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Atalanta, Gasperini pensa già alla Juve: "Non siamo favoriti". Roma, De Rossi abbassa il tiro sugli obiettivi

Le parole dei due allenatori al termine della partita che ha avvicinato la Dea all'obiettivo Champions. Settimana difficile per i giallorossi dopo l'eliminazione dall'Europa League.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Lo spareggio per la Champions se lo aggiudica l’Atalanta che domina sulla Roma vincendo però solamente di misura. Nel 2-1 nerazzurro sui capitolini c’è la firma pesante di Charles De Ketelaere, autore di una doppietta nei primi 20 minuti di partita. Nella ripresa l’ingresso di Abraham conferisce maggior peso offensivo ai giallorossi che trovano con Pellegrini su calcio di rigore il modo di rimettersi in carreggiata. Ma è solo un’illusione perché la Dea resiste e si prepara al meglio alla finale di Coppa Italia.

De Rossi traccia la linea: sesto posto

De Rossi ha fatto mea culpa sulla prestazione della sua Roma: “C’è stata reazione dopo il rigore ma doveva esserci prima. Loro vanno al doppio di tante squadre in Italia e in Europa. So che non è facile giocare contro queste squadre ma così non va bene. Avevamo preparato una partita più diretta di questa, per questo ho pensato ad Abraham e ad un punto di riferimento in più davanti“. Energie perse dal gruppo: “Ora dobbiamo arrivare sesti, poi ci riposeremo e ricostruiremo qualcosa di più pronto per affrontare calcio a questo livello“.

Gasperini e la testa alle finali. Sotto con la Juve

Nelle scorse settimane il livello di tensione tra le due squadre era stato alto. Tra il caso N’Dicka e le parole di Gasperini e tra il recupero Atalanta-Fiorentina con la data post fine campionato i toni erano stati accesi anche tra i due tecnici. Stavolta, però, il campo ha parlato e neppure il tecnico della Dea è tornato sull’argomento. “Non vincere questa partita ci avrebbe dato fastidio” spiega il 66enne piemontese nel post gara dopo il dominio del gioco espresso in campo.

Il turn-over a partita in corso è stato motivato con l’impegno di giovedì scorso e quello di mercoledì prossimo. A quel punto il discorso si sposta proprio sulla finale: “Esagerato dire che siamo favoriti contro la Juve. Ci arriviamo bene ma abbiamo giocato tanto: 4 partite in 10 giorni“. Il segreto di De Ketelaere: “Sa giocare a calcio ma lo si sapeva già. Ha bisogno di avere una buona condizione, non è difficile trovargli una collocazione in campo. Ha ampi margini di miglioramento“.

De Ketelaere tra presente e futuro

El hombre del partido è senza discussione alcuna Charles De Ketelaere. Il belga ha parlato così a fine partita: “Perché sono rimasto tranquillo nel finale? Quando non sono in campo non posso fare niente per determinare il risultato. I numeri? Sono cresciuto tanto. Questa partita ha dato un grande slancio per la Champions del prossimo anno. Adesso ci sono due finali e abbiamo fiducia. Ringrazio il presidente per le belle parole ma per il futuro vediamo dopo le prossime partite“.

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