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Arbitri, ecco quanto guadagnano: in A fino a 170mila euro ma i Paperoni sono in Liga

Italia solo terza per guadagno medio di un arbitro tra le top 5 leghe d'Europa. Alle spalle degli spagnoli, i più ricchi di tutti, ci sono i tedeschi

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Vi siete mai chiesti quanto guadagna un arbitro che ha raggiunto l’apice della propria professione? La rivista statunitense The Athletic sì, tanto che ha voluto fare i conti in tasca ai direttori di gara. Il periodico ha ha messo insieme stipendi, gettoni e bonus degli ufficiali delle migliori cinque leghe europee con dati poi verificati competizione per competizione. Ebbene, in questo modo è stato scoperto che i più ricchi di tutti sono gli spagnoli, seguiti da tedeschi ed inglesi. Soltanto quarti in questa graduatoria gli italiani che possono consolarsi col fatto di essere davanti ai cugini d’oltralpe.

Ecco quanto guadagnano gli arbitri di Serie A

Per quanto concerne l’Italia, i dati sono stati raccolti da Calcio e Finanza giusto un anno fa. Così sappiamo che i fischietti della Serie A percepiscono un minimo di 20.000 euro a stagione per la cessione dei diritti di immagine al primo anno di attività, fino ad arrivare a un massimo di 90.000 euro, sempre a stagione, per quanto riguarda gli arbitri internazionali. Il gettone per una singola partita ammonta a 4.000 euro per un direttore di gara e 1.700 euro per un addetto al Var. In pratica un arbitro di Serie A guadagna dai 130.000 ai 170.000 euro l’anno. Nel podio di coloro che hanno guadagnato di più nel 2023 ci sono Chiffi, Fabbri e Doveri.

Liga e Bundes i campionati più pagati

Non cifre banali, insomma, ma non certo ai livelli degli arbitri spagnoli. Questi ultimi, infatti, percepiscono uno stipendio fisso intorno ai 150.000 euro e 4.900 euro per dirigere una partita. Naturalmente ci riferiamo a quelli di Liga e non alle categorie inferiori. Bene anche in Bundesliga, in cui si va da un minimo di 60.000 a un massimo di 80.000 euro annui di compenso fisso, passando da 70.000 euro come fascia intermedia con l’esperienza a giocare un ruolo determinante. Occhio però ai gettoni che in terra teutonica vengono pagati meglio che altrove: 5.500 euro per una partita diretta in campionato e 2.000 euro per un addetto VAR. Il guadagno medio per un arbitro di massima divisione tedesca è pari a 180.000 euro.

La situazione in Premier League e Ligue 1

Ci si aspettava di più probabilmente dalla Premier League, dato il livello del torneo. Ed invece oltremanica sono soltanto terzi tra i top 5 campionati d’Europa. I direttori di gara incassano in questo caso una somma fissa che va da 85.000 euro, passa per 120.000 euro e arriva a un massimo di 170.000 euro, a seconda del livello raggiunto. In media in Inghilterra un direttore di gara guadagna 150.000 euro l’anno con bonus di 1300 euro a partita e 1000 per addetti al Var. Fanalino di coda è la Ligue 1 con gli arbitri che vengono pagati tra i 77 e i 78.000 euro come compenso fisso, compenso al quale poi si aggiunge un gettone che va dai 3.340 euro ai 3.360 euro. Guadagno medio 144.000 euro.

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