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Cagliari sogna il ritorno in A con Ranieri, domani playoff col Venezia

Il Cagliari, rinato con la cura Ranieri, si gioca l'accesso alle semifinali di playoff per accedere alla Serie A. Si comincia con la gara secca del turno preliminare contro il Venezia

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Entra nel vivo la tenzone per il terzo ed ultimo posto a disposizione per una cadetta per entrare nella Serie A 2023-2024. Tra i club a giocarsi il biglietto per salire di categoria c’è anche il Cagliari di Claudio Ranieri, che ha chiuso la stagione regolare al quinto posto in classifica, e che sabato 27 maggio alle ore 20:30 affronterà alla Unipol Domus il Venezia (ottavo).

Dopo Frosinone e Genoa, sicuri dell’accesso in A, è il momento per le altre squadre di B piazzatesi dal quarto all’ottavo posto di battagliare per raggiungere le due neopromosse. La formazione sarda, retrocessa lo scorso anno, affronterà i Lagunari nella sfida secca del turno preliminare con accesso successo alla semifinale contro il Parma: una gara unica da dentro o fuori, insomma.

Il percorso di rifondazione del Cagliari

Ma intanto il Cagliari ci arriva con un percorso nella regular season che ha visto il club rivedere alcuni punti fermi nella rosa: via, obtorto collo, il capitano João Pedro, finito al Fenerbahce, via Alessio Cragno, celebrata promessa tra i pali ceduta in prestito (poi riscattato, con 3,6 milioni andati nelle casse del club sardo) al Monza dove è stato però sottoutilizzato, e via anche Andrea Carboni, che dal Monza è passato a gennaio al, guarda caso, Venezia.

Nel frattempo il Cagliari è passato alla guida di Fabio Liverani, in passato autore del percorso che aveva portato il Lecce dalla C alla A, che però non va oltre il girone di andata. I sardi chiudono la prima parte della stagione undicesimi con 25 punti, e con un bilancio in forte chiaroscuro: 6 vittorie, 7 pari e 6 sconfitte, e un equilibrio netto tra gol fatti e gol subiti (23 a 23). La zona playoff allora distava un solo punto, mentre tre erano quelli che distanziavano il Cagliari dall’abisso dei playout.

Da Liverani a Ranieri: la rinascita del Cagliari

Liverani viene esonerato quando manca una partita alla chiusura del girone di andata, e al suo posto viene chiamato un ex storico (già fautore infatti della scalata dalla C alla A in passato) come Claudio Ranieri. Il tecnico ridà smalto ad un ambiente un po’ spento e ringalluzzisce la squadra, che parte con il piede giusto schierandosi con un inedito 3-5-2 e vincendo 2-0 nella prima partita del 2023 contro il Como. Colui che portò all’inaspettata gloria il Leicester ha restituito entusiasmo nella piazza cagliaritana, con un girone di ritorno foriero di risultati migliori, in particolare la coda della stagione regolare con una striscia di quattro vittorie di fila.

Le probabile scelte di Ranieri contro il Venezia

Ranieri ha dato nuovo impulso anche ai singoli, con Lapadula che si è laureato capocannoniere di B con 21 centri, o altri giocatori come Nandez che sono stati valorizzati al meglio. Nella sfida in casa contro il Venezia, che può contare specularmente su un altro bomber di razza come il finlandese Pohjanpalo, autore in stagione di 19 reti, Ranieri dovrebbe recuperare come titolare Antoine Makoumbou, presenza fissa dal primo minuto quest’anno ma che il tecnico ha preferito relegare in panchina nel precedente match con il Cosenza, per scongiurare il rischio di un giallo che avrebbe potuto compromettere la presenza ai playoff, essendo già diffidato.

Il Cagliari inoltre dovrà fare a meno degli infortunati Falco e Capradossi, ma per il resto Ranieri non dovrebbe avere molti dubbi sulla probabile formazione: l’allenatore in particolare punterà sull’esperienza contro i Lagunari di Vanoli, con Radunovic tra i pali, Dossena al centro della difesa (da stabilire se a quattro o a tre, ma la sostanza dei titolari non cambierà), e al suo fianco Goldaniga e le opzioni Altare e Obert (in ballo anche Zappa ed Azzi). Nel centrocampo il citato Makoumbou, Nandez e poi l’unico vero dubbio di Ranieri, ovvero la posizione Deiola, giocatore da lui plasmato quest’anno come centrale difensivo e che è da valutare se sarà schierato direttamente a centrocampo oppure al centro della difesa qualora venisse scelta la formazione a tre. In avanti ovviamente troveremo Lapadula e Pavoletti.

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