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Scommesse, per Fagioli ricomincia l'odissea con la Procura: la reazione dei legali

La giustizia ordinaria vuol fare chiarezza sulle minacce ricevute dal giocatore della Juventus ed intende ascoltare di nuovo il centrocampista

22-10-2023 12:00

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Il 19 maggio è lontano, è quella la data in cui finirà la squalifica comminata a Nicolò Fagioli che ha patteggiato con la procura federale dopo aver ammesso le sue responsabilità nell’inchiesta scommesse: la data segnata in rosso è quella del 26 maggio quando, se tutto andrà bene, potrebbe tornare a giocare per Juventus-Monza ma la sua odissea giudiziaria non è ancora finita.

La Procura vuole riascoltare Fagioli

La pm torinese Manuela Pedrotta e gli agenti della Squadra mobile guidata da Luigi Mitola, che pure lo avevano sentito tre mesi prima della Figc, cioè a giugno, hanno letto quanto ha dichiarato Fagioli alla Figc. Ovvero accuse precise: «Aumentando il mio debito e ricevendo pesanti minacce fisiche (tipo: «Ti spezzo le gambe») anche durante la notte pensavo di giocare per recuperare il mio debito».

«Non ci sono dichiarazioni in tal senso verbalizzate all’autorità giudiziaria», è stato riferito nell’ambito dell’inchiesta, né a Torino risultano denunce da parte di Fagioli sulle minacce e le estorsioni. I fari della procura potrebbero accendersi comunque grazie all’analisi di telefoni e device del calciatore. Alla ricerca di messaggi minacciosi e per valutare se esistono episodi di estorsione, anche tentata, reato procedibile d’ufficio. E individuare eventuali profili di frode sportiva.

I legali di Fagioli disponibili a nuova udienza

L’intenzione però è quella di richiamare Fagioli a deporre. Come si legge su Il Giornale è arrivata la replica di Armando Simbari, difensore insieme a Luca Ferrari, del bianconero : «Coerentemente a ciò che abbiamo sempre detto, a partire dal minuto zero, siamo pronti a qualsiasi forma di collaborazione e siamo quindi a disposizione dell’autorità giudiziaria qualora ritenesse opportuno ascoltarci di nuovo».

Dalla Procura di Torino hanno ribadito che per il momento gli elementi in possesso riguardano solamente i tre indagati: Fagioli (Juventus), Tonali (Newcastle) e Zaniolo (Aston Villa), che all’inizio della prossima settimana potrebbe fare un blitz sotto la Mole per essere interrogato. Ai tre giocatori viene contestato l’articolo 4 della legge sull’esercizio abusivo di scommesse (la 401 del 1989), al comma 3: viene punito chiunque «partecipa a concorsi, giochi o scommesse» illegali, condotta sanzionata con l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda.

Allegri aspetta il ritorno di Fagioli

Oltre ai familiari anche la Juve è vicina a Fagioli. Ieri Allegri in conferenza, alla vigilia della gara col Milan, è stato chiaro, dicendosi disponibile ad offrire tutto il suo aiuto al giocatore.

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