Un’estate per cambiare tutto. Dopo il 2024 le big della serie A potrebbero trovarsi, per motivi diversi, a fare un altro “rimescolamento” delle panchine. Molto dipenderà da quello che succederà nei prossimi mesi tra obiettivi da centrare e serenità da ritrovare. Ma l’estate si preannuncia ancora caldissima sul fronte panchine.
- Juve: i problemi di Thiago Motta
- Milan, Conceicao sempre in discussione
- Napoli, i mal di pancia di Conte
- Atalanta, la fine del progetto Gasperini
- Il valzer delle panchine
Juve: i problemi di Thiago Motta
Quattro vittorie di fila in campionato eppure in casa Juventus c’è aria di crisi. I bianconeri hanno recuperato posizioni su posizioni in serie A, affacciandosi anche verso la lotta scudetto, ma in mezzo ci sono state due eliminazioni molto deludenti in Champions e in Coppa Italia contro l’Empoli. La società bianconera non vuole prendere decisioni affrettate sul futuro di Thiago Motta ma di certo la qualificazione alla prossima Champions League diventa fondamentale per il tecnico. Le opzioni per un eventuale sostituto sono tante, nei mesi scorsi è emersa la voce Xavi mentre c’è chi parla anche di un arrivo in corsa di Tudor. Alla finestra però anche un possibile ritorno di Antonio Conte.
Milan, Conceicao sempre in discussione
Un arrivo da “comandante”, poi un cammino da marinaio di terza classe. Sergio Conceicao doveva essere la svolta in casa rossonera, il Milan esordisce alla grande con la sua guida conquistando la vittoria in Supercoppa contro i cugini. E di momenti positivi in questi mesi ce ne sono stati ma sono stati spesso accompagnati anche da delusioni altrettanto cocenti, su tutte l’eliminazione dalla Champions. Ora non resta che provare a entrare nelle prime quattro posizioni ma oltre ai risultati, in discussione ci sono anche i metodi del portoghese che con i suoi metodi sembra aver creato qualche malumore nello spogliatoio.
Napoli, i mal di pancia di Conte
Situazione completamente diversa quella in casa Napoli. I risultati stanno arrivando, un netto cambio di tendenza rispetto al disastro della scorsa stagione eppure qualcosa non funziona. L’addio di Kvaratskhelia e un mercato di gennaio non proprio esaltante hanno fatto perdere un po’ di abbrivio alla corsa degli azzurri reduci da tre pareggi e una sconfitta nelle ultime 4 uscite. La convivenza tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis potrebbe anche peggiorare quando si parlerà di nuovo di mercato e il tecnico leccese piace a tutte le squadre italiane. Chi arriverà al suo posto? C’è chi parla anche Massimiliano Allegri come possibile sostituto. Soluzione che però al momento sembra fantascientifica.
Atalanta, la fine del progetto Gasperini
I risultati non sono di certo il problema. L’avventura di Gian Piero Gasperini alla guida dell’Atalanta è stato spessa associata alla parola miracolo, ma anche le migliori storie d’amore a volte arrivano alla conclusione senza che ci sia una separazione dolorosa. L’eliminazione dalla Champions benché bruciante non rappresenta il casus belli in questa circostanza, però dopo nove anni entrambe le parti sembrano aver bisogno di un cambiamento come dimostrato anche dal caso Lookman. Non c’è dubbio che saranno in tante le pretendenti per il Gasp alla fine di questa stagione con il tecnico che potrebbe riuscire a togliersi di dosso anche l’etichetta di “allenatore non da big”.
Il valzer delle panchine
Alle big va aggiunta anche la Roma, il traghettatore Ranieri lascerà il timone alla fine della stagione e non ha fatto mistero di voler Gasperini in panchina. In casa Fiorentina, dopo un buon avvio di stagione la situazione sembra essere molto tesa con Palladino che non è per nulla sicuro della conferma. L’unico certo di continuare in questo momento della stagione sembra essere Simone Inzaghi.