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Dramma naufragio Cutro, striscione dell'Athletic Brighela: la solidarietà di Cecilia Strada

Giocatori di un club bergamasco in campo con la scritta: "Basta morti in mare". Il Giudice sportivo: "Non autorizzata dall’arbitro". Maximulta e squalifiche

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

L’amarezza, forse, deriva dalla constatazione che uno striscione contenente una dichiarazione d’intenti proclamata con le migliori intenzioni può suscitare – al contrario – un risultato meramente opposto alla sua esposizione.

Partiamo dai fatti. Ad avvio partita, i giocatori dell’Atlethic Brighela, società dilettantistica, avevano esposto un grido, un appello umano per sensibilizzare verso il dramma di Cutro e le tragiche morti nel Mediterraneo di migranti e profughi in cerca di un approdo. Invece, la squadra si è vista multare e alcuni componenti sono stati squalificati.

Lo striscione sanzionato su Cutro

A riportare quanto accaduto è stata l’edizione odierne de L’Eco di Bergamo, che ha reso pubblica questa vicenda paradossale e addirittura, per quel che riguarda alcuni tratti, davvero surreale.

Domenica scorsa, ad avvio partita, i giocatori dell’Atlethic Brighela – una società molto attiva anche nel sociale – si sono schierati a centrocampo con l’arbitro e gli avversari padroni di casa, il River Negrone, in una partita del Girone B.

Applausi e foto di rito con dedica al dramma di Cutro, con uno striscione recante la scritta ‘Cimitero Mediterraneo, basta morti in mare’, esposto sul rettangolo di gioco.

Il messaggio della società

Quello stesso striscione che è stato poi mostrato, sugli account ufficiali della società, per fissare l’impegno civile e sociale del club nell’opera di apertura e di denuncia rispetto a quanto accaduto e sul quale la magistratura dovrà fare chiarezza.

“Il pomeriggio è comunque cominciato rimarcando la posizione dell’Athletic Brighéla e della squadra River Negrone sulle questioni umane che da troppo stanno caratterizzando il nostro paese in modo negativo. Dopo quella che i nostri politici seguitano a chiamare “tragedia” ed è invece risultato di scelte ben precise, ribadiamo che noi non ci stiamo.
🔴⚫BASTA MORTI IN MARE! BASTA INDIFFERENZA! 🔴⚫”, il passaggio chiave che segna la linea della società e dei suoi componenti, da dirigenti a calciatori.

Un’azione dimostrativa, certamente, che ha anche trovato riscontri in stadi più noti e con risvolti eclatanti. Già durante la partita di Champions, i tifosi del Bayern Monaco avevano contestato proprio con uno striscione, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo quanto accaduto e dichiarato in merito al naufragio sulle spiagge di Cutro.

La decisione del Giudice sportivo

Un gesto simbolico forte, netto per quel che riguarda quegli istanti e che, ovviamente, è stato messo a referto dal direttore di gara: da qui la decisione del Giudice sportivo della Delegazione di Bergamo, che vi riportiamo di seguito:

“Gara del 5/ 3/2023 RIVER NEGRONE – ATHLETIC BRIGHELA
Dagli atti ufficiali di gara, supportati dal supplemento di rapporto, è emerso che, prima dell’incontro, il capitano della società A.S.D. Athletic Brighela, sig. Pietro Rota, chiedeva al Direttore di gara di essere autorizzato a introdurre ed esporre sul terreno di gioco uno striscione, a detta dello stesso non a contenuto politico. Di contro, l’Ufficiale di gara, non autorizzava la richiesta. Dopo aver regolarmente fatto ingresso sul terreno di gioco, al capitano dell’A.S.D. Athletic Brighela veniva consegnato il predetto striscione dai tesserati posizionatisi sulla propria panchina, non individuati a referto dall’arbitro. Lo striscione, a quel punto, veniva esposto al pubblico per una ventina di secondi da tutti i calciatori della citata società, ma non da quelli del A.S.D. River Negrone, disattendendo così le indicazioni dell’Ufficiale di gara.
Per l’effetto, tutto ciò premesso, questo G.S. P.Q.M.
DELIBERA
– di infliggere alla società A.S.D. Athletic Brighela l’ammenda di € 500,00 (cinquecento/00, art. 2, comma 2,
C.G.S., Determinazione dell’Osservatorio Nazionale Sulle Manifestazioni Sportive n.14/2007 del 08 marzo
2007 e ss.);
– di infliggere alla società A.S.D. Athletic Brighela l’ammenda di euro 50,00 (cinquanta/00) per responsabilità
oggettiva;
– di inibire il dirigente accompagnatore e allenatore della società A.S.D. A.S.D. Athletic Brighela, sig.
Cattaneo Luigi fino al 24.03.2023;
– di inibire il capitano della società A.S.D. Athletic Brighela, sig. Pietro Rota, fino al 23.04.2023”.

Una decisione che lascia una certa amarezza, appunto, e suscita inevitabili perplessità: multe e squalifica per il capitano e i dirigenti, rei di aver esposto lo striscione – dai contenuti solidali e umanitari – nonostante l’arbitro avesse detto no a principio, pur senza impedire fisicamente la cosa.

Athletic Brighela, Cecilia Strada si offre di pagare la multa

La storia dell’Athletic Brighela ha fatto in fretta il giro del web, tantissimi i messaggi a sostegno dell’iniziativa del club e contro la multa e la qualifica che è stata comminata. Tra questi anche quello di Cecilia Strada, la figlia di Gino a capo della ONG ResQ ha espresso la sua solidarietà sui social. “Multa e squalifica per uno striscione non autorizzato su Cutro. Come direttivo di ResQ People e con i nostri soldi – quelli di ResQ vanno solo per soccorso in mare e in terra – vorremmo essere noi a pagare la multa, se saranno d’accordo. All’Athletic Brighela la nostra stima”.

Dramma naufragio Cutro, striscione dell'Athletic Brighela: la solidarietà di Cecilia Strada Fonte: ANSA

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