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Scommesse, Di Canio choc: offese e accuse ai giocatori coinvolti, è bufera

Paolo Di Canio in versione 'padre' rivolge i suoi messaggi ai calciatori coinvolti nel caso calcioscommesse, il suo sfogo scatena i tifosi sul web

23-10-2023 12:56

Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sule interviste ai grandi protagonisti

“Adesso date la telecamera a me, regia”. Il cameraman inquadra prontamente l’ex attaccante della Lazio, Paolo Di Canio, che – nel corso della trasmissione Sky Calcio Club – ha qualcosa di importante da dire: un forte messaggio ai calciatori coinvolti nel caso calcioscommesse con toni diretti e senza giri di parole. Di Canio ha rivolto prima un duro rimprovero ai giocatori sotto inchiesta, e successivamente ha fornito anche alcuni consigli da ‘fratello maggiore’ o addirittura da ‘padre’, visto il divario di età con i ragazzi. Sui social si riaccende il caso e i tifosi tornano all’attacco dopo le sue parole.

Di Canio, il messaggio ai calciatori del caso calcioscommesse

“Siete degli stupidi! Ci sono tre miliardi di altre cose su cui si può scommettere: cani, gatti o criceti. Non sto facendo un invito, intendiamoci, sarebbe più appropriato dire paternalisticamente ‘non scommettete… cercate altre strade’.

Di Canio ha poi aggiunto: “Ma scommettere sul calcio? Devi essere vuoto, intendiamoci, una pura stupidità. Devi essere davvero sciocco, ripeto, perché poi si inizia con un vizio in modo apparentemente leggero, perché è la prima volta che scommetti, è la prima volta.”

Di Canio: “le scommesse, un problema da affrontare con i ragazzi”

Di Canio ha proseguito con il suo discorso parlando di come poter affrontare il problema scommesse: “Ti avvicini a questo mondo, con piani diversi, come stavo dicendo. Non stiamo parlando di comportamenti illeciti, diciamolo chiaramente, perché le persone potrebbero pensare che abbiano manipolato partite, ma no. Per fortuna e sottolineo ‘per fortuna’, non hanno fatto questo, ma è comunque un problema importante da affrontare. Perché giocatori come Fagioli hanno raggiunto una certa notorietà, vedremo cosa riserverà il futuro, ma dalle informazioni che emergono, ci sono anche problematiche e minacce”.

Di Canio ha espresso parole anche su Tonali: “Qualcosa di diverso, ad esempio, da quanto accaduto a Sandro Tonali, che sembra essere comunque sotto controllo. Quindi, ci sono diverse sfumature anche per quanto riguarda la dipendenza dal gioco d’azzardo, un aspetto di cui è necessario discutere, perché può condurre alla depressione e alla perdita del proprio mondo.”

Di Canio sul ruolo dei dirigenti per tutelare i ragazzi coinvolti

Di Canio poi ha condiviso un aneddoto legato alla sua esperienza alla Juventus, quando si confrontò con la leggenda del club, Giampiero Boniperti, che contestava la sua decisione di ritirarsi alle 22:30 la sera prima di una partita: “Non si tratta di fare il vecchio trombone, e i tempi sono effettivamente cambiati, ma oggi i dirigenti sono pronti a giustificare gli errori dei giocatori, spesso etichettandoli come vittime. Questo perché anche loro sono cambiati, sono diventati personaggi pubblici, distratti e con molte più relazioni, non più confinati dietro a una scrivania in uno studio. Va tutto bene, ma non dovremmo giustificare le azioni in alcun modo.”

I tifosi si schierano con Di Canio e condividono le sue parole

La reazione dei tifosi è all’unisono: sono tutti dalla parte di Di Canio, anche chi non lo apprezzava per il suo passato calcistico: “Mi dispiace ammetterlo ma stavolta ha proprio ragione!! Cosa sono tutte queste attenuanti??? Uno che ha scommesso pure sulla propria squadra va radiato! Ma inoltre un calcio che è sponsorizzato dalle aziende di scommesse è il colmo!! È destinato a finire come l’ippica!” e poi: “Per una volta sono d’ accordo. Ieri sera per la prima volta ho sentito finalmente delle persone esprimere dei concetti chiari e condivisibili in pieno. Smettiamola con il buonismo e la tolleranza per chi ha scommesso consapevolmente”.

C’è però chi critica Di Canio ricordando il suo saluto romano fascista e scoppia la polemica: “Invece tu quante volte hai fatto il saluto romano sapendo che fosse vietato, dicendo che lo avresti fatto tutte le volte che volevi, come bisogna definirti e classificarti? I calciatori sono indifendibili ma tu non mi piaci come persona!”

E infine: “Oddio, qualcuno potrebbe pure obiettare che un vigliacco del genere è proprio l’ultimo in grado di poter dispensare lezioni morali al prossimo. Uno che ha Mussolini tatuato e non c’ha manco il coraggio di dichiararsi fascista per non perdere il lavoro. Detto questo i calciatori la devono pagare”.

Gli ulteriori aggiornamenti sul caso calcioscommesse.

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