dall’affetto di tanti familiari e di coloro che le hanno voluto veramente bene”.

Il cordoglio della Federscherma e il ricordo di Mattarella

La Federscherma ha ricordato Irene Camber con una nota a firma del presidente Paolo Azzi. “Infinto cordoglio di tutto il nostro mondo per la scomparsa di una straordinaria protagonista in pedana, e non solo. Irene è stata una leggenda della scherma, ma anche un esempio autentico e lucente per tutti noi. E non ha mai smesso di esserlo fino alla fine, tanto che lo scorso luglio la invitammo a Milano per i mondiali, e lei con eleganza ed entusiasmo accettò di seguire le gare di fioretto in tribuna. Esultò come tutti noi per il trionfo in finale sulla Francia nella gara a squadre, tanto che le nostre fiorettiste vpollero fare una foto con lei a fine giornata: è uno dei ricordi più belli che ci porteremo dentro, perché resterà per sempre nel cuore di tutti noi”.

Anche il presidente Sergio Mattarella ricordò in un’occasione di aver seguito negli anni ’50 le gare di Camber alla radio.

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