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Addio a Franco Lauro, volto Rai Sport che non scordava gli ultimi

Il giornalista Franco Lauro, volto di Rai Sport, è scomparso a causa di un malore: il dolore di amici e colleghi

Per raccontare Franco Lauro a quanti non ne avessero mai compreso l’eccezionalità del suo essere diverso, così elegante e cordiale, dovremmo incominciare dalla conclusione. Era solito, quando la diretta era in procinto di iniziare o di concludersi, salutare gli ultimi. Quelli che non si pronunciano, che non hanno né un volto né una voce se non quella dei numeri e delle antologie dei ricordi, quando trovano spazio nelle memorie degli altri. “Un saluto affettuoso a chi ci guarda dagli ospedali e dalle case di cura”, era sua consuetudine dire, con una naturalezza che mancherà a Rai Sport e nel giornalismo sportivo italiano. Della sua morte si ha avuto notizia martedì. Franco Lauro è scomparso a soli 58 anni, presumibilmente a causa di un malore, forse un infarto.

Franco Lauro, la voce degli ultimi

Era la voce del basket, non solo perché Franco Lauro, dai microfoni Rai, ha raccontato per tanti anni questo sport con l’amore e il trasporto che alcune ormai celebri telecronache hanno segnato: era stato lo speaker ufficiale del Palaeur ai tempi dei trionfi del Bancoroma di coach Valerio Bianchini. Era lui, Lauro, che sottolineava per il pubblico i canestri di Gilardi, Polesello e del folletto nero Larry Wright. Qualcuno, però, gli rimproverava scherzosamente una certa simpatia per la Sebastiani Rieti, altro team storico della pallacanestro laziale.

Gli esordi nel giornalismo e la passione per il basket

Come tanti colleghi nel corso dei decenni, anche Lauro era ‘sbocciato’, giovanissimo, nell’etere romano, e qualcuno ancora ricorda le sue cronache calcistiche su TeleRegione. Dopo la gavetta, a soli 23 anni l’approdo in Rai per la quale ha poi commentato 8 Olimpiadi estive e una invernale, Torino 2006, oltre a sei Mondiali di calcio. La semplicità, il perenne sorriso sulle labbra e l’eleganza erano le caratteristiche di questo giornalista, e soprattutto brava persona, che ha anche condotto ‘Novantesimo Minuto’ e ‘Domenica Sprint’ e che a Roma abitava in pieno centro, a due passi da Piazza di Spagna, in quella Via della Croce dove lo s’incontrava spesso e dove oggi, a casa, lo ha stroncato secondo le informazioni diffuse da un malore, probabilmente un infarto. Inutile l’intervento dei vigili e di un’ambulanza, così Franco Lauro, 59 anni che avrebbe compiuto a ottobre, ci lascia troppo presto.

Paola Ferrari e gli altri colleghi

La notizia della morte di Franco Lauro, ha lasciato la collega Paola Ferrari addolorata. In un post pubblicato su Twitter, ha spiegato di non riuscire a credere che Franco Lauro non ci sia più: “Ho appena avuto una notizia tremenda. Un amico con cui abbiamo diviso così tante avventure. Non posso crederci. Le parole non le trovo. Proprio non le trovo in questo momento”. Un ritratto di autentica stima e di affetto sincero che ha desiderato ribadire nel corso della puntata di Storie Italiane a lui dedicata. “Franco, lui arrivava con questa cartelletta di giornali, voleva sempre essere informato, non aveva mai voglia di fermarsi, aveva sempre voglia di sapere. Franco è andato in onda fino alla sera di Pasqua. Era innamorato del basket, era un signore, incarnava nel modo perfetto l’anima del servizio pubblico. Lui voleva ricordare sempre i medici, gli infermieri, i malati, lo faceva ogni domenica, adesso lo fanno un po’ tutti, lui lo faceva già anni fa”, ha detto la conduttrice a Eleonora Daniele.

Marino Bartoletti ricorda Franco Lauro

Su Instagram, il suo ex direttore e collega, Marino Bartoletti, ha dedicato all’amico scomparso un commosso pensiero: “Franco Lauro era un entusiasta della vita e del lavoro. Un collega disponibile, meticoloso, competente, appassionato e corretto. Se n’è andato a 58 anni in maniera inattesa e cattiva, quando aveva ancora tante cose da fare e da dire. Non sto neanche a raccontare quanti momenti ci hanno unito”.

Non mancano ovviamente, vista la comune carriera in Rai e le esperienze vissute assieme anche durante i Giochi Olimpici. Marino Bartoletti ha menzionato la passione per la pallacanestro: “Veniva come me dal basket: ma sapeva e poteva parlare di tutto”. A questo ritratto, Bartoletti aggiunge un aneddoto: “Ai Giochi di Atlanta ero suo direttore e non riuscii a smuoverlo per più di un giorno e di una notte interi dalla conduzione, quando misero una bomba nel compound olimpico. Alla fine dovetti obbligarlo con la forza a riposare un po’ sul divano del mio ufficio. Franco era così”.

La Rai rende omaggio a Franco Lauro

In un comunicato, la Rai ha espresso il suo cordoglio per la perdita di un giornalista professionale quanto sensibile, che da anni metteva la sua condotta esemplare al servizio dell’azienda:

“La Rai esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Franco Lauro. Giornalista poliedrico, appassionato del proprio lavoro, esperto di calcio e di pallacanestro, è stato per anni voce del basket e volto di RaiSport. Con la sua scomparsa il mondo del giornalismo sportivo perde un professionista esemplare ed una persona di grande sensibilità e gentilezza”.

Il cordoglio di Massimo Caputi

Anche Massimo Caputi ha affidato il suo dolore ai social. Il giornalista sportivo ha spiegato di avere tanti ricordi con Franco Lauro. I due avrebbero mosso i primi passi insieme in radio nel 1985: “Ho appena saputo della scomparsa di Franco Lauro, sono senza parole. Esperto ed appassionato di basket, era un volto amico ed educato che entrava nelle nostre case. A lui mi legano tanti ricordi, uno su tutti: l’inizio insieme in radio nel 1985. Ciao caro Franco Rip”.

Alessandro Antinelli, anche lui giornalista di RaiSport, ha raccontato di avere fatto una chiacchierata con Franco Lauro solo pochi giorni fa: “Non è possibile. Stavamo chiacchierando a distanza pochi giorni fa. È veramente un anno infame. Ciao Franco con Vincenzo in regia farete una telecronaca di basket da paura”.

Pancalli: era grande giornalista e amico paralimpici

“La notizia della scomparsa di Franco Lauro mi addolora e mi colpisce nel profondo. Se ne va un grande giornalista, un punto di riferimento per tanti amanti dello sport del nostro Paese, un amico appassionato e un sincero sostenitore del mondo paralimpico”. È il pensiero del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, appresa la notizia della scomparsa del giornalista di Rai Sport. “Franco è stato sempre vicino al nostro movimento – prosegue Pancalli in una nota – mostrando in ogni occasione grande disponibilità e sensibilità. È stato uno dei primi cronisti a raccontare le vittorie degli atleti paralimpici e ha sempre partecipato con entusiasmo alle iniziative del movimento paralimpico italiano. In questo momento di dolore vorrei far giungere il mio cordoglio e quello di tutto il movimento paralimpico alla sua famiglia e un ideale abbraccio a tutta la redazione di Rai Sport”

Spadafora, Franco Lauro tra i più preparati

“Sono profondamente dispiaciuto per l’improvvisa scomparsa di Franco Lauro. 58 anni, molti dei quali passati in Rai. Giornalista sportivo tra i più preparati, mi ha molto colpito la sua attenzione allo Sport di base”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ricorda il giornalista sportivo della Rai, storica voce del basket italiano. “Perché come lui stesso ha affermato solo una settimana fa: il calcio – afferma il ministro dello sport – è il romanzo popolare più amato dagli italiani. Tutelare la base del calcio è importante, significa tutelare tutto. Non si può pensare solo al vertice e alla Serie A. Se noi facciamo morire il calcio dilettantistico, la Serie C, il calcio femminile, noi facciamo un danno a tutto il movimento”.

VIRGILIO SPORT | 15-04-2020 17:37

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