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Allarme Tamberi: rinuncia ai meeting in Ungheria e Montecarlo per un risentimento al bicipite. Fabbri ok nel peso

Social sotto choc per la foto del corpo magrissimo, Tamberi intanto nella strada per le Olimpiadi di Parigi sarà in gara nella sua Ancona il 18 luglio

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Stavolta è Gimbo a far risuonare l’allarme: “Ho avvertito un dolore al bicipite femorale durante il riscaldamento, e visto il momento piuttosto delicato ho preferito evitare di prendermi rischi inutili”. Così a Szekesfehervar, dove il campione olimpico, mondiale ed europeo in carica era atteso nella prova del salto in alto, chi è andato per vedere Tamberi è rimasto deluso: rinuncia obbligata e nuova road map verso Parigi, che passerà giocoforza anche per una piena consapevolezza del problema riscontrato nel corso della fase di riscaldamento.

Gimbo proeccupato: “Voglio gareggiare, ma così è dura…”

L’annuncio dell’assenza di Tamberi dalla gara di salto in alto ha fatto subito scattare l’allarme. Qualche minuto per capire bene cosa fosse successo, poi c’ha pensato il diretto interessato a chiarire la situazione, rassicurando tutti gli appassionati e i tifosi italiani.Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave. Però ho preferito desistere dall’intento di scendere in pedana, perché a 30 giorni dalla gara olimpica anche un capello storto rappresenta qualcosa di cui avere paura!

Dico la verità: il fatto di aver gareggiato soltanto una volta in stagione (all’Europeo di Roma) mi sta logorando l’anima, però sto lavorando in funzione di Parigi, dove sarò anche portabandiera, e pertanto devo pensare soltanto a star bene e a non peggiorare le cose”.

Improbabile, per stessa ammissione di Gimbo, la presenza al meeting di Diamond League previsto a Monte Carlo venerdì sera. “Dubito che nell’arco di soli tre giorni tutto si rimetterà a posto. Non ho veramente parole… spero solo di poter tornare in pedana nel minor tempo possibile, perché ho voglia di competere e di inseguire ciò per cui lavoro assiduamente notte e giorno da tre anni”. Nella gara in terra magiara, quinto posto con eliminazione a 2.24 per l’unico italiano in pedana, vale a dire Manuel Lando.

Fabbri sa solo vincere: ancora oltre i 22 metri

Dalla terra d’Ungheria arrivano però anche buone notizie: Leonardo Fabbri per la decima gara consecutiva ha conquistato la vittoria nel getto del peso, ottenendo ancora una volta una misura superiore a 22 metri. Il toscano ha ottenuto un 22.43 che sa comunque di buon auspicio in vista dell’appuntamento olimpico, dove i rivali saranno gli americani Ryan Crouser e Joe Kovacs (oltre, si spera, a Zane Weir, assente nel meeting ungherese).

Mattia Furlani nel salto in lungo ha dimostrato di voler essere assoluto protagonista in terra di Francia: ha guidato per lunghi tratti la gara dopo aver saltato 8.08, poi s’è dovuto piegare al solito Tentoglou che ha ribadito che a Parigi il vero uomo da battere sarà sempre e soltanto lui. Nei 100 maschili, batte un altro colpo Kishane Thompson: il giamaicano, al debutto in Europa, ferma il crono a 9”91 in una gara velocissima, con Tebogo secondo a 9”99 e Simbine terzo con 10”01. Jacobs e compagnia cantante sono avvertiti.

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