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Cagliari intitola lo stadio a Riva, Rombo di Tuono preoccupato per la Nazionale

Mentre il Comune del capoluogo sardo gli dedica il nome del nuovo impianto, l’ex bomber si dice amareggiato per il futuro dell’Italia: la colpa è dei troppi attaccanti stranieri 

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Dalla felicità per il nuovo omaggio che gli ha riservato Cagliari alla preoccupazione per le sorti della Nazionale: Gigi Riva torna a parlare di calcio proprio mentre il Comune del capoluogo sardo decide di intitolargli il nuovo stadio cittadino.

Cagliari intitola il nuovo stadio a Gigi Riva

Sarà intitolato a Gigi Riva il nuovo stadio di Cagliari, il cui progetto porta la firma dell’architetto statunitense David Manica. Il Consiglio Comunale del capoluogo sardo ha approvato ieri il provvedimento, il nuovo impianto sarà dedicato a “Rombo di Tuono”, il campione che nella stagione 1969-’70 mise la firma sullo scudetto del Cagliari e che più volte rifiutò le ricche offerte delle squadre del Nord Italia per non tradire la fiducia dei tifosi sardi.

Riva preoccupato per la Nazionale italiana

In un’intervista pubblicata oggi dal Messaggero, però, il 78enne Riva parla soprattutto dell’altra squadra del suo cuore, la Nazionale italiana, costretta a convocare oriundi come l’argentino Retegui per rimediare all’assenza di grandi attaccanti. Per Riva, la mancanza di nuovi bomber è dovuta all’eccessiva esterofilia dei nostri club.

“Gli stranieri hanno rovinato la Nazionale – le parole di Rombo di Tuono -. Sono troppi nel nostro calcio. E non c’è più un italiano che abbia la possibilità di farsi notare, di mettersi in evidenza. Sono quasi tutti attaccanti stranieri nelle squadre di vertice”. “Mancini convoca quelli che ha a disposizione, sia chiaro, chiama i migliori che può”, aggiunge poi Riva.

Riva entusiasta del Napoli di Osimhen

Riva ammette di aver provato un gran dolore per la mancata qualificazione dell’Italia agli ultimi due Mondiali. “Mi fa male, è un discorso che chiuderei subito. Ma la partita della Nazionale a Napoli la vedrò, certo, agli Europei mi sono emozionato”, spiega l’ex attaccante azzurro, che poi ammette di non seguire più il calcio come un tempo.

Un’eccezione, però, c’è. “Il Napoli. L’ho seguito: è entusiasmante. È una bella squadra, sta facendo un campionato meraviglioso. E ha quei due là davanti…”, dice riferendosi a Osimhen e Kvaratskhelia Riva, uno che di bomber se ne intende.

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