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UFC 294, Volkanovski finisce ko per mano di Makhachev. E le prende pure da Hasbulla

Il resoconto di UFC 294, match andato in scena ad Abu Dhabi. Spicca il main event tra Makhachev e Volkanovski, ma la spettacolo non è mancato anche con Chimaev contro Usman

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La scorsa sera, ad un orario decisamente meno nottambulo del solito per il nostro fuso visto che l’evento si è tenuto ad Abu Dhabi, sono tornati gli eventi numerati della più nota promotion di MMA al mondo. All’Etihad Arena si è svolto infatti UFC 294 con una card che prometteva spettacolo, e così è stato. Il clou con il secondo atto della sfida tra Islam Makhachev (24-1) e Alexander Volkanovski (26-2), main event che ha visto il successo del primo – detentore della cintura dei pesi leggeri – contro un avversario, va detto, approdato sull’ottagono in short notice.

UFC 294, la card preliminare: due prospetti brillano

Fuoco alle polveri già dalla preliminary card, dove si è stagliato in particolare il match tra il chiacchierato prospetto Shara Magomedov contro Bruno Silva per i pesi medi.

L’imbattuto (in 11 match pro) 29enne russo ha impostato il combattimento con i suoi implacabili calci diretti alle gambe (e non solo) dell’avversario, dimostrando le sue doti nello striking più che nel takedown, territorio in cui il veterano rivale era più a suo agio. Ma alla fine i giudici hanno assegnato il successo plateale (i cartellini parlano chiaro: 30-27) a Magomedov. E l’hype train continua.

Sempre nella card preliminare, tra gli altri match citiamo la vittoria nei pesi piuma di Muhammad Naimov su Nathaniel Wood, anche in questo caso per decisione unanime dei giudici pur con qualche fallo (Naimov che ha afferrato la recinzione dell’ottagono mentre l’avversario cercava di portare il combattimento a terra).

Citiamo infine il match tra Muhammad Mokaev e Tim Elliott, altra battaglia tra un giovane prospetto e un veterano. Il 23enne russo peso mosca ha proseguito la sua striscia di imbattibilità (attualmente e a livello globale si è portato a 11-0) grazie ad arm triangle choke messo a segno nella terza ripresa, e si dimostra anch’egli un prospetto da tenere d’occhio.

UFC 294, no contest polemico tra Ankalaev e Walker

Veniamo ora alla main card, in cui prima di arrivare al clou c’è stato il nulla di fatto di un altro atteso match, quello tra Magomed Ankalaev (18-1-1), secondo nel ranking dei pesi massimi leggeri, contro l’istrionico (e settimo nei piazzamenti della categoria) Johnny Walker (27-1). Il combattimento non è andato oltre il primo round per via di un no-contest.

Galetta fu una ginocchiata del russo che doveva andare a segno sul petto del rivale ma che invece ha colpito la testa del brasiliano. L’intervento del personale medico ha appurato che Walker non fosse cosciente, giacché non aveva risposto a delle semplici domande (quando gli è stato chiesto dov’era, il fighter ha risposto “nel deserto”), e così il match si è chiuso tra lo sbigottimento di entrambi. Walker in particolare ha mostrato la sua costernazione spingendo pure l’arbitro che ha dichiarato il no contest.

Chimaev batte Usman e attende ora Strickland

Altro match atteso quello nei pesi medi tra Khamzat Chimaev e Kamaru Usman. Inizialmente l’avversario in gabbia del lottatore che rappresenta la bandiera degli Emirati Arabi doveva essere Paulo Costa, fuori gioco però per un infortunio al ginocchio e alla conseguente operazione a cui si è sottoposto.

È subentrato quindi Usman, reduce dalle due sconfitte di fila rimediate dal sorprendente Leon Edwards. Posta in gioco molto alta per The Nigerian Nightmare, chiamato a risalire la china di una carriera comunque sfavillante e prossima alla volata finale.

Usman però ha avuto una bella gatta da pelare, ovvero un rivale che in undici match (su dodici!) ha finalizzato il combattimento prima del limite. Non è stato così questa volta, ma il ceceno di nascita si è comunque portato a casa la vittoria contro un avversario planato ad Abu Dhabi in short notice di due settimane.

Come avvenuto nel fight contro Gilbert Burns dello scorso anno Chimaev ha ottenuto la vittoria per decisione dei giudici, sebbene maggioritaria e non unanime (29-27, 29-27, 28-28). Per l’emiratino di adozione si aprono ora le porte per affrontare il prossimo anno l’attuale detentore della cintura dei pesi medi, Sean Strickland.

Makhachev finalizza Volkanovski. Gaethje si candida come prossimo avversario

Chiudiamo infine con l’evento principale della serata, ovvero Makhachev vs Volkanovski per i pesi leggeri. Si trattava di un match di rivincita dopo il successo del russo sull’australiano (decisione unanime dopo cinque round) lo scorso febbraio.

Volkanovski cercava quindi la rivalsa contro l’unico fighter che lo ha sconfitto in carriera in UFC, ma in palio c’era anche la vetta della classifica dei pound for pound, sebbene a UFC 295 tornerà in azione colui che detiene la leadership, ovvero Jon Jones. L’australiano ha avuto solo undici giorni di tempo per prepararsi al match, ma nelle dichiarazioni alla vigilia aveva assicurato che questa short notice lo avrebbe portato sull’ottagono “più fresco”. “Penso che probabilmente vedrete uno dei Volkanovski più pericolosi che si siano mai visti“.

In realtà le cose sono andate diversamente, e pure nella maniera più amara per Volk. La battaglia si è conclusa già al primo round, decisa da un KO inflitto da Makhachev grazie ad un implacabile calcio rivolto alla testa dell’avversario, per poi finirlo con un ground and pound sul limite della gabbia.

Il russo ha dedicato il suo successo alla Palestina e Gaza (Chimaev invece ha optato per un appello alla pace e all’unità tra musulmani, ebrei e cristiani). Ora per Makhachev potrebbe aprirsi la possibilità di affrontare Justin Gaethje, detentore della cintura BMF e che tramite un tweet su X si è candidato con un chiarissimo “I’m next”, sono il prossimo.

La gag virale tra Volkanovski e Hasbulla

Curiosità finale: poco prima del match Volkanovski è stato protagonista di un sapido siparietto, al limite però dell’imbarazzo, con colui che è praticamente il ragazzo immagine dell’UFC di cui è grande fan, ovvero Hasbulla Magomedov. L’influencer ventenne affetto da acondroplasia lo scorso anno aveva spiattellato in faccia all’australiano un hamburgher, e Volk in un video ha espresso la sua risolutezza nel dargli una lezione.

Magomedov si è presentato al lottatore australiano con la volontà illusoria di riconciliarsi: in realtà il giovane ha iniziato a menare Volkanovski per poi sottometterlo con tanto di ground and pound. Non pago, Hasbulla se ne è andato prendendosi anche la cintura.

UFC 294, risultati completi

Main Card

Islam Makhachev batte A. Volkanovski per KO al primo round (3:06)

Khamzat Chimaev batte Kamaru Usman per decisione maggioritaria (29-27, 29-27, 28-28)

Magomed Ankalaev vs. Johnny Walker no-contest (R1, 3:13)

Ikram Aliskerov batte Warlley Alves per TKO al primo round (2:07)

Said Nurmagomedov batte Muin Gafurov per sottomissione (R1, 1:13)

Preliminary Card

Muhammad Mokaev batte Tim Elliott per sottomissione (R3, 3:03)

Trevor Peek batte Mohammad Yahya per decisione unanime (29-28, 30-27, 30-27)

Javid Basharat vs. Victor Henry no-contest (R2, 0:15)

Sedriques Dumas batte Abu Azaitar per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)

Mike Breeden batte Anshul Jubli per KO al terzo round (3:00)

Muhammad Naimov batte Nathaniel Wood per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)

Viktoriya Dudakova batte Jinh Yu Frey per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28)

Shara Magomedov batte Bruno Silva per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27)

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