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Via Marotta, la sorprendente spiegazione di Agnelli

Il presidente della Juventus parla per la prima volta dopo l'annuncio della separazione dato dal dirigente.

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Via Marotta, la sorprendente spiegazione di Agnelli Fonte: 123RF

A due giorni dalla vittoria contro il Napoli che ha certificato la fuga in classifica della Juventus, tornata a vincere le prime otto partite ufficiali della stagione dopo 87 anni, in casa bianconera non si parla che dell’improvviso addio di Giuseppe Marotta alla società per la quale lavorava dal 2010. Addio anche abbastanza traumatico dato che, come dichiarato dallo stesso dirigente domenica, “la scelta è stata della Juventus e io in quanto uomo d’azienda devo adeguarmi”.

A fare chiarezza è stato il presidente Andrea Agnelli che, a margine dell’assemblea della Lega Serie A, ha spiegato la separazione da Marotta anche con motivazioni anagrafiche: “Rimane tutto sostanzialmente inalterato, la Juventus continuerà a funzionare così come ha funzionato fino ad oggi, a cambiare saranno solo le persone. Giorgio Ricci assumerà la funzione di responsabile dei ricavi. Ci sarà un responsabile dell’area sport che sarà Fabio Paratici e ci sarà un responsabile dell’area servizi che sono la finanza, le risorse umane e i servizi tecnologici che sarà Marco Re”.  

“Ci affideremo a persone che ormai hanno 45 anni di media, quindi è gente che è pronta e preparata ad assumersi responsabilità in prima persona. Questo sarà possibile grazie anche allo straordinario lavoro di questi ultimi 8 anni assieme di Beppe Marotta e Aldo Mazzia. Quello che loro hanno fatto è stato fondamentale per far crescere i giovani dirigenti, adesso non più giovani, perché a 45 sicuramente non sono giovani, ma che adesso sono dirigenti che di fronte a loro avranno delle sfide molto ambiziose uguali e pari al 2010 quando abbiamo assunto la responsabilità, se non addirittura superiori”.

La sfida verso le big d’Europa è lanciata: “C’è un consiglio di amministrazione che ha la gestione della società attraverso un sistema di deleghe, che verranno assegnate una volta che il nuovo consiglio si costituirà, successivamente all’assemblea del 25 ottobre. Dobbiamo farci trovare pronti verso le sfide globali e dobbiamo essere in grado di competere con le squadre che sono leggermente davanti a noi dal punto di vista dello spettro dei ricavi, quindi parliamo del Bayern Monaco, le inglesi e intendo le solite note, le due spagnole e il Paris Saint-Germain”.

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