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Atletica, ecco perché Jacobs ha detto addio al suo storico allenatore

Jacobs spiega i motivi del divorzio a meno di un anno dai Giochi di Parigi: serviva un cambiamento totale. Via da Roma, potrebbe allenarsi a Parigi

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

L’oro ai Giochi di Tokyo nei 100 metri. Poi il buio, a causa dei continui infortuni. A 28 anni e a 11 mesi delle Olimpiadi di Parigi, Marcell Jacobs ha deciso di dare una svolta alla sua carriera, separandosi dal suo storico allenatore Paolo Camossi. Un addio ufficializzato a mezzo stampa, sia sulla La Gazzetta dello Sport che su altri quotidiani dove lo sprinter nato a El Paso cita il caso di Tamberi, con la speranza di ritrovarsi dopo un periodo tormentato. “Avverto la necessità di un cambiamento totale” ha commentato.

Jacobs, l’addio a Camossi era nell’aria: il segnale inequivocabile

Sì, che le strade dei due fossero destinate a separarsi nonostante l’incredibile oro vinto nel 2012 in Giappone lo si era intuito. Già, perché aveva fatto rumore l’assenza di Camossi in occasione del grande party a tema Barbie organizzato da Jacobs per celebrare il primo anniversario di nozze e il trentesimo compleanno della moglie Nicole Daza.

Considerando il rapporto tra l’atleta e l’ex triplista, la mancata partecipazione di quest’ultimo alla festa è parsa come un chiaro segnale di un rapporto professionale ormai logoro.

Jacobs e la voglia di un cambiamento totale: missione Parigi

Mancano 11 mesi a Giochi olimpici di Parigi e per Jacobs sarà una corsa contro il tempo. C’è un oro da difendere, dopo due anni senza acuti e tormentati dagli infortuni. “Paolo non è più il mio allenatore – ha annunciato a La Gazzetta dello Sport -. Insieme abbiamo scritto la storia dell’atletica italiana e mondiale, ma siamo arrivati alla conclusione che sia giusto separare le nostre strade. Avverto la necessità di un cambiamento totale, di nuovi stimoli”.

Jacobs lascerà Roma con la famiglia: si allenerà all’estero?

La missione è ritrovarsi, per tornare competitivo. Jacobs confessa di essere alla ricerca di “un gruppo con il quale condividere le sessioni di lavoro più dure” e anticipa che “io e la mia famiglia lasceremo Roma”. Non è da escludere l’ipotesi che lo porterebbe a lasciare il Belpaese. “Ho diverse opzioni sul tavolo, in Italia e all’estero”.

Già, Marcell potrebbe migrare anche in Florida, negli Stati Uniti. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Quando gli viene chiesto se è un rischio cambiare allenatore a meno di un anno dalle Olimpiadi, risponde così: “Sono fiducioso, Tamberi ha dimostrato che è possibile”.

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